Skip to content
Arera

Arera sblocca il nuovo bonus elettrico: ecco a chi spettano i 115 euro in bolletta

L’Autorità definisce i criteri per l’accredito automatico e apre a una nuova platea di beneficiari con ISEE fino a 25.000 euro.

L’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (Arera) ha ufficialmente dato il via libera alle procedure per l’erogazione del contributo straordinario destinato a compensare i rincari energetici del 2026. Con la deliberazione 81/2026/R/EEL, poi rimossa dal sito, l’Authority ha stabilito i paletti per l’assegnazione di un bonus una tantum di 115 euro, stanziando un fondo complessivo di 315 milioni di euro. La misura, che attua le disposizioni del recente “Decreto Energia”, non si limita a sostenere chi già usufruisce delle tutele sociali, ma introduce un’importante novità per i redditi medi, estendendo la protezione a una fascia di cittadini finora esclusa dai sussidi ordinari.

IL BONUS AUTOMATICO DA 115 EURO: IL REQUISITO DELLA DATA CHIAVE

Il primo pilastro del provvedimento riguarda l’erogazione immediata e senza domanda del contributo di 115 euro. Arera ha individuato una data precisa che funge da spartiacque per il diritto al sussidio: solo chi risultava in possesso di determinati requisiti entro lo scorso febbraio potrà visualizzare l’accredito direttamente nella prima fattura utile. Il sistema di erogazione è stato studiato per minimizzare i passaggi burocratici, imponendo alle società di vendita l’obbligo di inserire una comunicazione specifica nel documento contabile. Tuttavia, restano da chiarire le procedure in caso di recente cambio fornitore o chiusura del contratto, dettagli fondamentali per assicurarsi che la somma non vada perduta nei passaggi tra operatori.

LA SVOLTA PER IL CETO MEDIO: IL CONTRIBUTO FINO A 25.000 EURO DI ISEE

La vera novità del pacchetto 2026 è il cosiddetto “contributo volontario”. Per la prima volta, la platea dei beneficiari si allarga sensibilmente, includendo i nuclei familiari con un ISEE annuo che tocca i 25.000 euro. Si tratta di una misura sperimentale per il biennio 2026-2027 che punta a proteggere quella fascia di popolazione colpita dall’inflazione ma non considerata “vulnerabile” secondo i vecchi standard. L’adesione a questo schema da parte dei venditori non è però scontata e sarà legata a un sistema di certificazioni ufficiali rilasciate dall’Autorità stessa, creando una nuova dinamica di concorrenza nel mercato libero.

I LIMITI TECNICI: PERCHÉ IL BONUS NON SPETTA A TUTTI

Nonostante l’ampliamento delle soglie reddituali, il legislatore e ARERA hanno inserito dei vincoli tecnici molto rigidi legati ai consumi effettivi di energia elettrica. Il contributo non verrà infatti erogato sulla base del solo parametro economico, ma sarà subordinato al rispetto di determinati tetti di prelievo misurati nel primo bimestre dell’anno e nell’intero anno precedente. Questi “paletti” sono stati pensati per evitare sprechi e focalizzare le risorse su chi pratica un uso efficiente della rete, ma rischiano di escludere molte famiglie che hanno superato, anche di poco, i limiti di chilowattora stabiliti.

Quali sono le soglie esatte di consumo da non superare per ottenere il bonus? Come deve essere articolata la comunicazione in bolletta per essere valida? E quali sono i tempi certi per la domanda dei redditi fino a 25.000 euro?

La notizia completa è visionabile nella sezione “Agenzia di Stampa” del sito.

ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER

Rispettiamo la tua privacy, non ti invieremo SPAM e non passiamo la tua email a Terzi

Torna su