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Ascopiave

Ascopiave mette sul mercato le rinnovabili per puntare sul gas? Ecco chi è alla finestra

Gli asset da 170 GWh annui di Ascopiave sarebbero finiti nel mirino di diverse utility. In prima fila, secondo il Sole 24 Ore, Enel e Agsm Aim

Il portafoglio di rinnovabili di Ascopiave farebbe gola a molte multiutility e multinazionali. In corsa per accaparrarsi le attività green del gruppo ci sarebbero, tra gli altri, Agsm Aim e Enel, secondo il Sole 24 Ore.

ASCOPIAVE METTE SUL MERCATO LE RINNOVABILI

Ascopiave avrebbe deciso di vendere le sue attività nelle rinnovabili per concentrare gli investimenti sulle infrastrutture del gas naturale, secondo il Sole 24 Ore. L’operazione starebbe entrando nel vivo e il dossier farebbe gola a diverse multiutility e multinazionali dell’energia. In prima fila, secondo il giornale di Confindustria, ci sarebbero Agsm Aim e Enel. L’operazione è nelle mani di Equita, advisor finanziario scelto da Assopiave.

COSA METTE SUL PIATTO ASCOPIAVE?

Ascopiave vorrebbe puntare tutto sul gas naturale, settore dove il Gruppo ha recentemente acquisito asset rilevanti da A2A. Il gruppo mette sul piatto 29 impianti idroelettrici ed eolici: 19 in Veneto, 7 in Lombardia, 1 in Piemonte, 1 in Campania e 1 in Calabria. La capacità complessiva installata è di circa 84,1 MW. Nel 2024 il portafoglio ha generato circa 170 GWh di energia elettrica, in forte aumento rispetto al 2023 grazie alla messa a regime di un nuovo parco eolico in Calabria e alla buona idraulicità dell’anno.

PERCHE’ ASCOPIAVE VORREBBE VENDERE LE RINNOVABILI

Attualmente gli asset rinnovabili pesano per una quota minoritaria ma stabile sul margine operativo lordo (EBITDA) del Gruppo. L’obiettivo di Ascopiave sarebbe monetizzare dalla vendita di tutte le attività green per investire sulla distribuzione di gas al fine di diventare il secondo operatore nazionale.

L’operazione rientrerebbe in una cornice di grandi manovre finanziarie per Ascopiave. Tra il 2024 e il 2025, ha completato la vendita delle sue quote in EstEnergy e Hera Comm al Gruppo Hera per oltre 230 milioni di euro. Il ricavato di queste cessioni è stato utilizzato per acquisire le reti gas di A2A in Lombardia (operazione chiusa a luglio 2025) e di Società Impianti Metano (SIM) nel dicembre 2025.

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