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Aumentano i canoni petroliferi? E le aziende tagliano le aree di concessione

Trivelle

In totale il Buig dà conto di 45 decreti ministeriali di riduzioni delle aree di concessione di coltivazione di idrocarburi sia onshore, sia offshore, tutti firmati dal direttore generale del Mise Sara Romano.

Le aziende petrolifere attive in Italia hanno deciso di “tagliare” le aree di concessione presenti sul territorio. È quanto si legge nell’ultimo bollettino ufficiale degli idrocarburi e delle georisorse (Buig) diffuso dal ministero dello Sviluppo economico e chiuso al 31 dicembre 2019. Il motivo? Probabilmente ha inciso l’aumento dei canoni di concessione petrolifere: pubblicato in Gazzetta Ufficiale lo scorso dicembre, il decreto firmato dal ministro dello Sviluppo economico Stefano Patuanelli e dal titolare del Mef Roberto Gualtieri rivede “modalità di versamento delle maggiorazioni dei canoni annui per le concessioni di coltivazioni e stoccaggio nella terraferma, nel mare territoriale e nella piattaforma continentale italiana”.

In totale il Buig dà conto di 45 decreti ministeriali di riduzioni delle aree di concessione di coltivazione di idrocarburi sia onshore, sia offshore, tutti firmati dal direttore generale del Mise Sara Romano.

Ma quali sono in concreto queste richieste? Si comincia con l’istanza pervenuta al Mise il 12 dicembre 2019, dalla Società PADANA ENERGIA S.p.A., titolare della concessione di coltivazione ubicata nella provincia di Ravenna, denominata “SAN POTITO” che ha chiesto la rinuncia parziale dell’area della concessione stessa che si trova in Emilia-Romagna nella Provincia di Ravenna.

Già accettata è la rinuncia parziale con riduzione dell’area della concessione di coltivazione “FORNOVO DI TARO” della Società GAS PLUS ITALIANA S.r.l. in provincia di Parma, ridotta da 12,50 a 8,55 km2.
Stesso discorso per la parziale con riduzione dell’area della concessione di coltivazione “IL SALICE” della Società GAS PLUS ITALIANA S.r.l. nel territorio della provincia di Matera, ridotta da 47,15 a 15,73 km2..

Taglio anche per l’area della concessione di coltivazione “LUCERA” della Società GAS PLUS ITALIANA S.r.l., in provincia di Foggia, che è stata ridotta da 155,86 a 54,07 km2. E sempre nella medesima zona la parziale rinuncia della concessione di coltivazione “MASSERIA PETRILLI” della Società CANOEL ITALIA S.r.l. (r.u.) ridotta da 118,28 a 10,29 km2. La stessa società ha chiesto un taglio anche per l’area di concessione di coltivazione “S. ANDREA” in provincia di Treviso, ridotta da 164,33 a 9,527 km2.

E ancora: ROCKHOPPER ITALIA S.p.A ha ottenuto la riduzione della concessione di coltivazione “TORRENTE CELONE” in provincia di Foggia (da 79,80 a 59,20 Km2); la Società METANO PUGLIA di Mauro Cardinali la rinuncia parziale dell’area della concessione di coltivazione “VALLE DEL ROVELLO” in provincia di Foggia, (da 37,49 a 2,572 km2); PADANA ENERGIA S.p.A. il taglio dell’area “MEZZOCOLLE”, in provincia di Bologna (da 144,90 a 103,10 km2); APENNINE ENERGY S,p,A ha chiesto la riduzione per “CASA TONETTO” in provincia di Treviso (da 4,5 a 2,18 km2); la Società PENGAS ITALIANA S.r.l ha ottenuto la rinuncia parziale con riduzione dell’area della concessione di coltivazione “MASSERIA VIORANO” nelle provincie di Potenza e Matera, (da 41,61 a 2,60 km2); ROCKHOPPER ITALIA ha ridotto la concessione “MONTE VERDESE” in provincia di Matera da 60,02 a 15,57 Km2; GAS PLUS ITALIANA la coltivazione “MONTEARDONE” in provincia di Parma, da 63,74 a 9,75 km2.

Poi si prosegue ancora con GAS PLUS ITALIANA coltivazione “PIGAZZANO” in provincia di Piacenza, ridotta da 81,87 a 21,93 km2, “ RECOLETA” provincia di Matera, ridotta da 44,62 a 28,90 km2, “MONTE MORRONE” sempre in provincia di Matera, (da km2 29,72a km2 17,42) come “ POLICORO” che passa da da km2 164,0 a km2 67,52. E “RECOVATO” (da km2 36,75 a km2 9,80). “ CASA MAGGI” in provincia di Ancona passa da km2 4,98 a km2 2,49; CASTEGGIO» provincia di Piacenza da 65,70 a km2 26,72; “FILETTO” in provincia di Chieti da km2 50,01 a km2 38,12; “MAFALDA” da km2 48,55 a km2 43,42; “ MONTEGRANARO” provincia di Ascoli Piceno e Macerata, a km2 60,11 a km2 32,33; “ PONTETIDONE” da km2 58,35 a km2 29,13; “S. MAURO” da km2 25,32 a km2 10,12 ;“SANTA MARIA NUOVA”, in territorio della provincia di Ancona da km2 81,75 a km2 5,00; “SETTEFINESTRE”, in territorio delle provincie di Ancona e Macerata, da km2 65,00 a km2 39,89; “MACERATA”, in territorio delle province di Ancona e Macerata, da km2 217,91 a km2 2,50; “PORTO CIVITANOVA”, in territorio delle province di Macerata e Fermo è ridotta da km2 62,80 a km2 54,05;

La Società CANOEL ITALIA ha chiesto il taglio per le coltivazioni “S. TEODORO” Matera, da km2 59,25 a km2 5,224; “MASSERIA GROTTAVECCHIA”, Campobasso, da km2 53,26 a km2 2,60; “MISANO ADRIATICO” da km2 75,31 a km2 2,48; “TORRENTE CIGNO”, in territorio della provincia di Campobasso è ridotta da km2 154,44 a km2 28,94;

La Società PADANA ENERGIA S.p.A. ha invece ottenuto la riduzione delle concessioni di “SANTERNO” province di Bologna e Ravenna da km2 39,39 a km2 19,65; “MIRANDOLA” province di Modena e Reggio Emilia, da km2 121,96 a km2 60,86; “QUARTO”, in territorio della provincia di Piacenza, da km2 58,42 a km2 14,60; “RAVENNA TERRA”, in territorio della provincia di Ravenna, da km2 98,28 a km2 68,68; “SETTALA”, in territorio delle province di Milano e Lodi da km2 84,55 a km2 33,75; “SPILAMBERTO”, in territorio delle province di Modena e Bologna da km2 139,82 a km2 80,08; POMPOSA”, in territorio della provincia di Ferrara da km2 55,21 a km2 29,25;

La Società NORTHSUN ITALIA S.p.A ha ottenuto invece la riduzione delle concessioni di “S. ALBERTO”, in territorio della provincia di Bologna da km2 19,51 a km2 9,74; “CASCINA CASTELLO”, in territorio delle provincie di Cremona, Lodi e Milano da km2 38,59 a km2 28,94;
La Società ROCKHOPPER ITALIA S.p.A. ha ottenuto invece la riduzione delle concessioni “SCANZANO”, in territorio della provincia di Matera, da km2 70,79 a km2 15,75 assieme all’istanza di proroga e variazione programma lavori della concessione di coltivazione “SCANZANO” è stata invece richiesta della Società ROCKHOPPER ITALIA S.p.A.al Ministero dello sviluppo economico il 16 dicembre 2019. Ubicata nella provincia di Matera, ha chiesto la proroga quinquennale e la variazione del programma dei lavori della concessione stessa.

Infine EDISON E&P S.p.A ha ottenuto la riduzione delle concessioni “SAN MARCO”, in territorio della provincia di Fermo da km2 91,70 a km2 40,90; la PENTEX ITALIA Ltd. la riduzione di “STRANGOLAGALLI”, in territorio della provincia di Frosinone, da km2 41,14 a km2 12,88; Ed Eni, la riduzione dell’area della concessione di coltivazione «A.C 35.AG» ricadente nel Mare Adriatico, zona A, a largo della costa romagnola – l’unica offshore della serie – ridotta da km2 76,56a km2 22,03.

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