Scenari

L’Australia non annuncerà nuovi obiettivi per il taglio delle emissioni

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Il primo ministro dell’Australia ha detto che per raggiungere le zero emissioni nette non basta l’impegno: servono le tecnologie

In un’intervista con il quotidiano australiano The Australian, il primo ministro dell’Australia Scott Morrison ha detto che il suo governo non annuncerà nuovi obiettivi di riduzione delle emissioni entro il 2030 o il 2035 alla prossima conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici, la COP26 di novembre prossimo.

E il governo, prosegue Morrison, non ha nemmeno fretta di impegnarsi per la neutralità carbonica entro il 2050, pur riconoscendo l’importanza di lavorare in direzione di quell’obiettivo.

TAGLIO DELLE EMISSIONI SENZA CREDITI DI CARBONIO

Lo scorso dicembre, in quella che era stata descritta come una svolta sorprendente, il governo di Morrison – di orientamento conservatore – aveva dichiarato che avrebbe raggiunto i suoi obiettivi di riduzione delle emissioni al 2030, previsti dall’accordo sul clima di Parigi, senza ricorrere ai vecchi crediti di carbonio di cui il paese dispone.

Si tratta di crediti che erano stati assegnati nel 1997 nel quadro del protocollo di Kyoto, quando le economie in via di sviluppo avevano accettato di tagliare collettivamente le loro emissioni di gas serra del 5,2 per cento (rispetto ai livelli del 1990) tra il 2008 e il 2012.

LE NUOVE STIME

Le nuove stime dicono che entro il 2030 le emissioni australiane saranno del 29 per cento inferiori ai livelli del 2005 – il target preso a Parigi prevedeva un taglio del 26-28 per cento –, grazie alla crescita delle fonti rinnovabili e dei risultati ottenibili dal piano di investimenti in nuove tecnologie da 13 miliardi di dollari presentato lo scorso settembre.

Il carbone però ancora produce circa il 60 per cento dell’elettricità del paese.

COSA HA DETTO MORRISON SU IDROGENO E CATTURA DEL CARBONIO

Nell’argomentare la decisione di non fissare nuovi obiettivi sulla riduzione delle emissioni alla COP26, Morrison ha detto all’Australian che non si arriva al net zero – l’azzeramento delle emissioni nette – “semplicemente con l’impegno”.

Per arrivare alla neutralità carbonica, ha dichiarato Morrison, bisogna considerare “se possiamo produrre idrogeno al giusto costo, se [la cattura e stoccaggio del carbonio] può essere fatta al giusto costo, se possiamo produrre acciaio e alluminio a basse emissioni al giusto costo”.

“È così che si arriva davvero al net zero. Non ci si arriva semplicemente con l’impegno. La discussione deve andare in questa direzione, e penso che l’amministrazione Biden offra un’opportunità per perseguirlo davvero con un certo entusiasmo”. Il nuovo presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, ha messo la questione climatica ed energetica ai primi posti della sua agenda di governo, e vuole portare gli Stati Uniti alla neutralità carbonica entro il 2050.

“Vogliamo arrivarci tutti” alla neutralità carbonica, ha detto Morrison. “Ma non si tratta di politica, si tratta di tecnologia”. Ha poi aggiunto che la tabella di marcia per l’azzeramento delle emissioni nette dipenderà “da a che punto è la scienza” e che la valutazione del governo australiano sarà fatta “sulla base delle tecnologie”.