L’analisi delle alimentazioni fino a luglio 2025 non lascia spazio a dubbi. La quota di mercato combinata di auto a benzina e diesel è crollata al 37,7%, un netto passo indietro rispetto al 47,9% che deteneva nello stesso periodo del 2024.
Il mercato europeo dell’auto si presenta con un doppio volto: da un lato una ripresa a luglio (+7,4%), dall’altro un bilancio dei primi sette mesi del 2025 sostanzialmente piatto, con un calo dello 0,7% rispetto all’anno precedente. All’interno di questa stagnazione, è in atto una vera e propria rivoluzione: crollano le vendite di auto a benzina e diesel, mentre l’avanzata dei modelli ibridi-elettrici è inarrestabile, confermandosi come la scelta preferita dai consumatori europei. Le auto puramente elettriche, pur crescendo, rappresentano ancora una quota del 15,6%, lontana dagli obiettivi della transizione. È questa la fotografia a due velocità che emerge dagli ultimi dati diffusi da ACEA, l’associazione europea dei costruttori di auto, e commentati in Italia da ANFIA, l’associazione della filiera automobilistica, che lancia un allarme sulla lentezza del rinnovo del parco auto e chiede un’azione politica immediata.
LA GRANDE TRASFORMAZIONE: L’ASCESA DELL’ELETTRIFICATO E IL DECLINO DEI MOTORI TRADIZIONALI
L’analisi delle alimentazioni fino a luglio 2025 non lascia spazio a dubbi. La quota di mercato combinata di auto a benzina e diesel è crollata al 37,7%, un netto passo indietro rispetto al 47,9% che deteneva nello stesso periodo del 2024.
A dominare la scena sono le auto ibride-elettriche (mild e full hybrid), che continuano la loro crescita impetuosa conquistando il 34,7% del mercato e confermandosi la scelta prediletta dagli europei. Le auto 100% elettriche a batteria (BEV) hanno raggiunto 1.011.903 immatricolazioni, portando la loro quota di mercato al 15,6%, in aumento rispetto al 12,5% dell’anno precedente. In forte crescita anche le ibride plug-in (PHEV), che ora rappresentano l’8,6% del mercato (erano il 6,9%), con 561.190 unità vendute.
Il solo mese di luglio conferma questo trend con una variazione su base annua del +39,1% per le BEV, +14,3% per le ibride e un’impressionante crescita del +56,9% per le plug-in, al loro quinto mese consecutivo di forte aumento.
L’ALLARME DI ANFIA: “MERCATO PIATTO, SERVE UNA REVISIONE DELLA STRATEGIA DI DECARBONIZZAZIONE”
Roberto Vavassori, Presidente di ANFIA, commenta i dati con preoccupazione: “Il cumulato 2025 mostra un mercato auto europeo sostanzialmente piatto, ancora distante dai volumi pre-Covid e incapace di svecchiare un parco circolante che ha ormai un’età media di 12,5 anni. Questa situazione pregiudica un sano rinnovo del parco, che ridurrebbe le emissioni e darebbe nuova linfa occupazionale all’industria”.
Vavassori sottolinea che il tasso di adozione dei veicoli “alla spina” procede troppo lentamente e chiede un’azione decisa: “È tempo di avviare una revisione seria, concreta e pragmatica della strategia di decarbonizzazione, da attuare subito con misure coordinate a livello europeo di sostegno alla domanda. Troviamo incomprensibile che, ad un anno dalla pubblicazione del rapporto Draghi, si continui ad applaudire alle sue raccomandazioni senza che sia stata messa in campo alcuna misura concreta per il settore”. L’appello è rivolto all’incontro del prossimo 12 settembre, affinché porti “alle modifiche indispensabili alla sopravvivenza della nostra industria”.
I GRANDI MERCATI EUROPEI: ANDAMENTI CONTRASTANTI
Analizzando l’area UE+EFTA+UK, il mese di luglio (+5,9%) mostra andamenti molto diversi tra i principali mercati. Volano la Spagna (+17,1%) e la Germania (+11,1%), mentre sono in calo la Francia (-7,7%), l’Italia (-5,1%) e il Regno Unito (-5%).
Germania: A luglio le immatricolazioni crescono dell’11,1% (264.802 unità), ma il bilancio da inizio anno resta negativo (-2,5%). A luglio le ibride rappresentano il 38,7% del mercato (+28,2%), mentre le elettriche (BEV) crescono del 58%, raggiungendo una quota del 18,4%.
Francia: Il mercato segna -7,7% a luglio e -7,9% nel cumulato annuo. Drastico il crollo delle vendite di benzina (-33,4%) e diesel (-28,3%) nel mese. Da inizio anno, le auto elettriche (quota 17,5%) calano del 4,5%.
Spagna: Con un +17,1% a luglio, il mercato spagnolo chiude i primi sette mesi con un solido +14,3%. A trainare la crescita sono i privati e le aziende. A luglio le ibride non ricaricabili sono il 40,7% del mercato, le plug-in il 12,5% (+178,8%) e le elettriche l’8,8% (+127,1%).
Regno Unito: A luglio si registra il risultato mensile più debole dal 2022 (-5%), anche se il cumulato annuo rimane positivo (+2,4%). L’associazione SMMT evidenzia la fragilità del mercato e chiede certezze per i consumatori.
Belgio e Paesi Bassi: Questi due mercati mostrano una crescita robusta nel segmento delle auto elettriche, con un aumento rispettivamente del +17,6% e del +6,5% da inizio anno.
FOCUS ITALIA: -3,7% DA INIZIO ANNO, ELETTRIFICATE AL 56,6% A LUGLIO
Il mercato italiano chiude luglio con 118.583 unità immatricolate (-5,1%), portando il bilancio dei primi sette mesi a -3,7% rispetto al 2024. Le autovetture elettrificate hanno rappresentato il 56,6% del mercato di luglio. Tra queste, le ibride tradizionali (mild e full) crescono del 5,4% e raggiungono una quota del 44,3%. Le auto ricaricabili (BEV e PHEV) aumentano del 61,7% nel mese, con una quota complessiva del 12,4%. Nel dettaglio, le elettriche pure (BEV) crescono del 37,6% (quota 4,9%), mentre le ibride plug-in (PHEV) segnano un balzo dell’83,2% (quota 7,4%).
Continua invece il tracollo delle alimentazioni tradizionali: a luglio la benzina segna -22,3% (quota 23,5%) e il diesel -27,4% (quota 9,8%). Nel cumulato annuo, le auto a benzina perdono il 17,8% e quelle diesel il 31,6%.