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Oneri di sistema, per AU è il Sii l’alleato per la riforma

Péruzy: Un soggetto centrale della riscossione risolverebbe certamente le criticità presenti sia nel modello garanzie che nel modello canone RaiPer risolvere il problema degli oneri generali di sistema non riscossi occorre rafforzare il Sii, il Sistema informativo integrato, il sistema che gestisce i flussi informativi relativi ai mercati di energia e gas, e prevedere un soggetto centrale di riscossione. La ricetta arriva questa volta da Andrea Péruzy, Amministratore Delegato e Presidente di Acquirente Unico, durante l’audizione in materia di riscossione degli oneri generali del sistema elettrico presso la X Commissione Attività Produttive, Commercio e Turismo.

COS’É IL SII

Nei mercati liberalizzati dell’energia elettrica e del gas, ogni anno una moltitudine di soggetti (più di 250 distributori e oltre 500 venditori) si scambia circa 100 milioni di flussi di dati, riguardanti poco meno di 60 milioni di consumatori. Per mettere ordine tra centinaia di standard e linguaggi comunicativi diversi, la legge 129/2010 ha istituito il Sistema Informativo Integrato presso AU, in quanto soggetto terzo, pubblico ed indipendente. Oggi, il SII rende ad esempio possibile che il cambio fornitore venga eseguito in sole 3 settimane, come richiesto dalla normativa comunitaria, rispetto ai 3 mesi precedenti. Per svolgere il suo ruolo, il sistema dispone di una banca dati a livello nazionale dei punti di prelievo e dei dati identificativi dei clienti il cui fine è garantire la fluidità nello scambio dei dati e la loro qualità. Al contempo è garantita la sicurezza dei dati e il rispetto della privacy, secondo una logica di contenimento dei costi. Per il ruolo centrale che riveste e per i dati che gestisce, il SII è uno strumento in grado di svolgere nuove funzioni anche per esigenze e settori diversi. Il vero perno di sviluppo del SII è la disponibilità dei dati per migliorare sia le politiche commerciali degli operatori sia la capacità decisionale dei consumatori, rendendo così il mercato più dinamico ed efficiente.

PÉRUZY: IL SII UN ALLEATO PREZIOSO PER LA RIFORMA DELLA DISCIPLINA DEGLI ONERI GENERALI DI SISTEMA

“L’unica possibilità di prosciugare all’origine il bacino del non versato, sia da parte dei consumatori che da parte dei venditori, risiede in un sistema di monitoraggio che potrebbe essere svolto dal Sistema Informativo Integrato che diverrebbe, così, un alleato prezioso per la riforma della disciplina degli oneri generali di sistema – ha sottolineato Peruzy -. Inoltre permetterebbe di capire quale sia lo stato reale delle partite economiche in campo e di attivare azioni e meccanismi che possano scoraggiare e interrompere comportamenti opportunistici a tutti i livelli”. L’amministratore delegato e presidente di Au ha indicato tre dati che potrebbero essere inseriti nel Sii e cioè la comunicazione da parte del venditore dell’avvenuto invio della fattura al cliente finale, il rispetto del pagamento e la comunicazione, sempre da parte del venditore, dell’effettivo versamento degli oneri. Per Peruzy in questo modo “non si creerebbe una lista di buoni e cattivi” consentendo al contrario di poter monitorare “gli switching per turismo energetico”, cioè il passaggio, da un fornitore all’altro, di clienti non in regola con il pagamento delle bollette e calcolare, “quale sia la quantità di oneri che dovrà essere versata da ogni venditore indipendentemente dal suo distributore”.

UN SOGGETTO CENTRALE DELLA RISCOSSIONE RISOLVEREBBE LE CRITICITÀ

L’AD di Acquirente Unico si è soffermato anche sull’insolvenza dei clienti finali dovuta a condizioni di disagio economico. “Per questi casi non può vigere un approccio sanzionatorio. Diversamente, occorre rafforzare il sistema di tutele per ridurne il rischio di insolvenza”. Il riferimento di Péruzy è stato all’automatizzazione del bonus energia – l’agevolazione in bolletta, oggi applicata alle famiglie meno abbienti – attraverso l’interoperabilità delle anagrafiche dei clienti finali del SII con la banca dati INPS. Misura che permetterebbe di ampliare il numero dei beneficiari, oggi assai inferiore a quello degli aventi diritto a causa della farraginosità dell’iter amministrativo per la richiesta del bonus. “Un soggetto centrale della riscossione – conclude Péruzy – risolverebbe certamente le criticità presenti sia nel modello garanzie che nel modello canone Rai. L’attribuzione ad un soggetto, pubblico e terzo, dell’attività di gestione e di esazione degli incassi (concernenti la sola componente Oneri della bolletta), centralizzando i rischi, solleverebbe la filiera dal costo finanziario delle garanzie. Questo modello, peraltro, avrebbe il pregio di riavvicinare l’attività del venditore alla sua essenza, permettendogli di dedicare tutte le sue risorse alla competizione”. In sostanza, ha chiarito, “avrebbe il pregio di sterilizzare, per venditore e distributore, il problema degli oneri rispetto ai quali il venditore svolgerebbe un mero ruolo di esazione, affidando il recupero all’Agenzia delle Entrate”, ma “è evidente che non offre alcun incentivo a ridurre la morosità del consumatore” o “la scorrettezza del venditore”. E anche “il ricorso all’Agenzia delle entrate non è replicabile stante la diversità tra canone Rai e oneri di sistema”. Alla domanda se il ruolo di centrale pubblica di incasso potrebbe essere svolto dallo stesso Au, Peruzy non si è sbilanciato: “Non siamo noi a doverlo dire. Noi siamo pronti e in grado di farlo. Certo, bisogna capire le modalità in cui opera questa centrale pubblica di incasso”.