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Giornali

Bollette, auto e Confindustria: ecco cosa c’è sui giornali di oggi

Dal ruolo di Terna nella riduzione dei costi dell’energia, all’avvio a partire da oggi, dei tavoli sugli stabilimenti Stellantis al ministero delle Imprese e del Made in Italy, guidato da Adolfo Urso, fino alle manovre in vista dell’elezione del nuovo presidente di Confindustria il 4 aprile: la rassegna dei giornali

Terna attraverso investimenti nello sviluppo della rete elettrica e dosi sempre più massicce di digitalizzazione e automatizzazione, garantirà risparmi in bolletta nel 2024 oltre i 2 miliardi di euro. Lo ha confermato la numero uno della società Giuseppina Di Foggia parlando con Il Sole 24 Ore. Intanto da oggi partono al ministero delle Imprese e del Made in Italy, guidato da Adolfo Urso, i tavoli sugli stabilimenti di Stellantis. Il calendario prevede il primo incontro a Melfi. Infine, alla vigilia del voto del Consiglio generale di Confindustria, fissato per il 4 aprile, si registrano rumors secondo cui nella squadra di Orsini ci sarà un buon numero di sostenitori di Gozzi.

BOLLETTE, DI FOGGIA: TERNA HA CONTRIBUITO SIGNIFICATIVAMENTE AL TREND DI RIDUZIONE DEI COSTI DELL’ENERGIA

“Il vantaggio a valle sarà di oltre 2 miliardi nel 2024 che si tradurranno in minori costi per la bolletta della luce di famiglie e imprese. Risparmi consistenti garantiti da Terna attraverso investimenti nello sviluppo della rete elettrica e dosi sempre più massicce di digitalizzazione e automatizzazione che hanno ridotto il ricorso al cosiddetto ‘dispacciamento’, il mercato da cui il gruppo guidato da Giuseppina Di Foggia attinge per gestire il sistema elettrico nazionale in sicurezza, garantendo in ogni momento il perfetto equilibrio tra le immissioni e i prelievi di energia. Si tratta di una serie di attività, i cui costi – rappresentati dal corrispettivo uplift – confluiscono nella componente ‘materia prima energia’ della bolletta elettrica e hanno registrato una progressiva diminuzione nonostante i prezzi record dell’energia osservati nell’ultimo triennio”. È quanto si legge su Il Sole 24 Ore di oggi. “Riverberi più che positivi, quindi, come emerso anche dal calo del prezzo della maggior tutela per il secondo trimestre del 2024 (-19,8%) comunicato dall’Autorità per l’energia, le reti e l’ambiente nei giorni scorsi e come conferma la ceo Di Foggia. ‘Terna ha contribuito significativamente al trend di riduzione dei costi dell’energia per gli utenti finali registrato dall’ultimo aggiornamento tariffario dell’Arera – spiega l’amministratrice delegata al Sole 24 Ore -. L’impatto economico dell’attività di dispacciamento del gruppo, infatti, si è progressivamente ridotto, scendendo fino al valore più basso di sempre’”.

“(…) Sul fronte della gestione ottimizzata della rete, Terna ha poi accelerato sul pedale dell’evoluzione tecnologica e digitale, come precisa anche Di Foggia, riducendo così i volumi acquistati per i servizi di dispacciamento (-38% nel 2023 rispetto all’anno prima), con ripercussioni positive sul corrispettivo unitario uplift pagato dagli utenti finali. (…)E il 2024 sta facendo registrare ulteriori ribassi con un uplift medio dei primi due trimestri dell’anno pari a 0,6 euro per MWh: un valore, quest’ultimo, che è ulteriormente sceso negli ultimi mesi fino a toccare il minimo storico di 0,532 euro per megawattora. E ulteriori economie potranno poi essere assicurate dai nuovi investimenti pianificati da Terna nell’ultimo piano industriale. ‘Abbiamo previsto uno sforzo per 16,5 miliardi di euro, il più alto mai registrato nella storia del gruppo – conclude la ceo -. Di questi, 2 miliardi sono destinati alla digitalizzazione, allo sviluppo di soluzioni tecnologiche a beneficio dell’efficienza delle nostre attività e, più in generale, del sistema elettrico’”, ha concluso il quotidiano.

AUTO, AL VIA I TAVOLI CON IL GOVERNO PER GLI STABILIMENTI DI STELLANTIS

“Giornata intensa per il settore auto italiano. Da oggi partono al ministero delle Imprese e del Made in Italy, guidato da Adolfo Urso, i tavoli sugli stabilimenti di Stellantis”. È quanto si legge su Il Sole 24 Ore di oggi. “(…) Il primo incontro dal ministro Urso sarà quello sulla fabbrica di Melfi al quale non parteciperà Stellantis per la ‘policy aziendale legata agli incontri nel periodo di campagna elettorale’. Il giorno dopo toccherà a Mirafiori, (…) Il 5 aprile il confronto al ministero riguarderà Atessa, lo stabilimento abruzzese, mentre nelle settimane successive sarà la volta di Cassino, Pomigliano, Modena e Termoli”, conclude il quotidiano.

CONFINDUSTRIA, PATTO ORSINI-GOZZI MA SI ANNUNCIANO DEFEZIONI

“’Vedrete che nella squadra di Orsini ci sarà un buon numero di sostenitori di Gozzi’. Battuta che correva di bocca in bocca nei corridoi degli uffici di Confindustria prima di Pasqua. Battuta che ora si è trasformata in realtà. L’escluso Antonio Gozzi, presidente di Federacciai e della Duferco, ha deciso di dare il suo sostegno nella corsa per conquistare la poltrona di numero uno di viale dell’Astronomia all’emiliano Emanuele Orsini, classe 1973, attivo nel comparto del legno con la sua Sistem Costruzioni e nell’alimentare con la Tino Prosciutti. È già stato ribattezzato come il ‘patto della Colomba’”. È quanto si legge su La Repubblica di oggi. “L’intesa metterebbe in difficoltà alla vigilia del voto del Consiglio generale, fissato per il 4 aprile, l’altro candidato in corsa, Edoardo Garrone: classe 1961, presidente della Erg, il gigante delle energie rinnovabili, e numero uno del Sole24Ore . Giovedì sarà deciso il presidente designato che, nella riunione del 18 aprile del Consiglio, presenterà la sua squadra, mentre il 23 maggio, nell’assemblea privata, sarà formalmente eletto successore di Carlo Bonomi. Non è mai successo nella storia di Confindustria che un’assemblea non ratifichi una scelta fatta dal Consiglio”, si legge ancora sul quotidiano.

“(…) Il vice con delega all’Europa potrebbe essere il bresciano Giuseppe Pasini, presidente della Feralpi, uomo vicino a Gozzi con cui, in questi anni, si è spesso alternato alla guida di Federacciai. Oltre a Pasini, Gozzi dovrebbe esprimere altri due vice che arriveranno da Brescia, Bergamo e il Sud Italia, dove si è mosso ilpast president Antonio D’Amato. Orsini terrebbe per sé quattro vice, uno dovrebbe essere Vincenzo Marinese, presidente di Confindustria Venezia. Un’altra figura sarebbe quella di Stefan Pan, che dal 2020 ha già la delega all’Europa. (…) Il blocco di Gozzi non si sposterà in modo granitico: non mancheranno defezioni tra le associazioni territoriali e tra i 187 votanti in Consiglio di Confindustria si annunciano assenze. Ci sono le territoriali, come Brescia e Bergamo, divise al loro interno, mentre Cremona appoggia Garrone. Tensioni in Veneto, in particolare a Vicenza, mentre Federchimica e Farmindustria potrebbero astenersi. Nel segreto dell’urna giovedì i consiglieri decideranno secondo coscienza, non seguendo solo gli ordini di scuderia”, conclude il quotidiano.

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