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Bollette, Crippa (M5S): Tre proposte per arginare i rincari

Crippa

Bisogna agire al più presto, mettendo in campo tutti gli strumenti possibili per evitare una ‘stangata’ per gli italiani, nelle bollette del prossimo trimestre”

“Sono in arrivo pesanti rincari sulle bollette di energia elettrica e gas. Un rischio che tanti italiani non possono correre, soprattutto quei cittadini economicamente più fragili o più gravemente colpiti dagli effetti della pandemia.Il governo nel trimestre scorso ha sterilizzato parzialmente questi rincari, ma oggi la situazione è estremamente preoccupante, per cui serve mettere in campo delle misure straordinarie e soprattutto di prospettiva, in grado di mantenere alta l’attenzione anche sul tema della riduzione delle emissioni”. Lo ha scritto il capogruppo M5S Davide Crippa in un post su Facebook.

COSA FARE

“Cosa può fare, allora, l’Italia? Intanto, potrebbe prendere spunto da alcune esperienze di Paesi stranieri. In Spagna, ad esempio, già dallo scorso trimestre, il governo è intervenuto a favore dei clienti domestici con contratti fino a 10 Kw abbassando l’IVA dal 21% al 10% per i clienti domestici. E’intervenuto, poi, con misure valide per tutto il 2021 per quei clienti definiti vulnerabili – ha sottolineatoCrippa -. A breve, per abbassare il peso degli oneri delle rinnovabili sarà istituito il Fondo Nazionale per la sostenibilità del sistema elettrico, alimentato da risorse statali e comunitarie; saranno le imprese petrolifere, quelle del gas e i venditori di tutti i settori energetici, con qualche eccezione, a pagare gli oneri per le rinnovabili assieme ai clienti finali; oneri che in Spagna pesano sulla bolletta per circa il  16% mentre in Italia vanno oltre il 20%. Sospesa temporaneamente anche l’imposta sulla produzione di energia elettrica. In Gran Bretagna, invece, il caro-bollette ha portato il governo ad attivare un sistema di alert di prezzo sul libero mercato come salvagente per quei clienti fedeli ad un fornitore che sarebbero cosi esposti a rincari eccessivi: lo strumento avvisa il consumatore dell’esistenza di offerte più convenienti. Si è poi pensato di prorogare  la tutela  di prezzo oltre la scadenza prevista, al fine di non lasciare il consumatore in balìa della tensione sui prezzo e  di un mercato eccessivamente aggressivo.Cosa può essere attuato, allora, in Italia, per tutelare i cittadini di fronte a questi pericolosi rincari?”.

LE PROPOSTE

“Ecco tre possibili proposte concrete – ha concluso Crippa -: 1. Proseguire sulla strada dell’utilizzo del maggior gettito delle aste di CO2 per calmierare i prezzi delle bollette. 2. Lavorare per l’abbassamento dell’IVA su energia elettrica e gas. Attualmente la media elettrica è 10% e media gas 15%. Al fine di evitare un rischio di un minor gettito a carico dello Stato si può ipotizzare un sistema che disattivi la sterilizzazione IVA sotto un certo indice di prezzo.
Andrebbero replicate anche le condizionalità per i clienti più fragili, estendendola anche oltre il prossimo trimestre. 3. Creare un meccanismo di gradualità, con la creazione di un fondo alimentato anche dai venditori di tutti i settori energetici non rinnovabili con la finalità di coprire gli oneri delle rinnovabili.
Il fondo potrebbe essere alimentato anche dai proventi delle aste CO2, già disponibili, in modo da poter intervenire tempestivamente”.

“Bisogna agire al più presto, mettendo in campo tutti gli strumenti possibili per evitare una ‘stangata’ per gli italiani, nelle bollette del prossimo trimestre”, ha concluso Crippa.

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