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Bollette e transizione ecologica: cosa ha detto Draghi a Confindustria

Draghi

Le parole di Mario Draghi pronunciate durante l’Assemblea di Confindustria su crescita economica, rincaro bollette e transizione ecologica

“L’Italia cresce, ma la vera sfida è una ripresa duratura”, ha dichiarato oggi il presidente del Consiglio, Mario Draghi, davanti alla platea degli industriali in occasione dell’Assemblea di Confindustria.

CRESCITA ECONOMICA: LA SFIDA E’ CHE SIA DURATURA E SOSTENIBILE

“Le previsioni del governo stimano una crescita intorno al 6% quest’anno, a fronte del 4,5% ipotizzato in primavera”. “La crescita che abbiamo davanti è un rimbalzo rispetto alla contrazione dello scorso anno: una delle recessioni più forti in Europa. Era inevitabile che alla riapertura si accompagnasse una ripresa. La sfida è che sia duratura e sostenibile”, ha detto Draghi.

INTERVENTI GOVERNO SU RINCARO BOLLETTE

Sul tema rincaro bollette, il premier ha dichiarato che “senza un intervento del governo, nel prossimo trimestre il prezzo dell’elettricità potrebbe salire del 40%, e quello del gas del 30%. Perciò abbiamo deciso di eliminare per l’ultimo trimestre dell’anno gli oneri di sistema del gas per tutti, e quelli dell’elettricità per le famiglie e le piccole imprese: ne discuteremo oggi stesso in CdM”.

L’ex governatore della Bce ha poi aggiunto che verrà potenziato il bonus luce e gas per proteggere soprattutto le fasce meno abbienti. “Si tratta di un intervento di oltre 3 miliardi, dopo quello da 1,2 miliardi avvenuto a giugno. E che ha una forte valenza sociale, per aiutare in particolare i più poveri e i più fragili”.

DRAGHI: TRANSIZIONE ECOLOGICA E’ UNA NECESSITA’

Parlando di bollette non si poteva non affrontare il tema della transizione ecologica, con Draghi che ha parlato di una necessità e “non di una scelta”. “I cambiamenti climatici hanno già gravi conseguenze sulle nostre vite, il nostro pianeta e le nostre economie. Se non interveniamo subito, i loro effetti rischiano di peggiorare e diventare irreversibili”.

“Dobbiamo prendere misure ambiziose per ridurre le emissioni e contenere l’aumento della temperatura. Ma dobbiamo tenere conto della capacità di riconversione delle nostre strutture produttive. Lo Stato deve fare la sua parte nell’aiutare cittadini e imprese a sostenere i costi di questa trasformazione. E prestare particolare attenzione alle fasce più deboli della popolazione”.

“Gli investimenti del Pnrr riguardano l’efficienza energetica, la mobilità sostenibile, l’idrogeno. Investiamo nello sviluppo di capacità industriali, per esempio nei pannelli solari e nelle batterie, per ridurre la dipendenza dai produttori stranieri. E miglioriamo l’efficienza del nostro sistema di autorizzazioni, che non può impedire la realizzazione degli ambiziosi obiettivi sulle energie rinnovabili”.

INVITO A LAVORARE INSIEME

Per il futuro il premier chiede a politica ed imprese di lavorare insieme, “di fare di più”, ricordando “che la storia dell’imprenditoria italiana è già ricca di pagine nelle quali la responsabilità nazionale ha prevalso sugli interessi aziendali, familiari e di settore”.

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