Scenari

I piani della California per la “Valle del Litio”

california litio

Le acque salate del lago Salton, in California, potrebbero contenere uno dei depositi di litio più grandi al mondo. Gli Stati Uniti vogliono sviluppare una propria filiera delle batterie

La Cina domina l’intera filiera delle batterie, dai materiale di base fino alla produzione: il paese realizza quasi il 70 per cento delle batterie agli ioni di litio a livello globale. Si immagina che la domanda di litio crescerà molto nel prossimo futuro, specialmente per la maggiore richiesta delle case automobilistiche: le batterie sono infatti fondamentali per la mobilità elettrica, ma in realtà anche per la transizione energetica, perché lo stoccaggio permetterà di compensare l’intermittenza delle fonti rinnovabili come l’eolico e il solare.

UNA QUESTIONE DI SICUREZZA NAZIONALE

Visto il loro valore strategico, attorno al litio e alle batterie si è sviluppata una questione di sicurezza nazionale, specialmente per gli Stati Uniti, che vogliono dotarsi di una propria filiera in modo da non dover dipendere dalle forniture cinesi.

L’America ha una possibilità. Si stima che le acque salate del lago Salton – nella contea di Imperial, in California – contengano uno dei depositi di litio più grandi al mondo. Uno studio del centro di ricerca californiano SRI International sostiene che l’area potrebbe produrre 600mila tonnellate di litio all’anno.

IL LITIO C’È, MA BISOGNA ESTRARLO

Che il litio ci sia, in realtà, non c’è dubbio, scrive Bloomberg: l’acqua che lo contiene già scorre verso la superficie attraverso una serie di centrali geotermiche localizzate all’estremità sudorientale del lago Salton.

Quello che manca è il metodo per estrarre il litio prima di immettere nuovamente l’acqua salata nel sottosuolo. Un metodo che deve essere su larga scala e soprattutto conveniente dal punto di vista economico. Separare il litio dagli altri metalli presenti nell’acqua salata – e in particolare dal sodio –, però, non è semplice.

LA “LITHIUM VALLEY”

La California ha grandi piani per la contea di Imperial, che qualcuno ha già ribattezzato “Lithium Valley”, richiamando l’altra e più famosa valle, quella del silicio. Diversi funzionari californiani sentiti da Bloomberg vorrebbero infatti non limitarsi all’estrazione di litio, ma fare piuttosto di questa zona un centro di produzione di batterie – con impianti alimentati ad energia geotermica – e di auto elettriche.

Tutto questo, dicono, permetterebbe di creare posti di lavoro e ricchezza in una delle contee più povere della California. Già prima che iniziasse la crisi del coronavirus, il tasso di disoccupazione era al 15-20 per cento.