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Canone Rai in bolletta luce addio, ce lo chiede la Ue

Elettricità

Il governo sta pensando di introdurlo nella legge sulla Concorrenza ma il testo al momento è stato rinviato ad agosto e nelle prime bozze non c’è traccia della misura

Stavolta ce lo chiede l’Europa: eliminare il canone Rai in bolletta per abbassare il costo degli oneri ‘impropri’ sull’energia. “Il governo lo ha scritto nero su bianco nel Pnrr, come ha chiesto l’Europa nell’ambito della concorrenza, e la questione, racconta il quo
tidiano Il Messaggero, potrebbe essere affrontata nel prossimo disegno di legge sulla concorrenza sui cui l’esecutivo sta lavorado e che potrebbe arrivare presto in
Consiglio dei ministri”, scrive il Corriere della Sera.

 

VALUTAZIONI IN CORSO

“Averne affidato la riscossione alle aziende fornitrici di energia elettrica rientra, secodo l’Europa, in quegli ‘oneri impropri’ non legati ai costi e alla fornitura dell’energia elettrica. Tutto da rifare dunque? Non ancora. La modifica potrebbe non essere cosi immediata. Il governo dovrà infatti prima valutare come tornare a riscuotere quell’imposta che dopo l’intervento del 2015 ogni anno porta nelle sue casse circa 1,7 miliardi”, scrive il Corsera.

IPOTESI DI SLITTAMENTO AD AGOSTO

 

Nel frattempo, scrive La Stampa, “la riforma della concorrenza potrebbe slittare ad agosto per alcune necessarie messe a punto del testo. L’esecutivo sta infatti valutando di prendersi più tempo per mettere a punto il disegno di legge che dovrebbe spaziare dall’energia ai farmaci, dai porti ai rifiuti, Non
sarebbe invece prevista nella bozza del testo all’esame la norma che toglierebbe il pagamento del canone Rai dalle bollette elettriche ,anche se l’idea circola nella maggioranza”, ha chiarito il quotidiano.

GARE GAS E LIBERALIZZAZIONE MERCATO ELETTRICO NEL DDL CONCORRENZA

“Il disegno di legge per la concorrenza manca l’appuntamento conl’ultimo consiglio dei ministri del mese – conferma infatti il Sole 24 Ore-. L’esame del provvedimento, per il quale il Recovery plan (Pnrr) aveva previsto ‘la presentazione in Parlamento entro luglio 2021, slitta almeno di una settimana. I tecnici del governo lavorano per chiudere alcuni punti aperti, tentando in extremis di portare il testo almeno all’ultima riunione del Cdm prima di ferragosto, quindi probabilmente la
prossima settimana. Ma non si può escludere un rinvio piu lungo, fino alla seconda metà di agosto o agli inizi di settembre.Sarà quindi mancato l’obiettivo fissato dal cronoprogramma del Pnrr, a pagina 63 del testo inviato alla Commissione europea”.

Al suo interno, prosegue il quotidiano di Confindustria “si sbloccheranno le gare per la distribuzione del gas. Sono destinate a entrare nel testo anche la semplificazione per l’autorizzazione degli impianti di gestione dei rifiuti, le norme che rivedono le regole sulle
concessioni idroelettriche e portuali e il pacchetto di misure per facilitare l’installazione delle colonnine di ricarica per le auto elettriche (si valutano criteri non discriminatori per l’assegnazione di spazi agli operatori premiando anche chi offre prezzi più bassi per i servizi di ricarica)”.

Infine, “una delle valutazioni finali in corso in questi giorni può riguardare l’opportunità di anticipare già alla legge 2021 un pacchetto di interventi per la liberalizzazione del mercato elettrico che il Pnrr prevede in realtà vadano inseriti nel Ddl del 2022.Si punta ad esempio a consentire ai consumatori italiani di chiedere al fornitore di energia di comunicare i loro dati di fatturazione a un fornitore terzo”.

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