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Carburanti, il Governo verso la proroga dello sconto: domani il Consiglio dei Ministri per frenare i rincari

Palazzo Chigi studia un piano selettivo per le fasce deboli, ma le associazioni dei consumatori avvertono: “No a bonus mirati e social card, serve un intervento universale per tutelare anche il ceto medio”.

Il Governo corre ai ripari di fronte all’impennata dei prezzi di benzina e gasolio che sta colpendo pesantemente i cittadini nel pieno della stagione estiva. Nel vertice d’urgenza tra la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, i vicepremier Antonio Tajani e Matteo Salvini, il leader di Noi Moderati Maurizio Lupi e il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti si è analizzata la situazione dei listini e sulla messa a punto di nuove misure di sostegno. La decisione principale emersa dal tavolo è la convocazione di un Consiglio dei Ministri per la giornata di domani, che avrà il compito di prorogare temporaneamente lo sconto sulle accise attualmente in vigore, in attesa di definire un intervento più strutturale e mirato.

IL PIANO DI PALAZZO CHIGI PER AIUTI SELETTIVI

L’orientamento dell’esecutivo sembra essere quello di abbandonare la logica dei sussidi a pioggia per concentrare le risorse disponibili sulle fasce di reddito più basse. “L’obiettivo è predisporre una misura maggiormente concentrata sulle fasce di reddito che hanno più bisogno del sostegno dello Stato, rendendo così l’intervento più efficace e selettivo”, sottolineano dalla Presidenza del Consiglio. Si cerca, dunque, una formula che possa garantire equità sociale senza gravare eccessivamente sui conti pubblici.

LA POSIZIONE DI SALVINI E IL NODO DELLE RISORSE

Sulla durata e l’entità della misura è intervenuto anche il segretario della Lega, Matteo Salvini, interpellato dai giornalisti durante il Meeting di Rimini. Il ministro delle Infrastrutture ha confermato la volontà di procedere con estrema rapidità: “Intanto prorogheremo lo sconto diesel e poi stiamo ragionando più a lungo termine”. Salvini ha ipotizzato una copertura temporanea che arrivi almeno fino a settembre, manifestando però l’ambizione di approdare a una soluzione più solida: “Io vorrei fare qualcosa di più continuativo, di qualcosa di più sostanzioso, e quindi servono soldi”. Il tema del reperimento dei fondi resta dunque l’ostacolo principale per trasformare un provvedimento d’urgenza in una riforma duratura del sistema fiscale sui carburanti.

L’ATTACCO DEL CODACONS: IL RISCHIO DI UNA LOTTERIA DEI BONUS

L’orientamento del Governo verso aiuti “selettivi” ha immediatamente innescato la reazione polemica delle associazioni dei consumatori. Il Codacons ha duramente criticato l’idea di legare gli sconti al reddito o all’ISEE, definendola una scelta profondamente sbagliata che finirebbe per penalizzare il ceto medio. Secondo l’associazione, il caro-carburanti non è un problema di assistenza sociale ma un’emergenza economica universale: “Social card e sconti legati all’Isee non fanno scendere benzina e gasolio e lasciano fuori milioni di famiglie, che finirebbero per pagare integralmente il conto dei rincari”. Il Codacons propone invece di rafforzare il meccanismo delle “accise mobili” — utilizzando l’extra-gettito Iva per tagliare le tasse sui carburanti — e di finanziare l’operazione attraverso il prelievo sugli extraprofitti delle grandi aziende energetiche e petrolifere.

UNC: “LO SCONTO SUL SOLO GASOLIO È UN PANNICELLO CALDO”

Non meno dure sono le parole di Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori (Unc), che definisce l’ipotesi di una semplice proroga dello sconto sul gasolio come un “pannicello caldo”. Dona evidenzia come i prezzi abbiano già raggiunto livelli insostenibili, superando i 2,2 euro al litro in autostrada, e sottolinea il rischio di una “stangata” per l’imminente controesodo di fine agosto. “Significherebbe confermare prezzi monstre e non si interverrebbe sulla benzina, che è a un soffio dai 2,1 euro”, spiega Dona. Il presidente dell’Unc mette inoltre in guardia sulla spirale inflattiva: “Il caro carburanti è il vero problema economico; si può evitare solo abbassando i prezzi per tutti”. Infine, Dona esprime forti dubbi sulla fattibilità tecnica di sconti legati all’Isee in tempi brevi, temendo che alla fine il Governo possa privilegiare solo alcune categorie professionali specifiche, trascurando la generalità delle famiglie e dei lavoratori.

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