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Cingolani: Serve un cambiamento culturale per un pianeta in salute

Cingolani

Il ministro: È un’occasione unica quella del Recovery fund che va sfruttata al meglio cercando di trovare il giusto equilibrio tra istanze diverse per riprendere il cammino verso il punto di arrivo

“Quello che stiamo tentando di fare in queste 7-8 settimane che ci separano dalla presentazione del primo draft del Pnrr è quello di approfondire tutti i temi da tutti i punti di vista coinvolgendo tutti i ministeri e tutti gli esperti cercando di mettere insieme tutti questi aspetti. L’equazione pianeta in salute, persone in salute, società più giusta non può essere raggiunta da una sommatoria indirizzi e progetti verticali ma deve essere un cambiamento culturale che parte dalla coscienza dei problemi da affrontare in maniera adeguata”. Lo ha detto il ministro per la Transizione ecologica Roberto Cingolani intervenendo alla presentazione dell’analisi dell’Alleanza Italia per lo Sviluppo sostenibile (Asvis) ‘Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, la Legge di Bilancio 2021 e lo sviluppo sostenibile’.

“Strumenti come la digitalizzazione e l’intelligenza artificiale, il monitoraggio e gli strumenti che aiutano chi è rimasto indebolito dalla crisi, dal covid, devono essere messi insieme per cercare di ottenere il massimo del risultato – ha aggiunto il ministro -. È un’occasione unica quella del Recovery fund che va sfruttata al meglio cercando di trovare il giusto equilibrio tra istanze diverse per riprendere il cammino verso il punto di arrivo posizionando l’Italia nella giusta prospettiva, cioè quella di leader tra 10 anni per quanto riguarda ambiente, qualità della vita, attrattiva e società più giusta. Spero si riescano a porre le basi con il lavoro che stiamo facendo”.

Il ministro ha ricordato in apertura che “siamo chiamati a una operazione piuttosto complessa, passare da un punto A ben definito che è la situazione attuale a un punto B fatto di obiettivi: la difficoltà è stabilire il percorso, che passa per una molteplicità di variabili. Ricordiamoci però che le scelte che facciamo oggi per la prima volta possano influenzare non solo il futuro, ma anche il nostro presente perché i bambini di oggi vedranno il nuovo secolo. Vogliamo persone in salute in un pianeta in salute e in prosperità”, ha precisato Cingolani secondo cui serve innanzitutto “una transizione burocratica, di snellimento e semplificazione. Possiamo definire degli interventi meravigliosi ma abbiamo bisogno di regole che ci permettano di applicarle. La prima cosa che dobbiamo fare è prevenzione, prevenire le nostre eccellenze, perché abbiamo un territorio bellissimo e un made in Italy che va oltre il manifatturiero, ma abbiamo anche un territorio molto fragile. Dobbiamo prevenire e valorizzare”, ha ammesso Cingolani.

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