Sostenibilità

Clima, la nuova strategia ‘net zero’ del Regno Unito prima di COP26

Regno unito

La strategia del Regno Unito arriverà in aggiunta all’imminente Libro bianco sull’energia

Il governo del Regno Unito pubblicherà la sua “Net Zero Strategy” in vista dei negoziati sul clima delle Nazioni Unite COP26 di Glasgow, previsti per novembre 2021. Lo ha dichiarato lo stesso esecutivo britannico in risposta al report 2020 della Commissione sui cambiamenti climatici.

I PIANI BRITANNICI

La strategia si aggiungerà al Libro bianco sull’energia, al piano di decarbonizzazione dei trasporti e alla strategia per il riscaldamento e l’edilizia prevista per l’autunno di quest’anno.

La strategia definirà, in particolare, la visione del governo per la transizione verso un’economia a emissioni nette zero, sfruttando al meglio le nuove opportunità di crescita e di occupazione in tutto il Regno Unito. “Queste aumenteranno l’ambizione nel tracciare il percorso per raggiungere il nostro obiettivo per il 2050″, ha riferito il governo.

IL LIBRO BIANCO

Tra le iniziative che verranno descritte in dettaglio nel prossimo Libro Bianco sull’energia, c’è una strategia sulle biomasse a livello governativo per esaminare le modalità di approvvigionamento e di utilizzo delle biomasse in tutta l’economia. ”Tale strategia sarà pubblicata nel 2022”, ha sottolineato il governo.

Il Libro Bianco comprenderà anche i primi risultati di una revisione della politica sul futuro regime di licenze per il petrolio e il gas offshore del Regno Unito: “Ci siamo impegnati a realizzare un accordo di transizione per la trasformazione del Mare del Nord all’interno di questo Parlamento”, le parole dell’esecutivo.

L’accordo, che è in fase iniziale, prevede di concentrarsi sul modo in cui il settore del petrolio e del gas può fornire tecnologie energetiche a basse emissioni di carbonio come la cattura e lo stoccaggio dell’idrogeno e della Co2, riducendo al contempo le emissioni dalla produzione nazionale di petrolio e gas offshore.

REGNO UNITO PRESIDENTE DEL G7 NEL 2021, CLIMA IN PRIMA LINEA

Oltre ad ospitare la COP26, il Regno Unito assumerà la presidenza del G7 nel 2021 e farà dell’ambizione climatica una priorità fondamentale, con un focus non solo sull’azione interna per il clima, ma anche sull’incoraggiamento della cooperazione internazionale.

“Continuiamo ad insistere per una maggiore ambizione in tutto il mondo – più ambizione per ridurre le emissioni, più ambizione per costruire la resilienza, e più ambizione per cooperare e sostenersi a vicenda – ha detto il governo -. La scienza è chiara. Per limitare il riscaldamento globale a 1,5 gradi Celsius, dobbiamo dimezzare le emissioni globali nel prossimo decennio. Tuttavia, gli attuali impegni assunti nell’ambito dell’accordo di Parigi sono ben al di sotto di quanto richiesto”.