Scenari

Clima, paesi industrializzati e in via di sviluppo favorevoli ad azioni contro il riscaldamento

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È quanto emerge dal sondaggio di Facebook Data for Good e il progetto Yale sulla comunicazione sui cambiamenti climatici.

C’è un ampio e profondo sostegno sia nei paesi in via di sviluppo che in quelli industrializzati affinché i governi intraprendano ulteriori azioni per affrontare il cambiamento climatico. È quanto emerge dal sondaggio di Facebook Data for Good e il progetto Yale sulla comunicazione sui cambiamenti climatici.

PERCHÉ È IMPORTANTE

Si tratta di numeri non di poco conto visto che senza il sostegno pubblico che spinge i responsabili politici a intraprendere misure potenzialmente costose per ridurre le emissioni di gas a effetto serra, gli sforzi per frenare il cambiamento climatico potrebbero essere destinati a fallire.

BRASILE E AMERICA DEL SUD IN PRIMA LINEA

Il sondaggio pubblicato in settimana ha rilevato che i paesi dell’America centrale e meridionale, come il Brasile, hanno ricevuto il più alto sostegno pubblico per intraprendere un’azione più forte a livello nazionale e internazionale per il clima.

Ciò potrebbe riflettere la vulnerabilità della regione a eventi meteorologici estremi come uragani, siccità e inondazioni.

GLI USA

Negli Stati Uniti, una solida maggioranza – circa il 65% – degli intervistati ha affermato che il proprio governo dovrebbe fare “di più” o “molto di più” per affrontare il cambiamento climatico.

Tuttavia, il 22% ha affermato che il proprio governo dovrebbe fare “meno” o “molto meno” sul riscaldamento globale, il che potrebbe riflettere la natura politicamente polarizzata della questione climatica in particolare negli Stati Uniti.

Il sondaggio ha anche rilevato che le persone sostengono fortemente la partecipazione del proprio paese all’accordo di Parigi, compreso il 74% degli intervistati negli Stati Uniti-

L’ITALIA

In Italia il 60% degli intervistati si è detto fortemente a favore, il 35% abbastanza favorebole mentre solo il 5% si è detto contrario.