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Dal petrolio, Ecopetrol punta sulla trasmissione elettrica

Colombia

Ecopetrol punta a distanziarsi dal petrolio per accrescere il suo ruolo nella transizione energetica, in Colombia e non solo

La compagnia petrolifera statale colombiana Ecopetrol, la più importante del paese, ha intenzione di acquistare un’altra società statale: ISA (Interconexión Eléctrica S.A.), che si occupa della trasmissione dell’energia elettrica in Colombia.

QUANTO VALE LA PROPOSTA

Ecopetrol ha fatto sapere di aver presentato un’offerta per l’acquisizione della quota del governo colombiano in ISA, superiore al 51 per cento. Argus ne ha parlato come di una “mossa aggressiva” di Ecopetrol per distanziarsi dal suo business principale: il petrolio.

Il valore della proposta è di circa 3,5-4 miliardi di dollari. E verrebbe finanziata – ha spiegato il direttore generale di Ecopetrol, Felipe Bayon – attraverso la vendita dell’8,5 per cento delle azioni della compagnia, il flusso di cassa interno e nuovo debito nel 2021. Attualmente il governo della Colombia possiede una quota dell’88,5 per cento di Ecopetrol.

LE MOTIVAZIONI

Nell’argomentare l’offerta per l’acquisizione di ISA, Ecopetrol ha detto che “la resilienza del gruppo [Ecopetrol, ndr] verrebbe rafforzata dal possesso di una larga porzione di proventi stabili e prevedibili sul lungo periodo, riducendo nel contempo l’esposizione alla volatilità dei prezzi del petrolio”.

La crisi del coronavirus, in particolare, ha aggravato la condizione del mercato petrolifero e causato il crollo dei prezzi dei barili. Sul medio-lungo termine, inoltre, il valore del greggio è minacciato dalla transizione energetica verso le fonti rinnovabili, che prevede un distacco via via crescente dai combustibili fossili.

Ecopetrol ha aggiunto che l’accordo con ISA sarebbe complementare all’attuale settore di attività della compagnia (il petrolio); offrirebbe maggiore diversità geografica al suo business e ne farebbe avanzare la strategia di decarbonizzazione.

Il direttore generale Bayon ha dichiarato che si tratterebbe di “un passo di trasformazione per Ecopetrol nella direzione di diventare un leader nella transizione energetica e nella decarbonizzazione. Questi asset a basse emissioni di carbonio e di livello mondiale ci permetterebbero di avanzare con decisione e con proattività in questa strategia”.

La transazione potrebbe venire firmata entro tre mesi circa.

COSA FANNO ECOPETROL E ISA

Negli ultimi anni Ecopetrol ha diversificato le sue attività espandendosi in Brasile e negli Stati Uniti. Ma le attività di ISA – anch’essa controllata dal governo colombiano – possiedono un’estensione geografica ancora maggiore: la società opera infatti in sei paesi dell’America meridionale e del sud, tra i quali figurano il Brasile, il Cile e il Perù, oltre alla Colombia. ISA si occupa principalmente nella trasmissione dell’energia elettrica, ma è attiva anche nel settore delle concessioni autostradali e della fibra ottica.

Rispetto alle altre compagnie petrolifere statali latinoamericane, Ecopetrol si è mossa in anticipo per adeguarsi alla transizione energetica in corso. La società vede nel gas naturale – il meno inquinante dei combustibili fossili – una fonte cruciale per il raggiungimento dei suoi “obiettivi verdi”, scrive Argus.

Marco Dell'Aguzzo

Giornalista, si occupa di esteri, energia e geopolitica, con un’attenzione particolare per il Messico e il Canada.

Scrive su “Energia Oltre”, oltre a collaborare con “IL – Il maschile del Sole 24 ORE”, “Aspenia online”, “Start Magazine” ed “eastwest”. A volte è ospite a Radio3 Mondo (Rai Radio 3).

Su Twitter è @marcodellaguzzo.

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