Scenari

La situazione in Colombia con rinnovabili e fossili

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La Colombia prevede per il 2030 un calo significativo della produzione di petrolio e carbone. Nel 2020 il paese possedeva 225 MW di capacità rinnovabile

Il ministero dell’Energia della Colombia ha fatto sapere che “le energie rinnovabili da fonti non convenzionali sono state le protagoniste del 2020”. Il paese sudamericano dispone attualmente di una capacità installata di 225 megawatt, un valore sette volte superiore a quello registrato nel 2018.

LA PRODUZIONE DI PETROLIO

Stando agli ultimi dati disponibili, relativi a novembre 2020, la produzione di petrolio della Colombia è diminuita del 13,5 per cento su base annua, passando dagli oltre 880mila barili al giorno del novembre 2019 a 760.940. Rispetto ad ottobre 2020, però, lo scorso novembre c’è stato un aumento dell’output dell’1,2 per cento.

La crescita è dovuta principalmente allo sviluppo del campo petrolifero Yariguí-Cantagallo e alla ripresa delle attività nel campo Akacías. A novembre è inoltre stata avviata la perforazione di sette pozzi esplorativi e di trenta pozzi di sviluppo.

Nei primi dieci mesi del 2020 la produzione di petrolio in Colombia è stata mediamente di 783.291 barili al giorno, con un calo dell’11,6 per cento rispetto allo stesso periodo del 2019.

LA PRODUZIONE DI GAS

Per quanto riguarda la produzione di gas naturale, a novembre 2020 è stata di 1098 milioni di piedi cubi, un aumento del 5 per cento rispetto ai volumi di novembre 2019. Rispetto ad ottobre 2020 l’incremento è stato dello 0,6 per cento.

Tra gennaio e novembre 2020 la produzione media di gas in Colombia è diminuita del 2,6 per cento, pari a 1035 milioni di piedi cubi al giorno. Nei primi dieci mesi del 2019 era stata di 1063 milioni di piedi cubi al giorno.

LE PREVISIONI PER IL 2030

Lo scorso ottobre il governo colombiano ha diffuso le sue previsioni sulle esportazioni di petrolio e carbone per i prossimi dieci anni. Esportazioni che caleranno rispettivamente del 16,9 e del 28,4 per cento. L’impatto negativo sarà tuttavia mitigato dai prezzi più alti dei due combustibili.

Il governo prevede, per il 2030, che la produzione petrolifera scenderà a 654mila barili al giorno. Il paese avrebbe al contrario intenzione di accrescere le proprie riserve, che ammontano a circa 2 miliardi di barili. Dal 2020 al 2030 l’output di carbone passerà invece da 74 a 53 milioni di tonnellate.