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Come sono i Pnrr di Francia, Germania e Spagna sulla ripresa ‘green’

Ue Europa Bandiere

Dopo l’Italia anche gli altri paesi si sono mossi in vista del termine ultimo di presentazione dei Pnrr alla Commissione Ue il 30 aprile

Dopo il via libera del Piano di Ripresa e resilienza italiano (Pnrr), anche gli altri paesi europei stanno pian piano finalizzando le loro proposte in vista dell’appuntamento del 30 aprile, termine ultimo fissato dalla Commissione europea per consegnare i Recovery Plan.

FRANCIA E GERMANIA

Il ministro dell’economia francese Bruno Le Maire e il ministro delle finanze tedesco Olaf Scholz hanno tenuto nei giorni scorsi una conferenza stampa congiunta per svelare il loro piano nazionale di ripresa e resilienza: “È stato importante per noi fare questa presentazione insieme, perché Germania e Francia hanno lavorato fianco a fianco dall’inizio della crisi” ha precisato Le Maire in apertura sostenuto dalla controparte tedesca: “La Germania avrà successo se anche l’Europa avrà successo”.

LE RISORSE

Dei 100 miliardi del piano di ripresa francese, 40 provengono dal fondo di ripresa dell’Unione europea. La Germania ha ottenuto dalla Commissione Ue, invece, 25,6 miliardi di euro.

PER LA FRANCIA 100 MILIARDI

La Francia intende investire 100 miliardi di euro per realizzare questa ripresa economica, attraverso ‘France Relance’,, una strategia che si baserà su tre assi: ecologia, competitività e coesione sociale e territoriale. “Nel 2021 sono già stati erogati 30 miliardi di euro″, ha sottolineato il ministro.

PIANI DI RECOVERY GREEN

Il 50% del budget francese stanziato per la ripresa economica dovrebbe essere destinato alla transizione ecologica con ” l’obiettivo di ridurre le emissioni di gas serra del 55% entro il 2030 rispetto ai livelli del 1990″ , ha affermato Le Maire. Tra i principali interventi previsti da France Relance la misura di aiuto per il rinnovamento energetico delle abitazioni denominato “ MaPrimeRenov” , per il quale sono state presentate quasi 230.000 domande.

Anche la legge sul clima e la resilienza, che dovrebbe essere votata il 4 maggio, fa parte di questo quadro, ha ricordato il ministro.

I PIANI TEDESCHI

La Germania, ha annunciato che il 40% del budget destinato alla ripresa – ovvero 11,5 miliardi di euro – sarà destinato al clima. “Il cambiamento climatico è la sfida più grande del nostro tempo”, ha ricordato Scholz come si legge su Reuters. In primi per aiutare le aziende a passare all’idrogeno come fonte di energia, per incentivi all’acquisto di auto elettriche, autobus e treni e per ristrutturare edifici per migliorare l’efficienza energetica.

Non solo. Come ha ricordato Dino Marcozzi di Motus-E in un’intervista all’Ansa 2,5 miliardi di euro andranno “a sostegno degli acquisti di auto elettriche e ibrido plug in, oltre ai 700 milioni di euro già allocati a budget. Inoltre, hanno stanziato 2 miliardi per la trasformazione dell’industria automotive, e 1 miliardo per lo sviluppo dell’infrastruttura di ricarica pubblica, a cui si aggiungevano già 1,5 miliardi di euro nel budget nazionale. Nel Pnrr tedesco troviamo 800 milioni per lo sviluppo e la ricerca in tema di mobilità elettrica e 300 milioni di euro di riduzione di tasse a favore delle auto”.

LA SPAGNA

Il governo spagnolo ha approvato un piano di ripresa da 70 miliardi di euro da finanziare con risorse dell’UE, che mira a promuovere una transizione economica verde attraverso la decarbonizzazione e l’elettrificazione, in particolare promuovendo l’uso di veicoli elettrici. Cerca inoltre di rafforzare l’uso delle energie rinnovabili in generale e presenta una road map dell’idrogeno si legge su Euractiv.

Il piano è strutturato in 20 diversi programmi strategici con effetto moltiplicatore, secondo fonti ufficiali citate da EFE. Ciò significa che con ogni euro investito, il PIL del paese dovrebbe aumentare di oltre 1 euro.

Un totale di 13,2 miliardi di euro andrà alla transizione ai veicoli elettrici. Il secondo più grande investimento sarà concentrato sulla riabilitazione abitativa e sulla rigenerazione urbana per un valore di circa 6,8 miliardi di euro. Ulteriori 4,3 miliardi di euro saranno destinati alla modernizzazione delle pubbliche amministrazioni. Altri 4 miliardi di euro andranno alla digitalizzazione delle piccole e medie imprese e alla road map 5G del Paese.

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