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Come tagliare i consumi e garantire il risparmio energetico. Report Enea

Risparmio Energia

Enea ha presentato uno studio per interventi amministrativi e comportamentali utili a stimolare il risparmio energetico

Si è svolta a Roma, stamani, la presentazione dello studio di Enea per risparmiare 2,7 miliardi di mc di gas e 180 euro su bollette. D’altronde, il momento continua ad essere delicato. Da ultimo, Putin tramite Gazprom ha comunicato un taglio di un terzo delle forniture al nostro paese.

Ecco perché già stamani molti giornali hanno aperto con la descrizione di un corposo piano di austerity per contenere i consumi, responsabilizzare cittadini e imprese e stimolare così i risparmi di gas ed elettricità.

L’ULTIMO RICATTO DI MOSCA

Nel dettaglio, sulla mossa di Mosca, Eni ha comunicato poco fa una riduzione di forniture per la giornata odierna con volumi di gas pari a circa 21 milioni di metri cubi/giorno, rispetto a una media degli ultimi giorni pari a circa 32 milioni di metri cubi/giorno.

LE MOSSE DEL GOVERNO DRAGHI PER IL RISPARMIO ENERGETICO

A livello interno, intanto, il lavoro dell’esecutivo continua. Draghi e i suoi non vogliono far trasparire allarmismo. Perché, forse, è vero che la Germania può dirsi ancora più preoccupata di noi ma non dev’essere questo il punto. La questione invece è mettere in sicurezza il prossimo inverno, accelerare la fine della dipendenza dalle forniture russe, affrontare il fronte economico di questa situazione. E allora ecco pronti sul piatto interventi di razionamento con due gradi in meno per i climatizzatori, teleriscaldamento; riduzione delle ore di accensione e coprifuoco per l’illuminazione serale.

A essere chiamati a questi sacrifici saranno famiglie, imprese e città. Perché serve un impegno collettivo.

GLI SCENARI DI ENEA

Su questa linea si pone anche lo studio di Enea presentato questa mattina in videoconferenza. All’appuntamento hanno partecipato i vertici del gruppo, con il presidente Gilberto Dialuce e Ilaria Bertini, direttrice del Dipartimento ENEA di Efficienza Energetica. Ma anche il ministro Roberto Cingolani, il Ceo di Snam Stefano Venier e Carlo Salvemini, delegato nazionale Energia e Rifiuti dell’ANCI e sindaco di Lecce.

Il gruppo ha rilanciato idee già proposte nei mesi scorsi, nonché presentato uno scenario di sensibilizzazione dei cittadini. E quindi, “fra le mosse più efficaci per tagliare consumi (e spese) le lampadine a LED, con le quali si può ottenere un risparmio energetico di circa l’85%. Anche gli elettrodomestici di elevata classe energetica sono un antidoto efficace al caro-energia: la differenza di spesa fra avere in casa frigorifero + lavatrice + asciugatrice + lavastoviglie + forno + pompa di calore di classe energetica elevata e la classe energetica più bassa arriva fino al 40%”.

Ma non solo. “Attenzione anche a piccoli gesti come schermare le finestre durante la notte con persiane, tapparelle o tende per ridurre la dispersione di calore e a spegnere gli stand by: infatti, quelle che sembrano innocue lucine possono pesare fino al 10% sulla bolletta se lasciate accese tutto il tempo”.

IL PUNTO DI DIALUCE E BERTINI

“Servono misure di efficientamento, misure anche non onerose e comportamentali”, ha commentato Dialuce. “I prezzi difficilmente torneranno ai livelli del passato, a breve. Se tutte queste misure venissero implementate come misure generali e non solo nella contingenza, si affiancherebbero a tutte quelle più strutturali si migliorerebbe molto sul fronte del risparmio”.

Secondo il numero uno di Enea, “l’idea è di proseguire nelle campagne verso gli utenti. La riduzione della CO2 si ottiene anche consumando meno energia. Nel piano ci sono misure amministrative ma anche, appunto, comportamentali”.

A spiegare la metodologia dello studio è intervenuta Ilaria Bertini. “Ci siamo mossi su due misure fondamentali: amministrative e comportamentali. Con le prime indichiamo misure che riguardano la definizione di modifiche di un decreto Dpr 74 che dal ’93 stabilisce le norme di regolamentazione del servizio nazionale di riscaldamento. Abbiamo esaminato tre misure singolarmente e combinate tra loro”, ha spiegato.

“Il 43% dell’elettricità è legata alla produzione termoelettrica da gas. Come bacino di utenza abbiamo considerato i nuclei familiari (25.7mln) con media di 2,3 persone ciascuno. Abbiamo valutato l’impatto di CO2, abbiamo considerato caldaie tradizionali per la simulazione di partenza. Nel risultato migliore, con tutte e tre le misure applicate contemporaneamente, abbiamo ottenuto un risparmio medio di 178 euro per famiglia”. E ancora: “Abbiamo previsto la sostituzione di climatizzatori con modelli ad alta efficienza”.

CINGOLANI: LAVORO DI ENEA FONDAMENTALE

“Negli ultimi vent’anni abbiamo sbagliato molte cose. Nei prossimi due anni però ci sarà una curva di crescita delle fonti extra-Russia che ci permetterà di porre fine alla dipendenza da Mosca al 2024 in maniera totale”. A dirlo, ribadendo un messaggio ormai noto è stato il ministro per la Transizione ecologica Roberto Cingolani. “L’importanza degli stoccaggi è cruciale in tutto ciò. Il risparmio anche residenziale però può giocare un ruolo fondamentale. L’Europa si è mossa con direttive corpose, con l’idea dell’impatto zero al 2050. Tecnologicamente però servirà una riflessione, servirà sviluppare tecniche compensative. Serve, sul consumo residenziale, educazione dell’utente e impegno del cittadino”.

Secondo Cingolani, “l’azione di Enea è molto importante nel diffondere un messaggio di sensibilità. Sul risparmio energetico degli edifici, le misure come il 110% migliorano e accelerano anche sul mondo del lavoro. Ma vanno migliorate. Abbiamo liberalizzato sino a 200kW le  procedure  per fotovoltaico negli edifici. Il sommario con le analisi di Enea è molto utile per stimolare i risparmi annuali”.

VENIER (SNAM): IMPORTANTE AGIRE SU TECNOLOGIE E COMPORTAMENTI COLLETTIVI

Parole di supporto al lavoro della società guidata da Dialuce sono arrivate anche da Snam. Per l’ad Stefano Venier, “il punto fondamentale è contare su interventi per nuove o rinnovate tecnologie ma anche su comportamenti collettivi. Stimolarli e sensibilizzarli significa migliorare i consumi, l’efficienza energetica. Ci sono tante piccole regole da poter seguire, anche noi ne abbiamo pubblicate qualcuna per sensibilizzare i cittadini”.

“Noi operiamo sviluppando le infrastrutture per emanciparci dalle importazioni russe, ottimizzando gli assi già disponibili. Abbiamo 5 porte d’ingresso con condotte e tre con impianti di rigassificazione. Ne abbiamo acquistate altre due, di navi. E lavoriamo sulla riserva per il prossimo inverno. Siamo a 6.1 miliardi di metri cubi di stoccaggi, l’obiettivo è di 11mld. Noi contribuiamo con 1.5mld stando a ieri sera. Lavoriamo anche sul biometano. Dobbiamo guardare a tutte le opzioni per proseguire con la decarbonizzazione”.

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