Scenari

Corea del Sud, Aie: Tecnologia e innovazione centro della transizione

Aie

Il governo si è impegnato ad aumentare in modo sostanziale la quota di fonti di energia rinnovabile nella fornitura di elettricità, eliminando gradualmente il carbone, migliorando significativamente l’efficienza energetica

La Corea del Sud sta mettendo l’innovazione e la tecnologia al centro della sua transizione verso l’energia pulita. È quanto emerge dall’ultima review dedicata al paese di Aie. Secondo l’Agenzia internazionale per l’energia, l’impegno della Corea per le energie rinnovabili, l’efficienza energetica e l’idrogeno può contribuire a ridurre le emissioni, migliorare la sicurezza energetica e posizionare l’industria per il futuro.

La Corea ha recentemente fissato l’obiettivo di raggiungere la neutralità delle emissioni di carbonio entro il 2050 per allontanare il settore energetico dall’attuale predominio dei combustibili fossili e dalla forte dipendenza dalle importazioni di energia. Per accelerare la transizione verso un’energia a basse emissioni di carbonio, il governo si è impegnato ad aumentare in modo sostanziale la quota di fonti di energia rinnovabile nella fornitura di elettricità, eliminando gradualmente il carbone, migliorando significativamente l’efficienza energetica e favorendo la nascente industria dell’idrogeno del paese.

BIROL:L’AIE È IMPEGNATA A SOSTENERE IL GOVERNO IN QUESTI SFORZI VITALI

“Molte di queste misure aiuteranno la Corea non solo a far avanzare la transizione energetica, ma anche a migliorare la sua sicurezza energetica – un’alta priorità data la limitata produzione interna di energia del Paese – ha detto Fatih Birol, Direttore Esecutivo dell’AIE, che ha lanciato oggi il rapporto in un evento online con Joo Young-joon, Vice Ministro del Ministero del Commercio, dell’Industria e dell’Energia coreano -. Accolgo con favore l’ambizioso obiettivo di neutralità del carbonio della Corea e i primi passi del suo Green New Deal. L’Aie è impegnata a sostenere il governo in questi sforzi vitali”.

ANCORA TROPPO CARBONE

Nel 2015, la Corea è diventata il primo Paese del Nord-est asiatico a introdurre un sistema di scambio di emissioni a livello nazionale che costituisce un esempio di buona pratica da seguire per gli altri Paesi. Ma occorre fare di più per ridurre l’intensità di carbonio dell’approvvigionamento energetico della Corea, che è superiore alla media dell’Aie a causa dell’elevata quota di produzione di energia elettrica a carbone, avverte l’agenzia.

PUNTARE SU EMISSIONI INDUSTRIA E TRASPORTI

Il focus della transizione energetica della Corea deve andare oltre il settore dell’energia per mirare alle emissioni dell’industria e dei trasporti, secondo Aie. Il settore industriale è ad alta intensità di emissioni e rappresenta oltre la metà del consumo finale di energia della Corea, nonostante il notevole miglioramento dell’efficienza energetica nell’ultimo decennio. La revisione Aie accoglie con favore la nuova enfasi politica sull’integrazione delle singole misure di efficienza energetica come elementi costitutivi dei complessi industriali di energia intelligente. Sarà inoltre importante trovare un buon equilibrio tra misure obbligatorie e volontarie per incoraggiare ulteriori miglioramenti dell’efficienza energetica nell’industria.

Nel settore dei trasporti, la Corea ha standard consolidati di risparmio di carburante per i veicoli passeggeri, ma i progressi sono attualmente in ritardo rispetto agli obiettivi del governo. L’AIE plaude ai piani del governo di introdurre standard di risparmio di carburante per i veicoli pesanti, che porrebbero la Corea in prima linea negli sforzi globali.

La Corea ha fissato obiettivi ambiziosi per l’introduzione della mobilità elettrica e anche per affermarsi come uno dei principali esportatori di veicoli a idrogeno e celle a combustibile entro il 2040. Questi obiettivi e l’impegno per la ricerca e l’innovazione in senso lato sono lodevoli, ma la Corea deve anche rivalutare il ruolo che il trasporto pubblico potrebbe svolgere in futuro, secondo il rapporto.