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Cosa ha detto Cingolani su G20, auto e Pnrr

Cingolani

“In Italia ci sono 12 milioni di auto altamente inquinanti” e “il prossimo passo sarà sostituire quelle. Anche con aiuti, con incentivi per acquisto di auto meno inquinanti”

“Cina, Russia e Brasile concretamente hanno detto che garantiscono di rispettare gli impegni di Parigi. Le sembra poco? E un risultato che nessuno si sarebbe aspettato solo qualche setomana fa”. Parola del ministro della Transizione ecologica Roberto Cingolani che in un’intervista al Correre della Sera ha ripercorso le tappe del G20 Ambiente.

IL G20

“Si deve pensare anche a un dato: alle emissioni pro capite dei cittadini indiani o cinesi che sono molto piu basse delle nostre. Tradotto: noi stiamo usando i condizionatori d’aria e vogliamo farlo usando nei prossimi anni fonti di energia rinnovabili. Ma chiediamo adesso a chi ha a malapena un ventilatore di non usarlo” ha aggiunto il ministro spiegando che “ogni scelta che riguarda l’energia, che è il motore dello Sviluppo dei Paesi in termini di lavoro e crescita, richiede un livello di decisioni politiche che un G20 dei ministri non poteva prendere. E che solo un G20 politico dei capi di governo ora potrà adottare. Il nostro compito era far capire che i Paesi più sviluppati sono pronti ad aiutare quelli più svantaggiati”.

LA QUESTIONE AUTO

“Sono convinto del fatto che le filiere italiane consolidate vadano salvaguardate. Certo, guardando al futuro: vanno inserite in un percorso di innovazione e sostenibilità. Anche Francia e Germania ragionano cosi” ha proseguito Cingolani sul Corsera spiegando che l’Italia “è oggI vista come un attore molto serio in Europa. Che può fare richieste come quella che permette alla Francia di avere il nucleare e alla Germania il gas del Nord Stream 2”. “In Italia ci sono 12 milioni di auto altamente inquinanti” e “il prossimo passo sarà sostituire quelle. Anche con aiuti, con incentivi per acquisto di auto meno inquinanti. Transizione significa esattamente questo: passare progressivamente a tecnologie sempre meno dannose per ambiente. Senza editti dall’oggi al domani” ha chiarito il ministro aprendo a incentivi anche per i motori termici.

“Le dirò di più, serve una rete intelligente per gestire una richiesta di elettricità altalenante. Con il Pnrr investiamo su quello. E servono quelle 30 mila centraline di ricarica che ci siamo impegnati ad installare. La produzione elettrica deve diventare sempre più rinnovabile. Perché se per far circolare un’auto elettrica uso energia da fonti fossili, o peggio da carbone, non facciamo nessun progresso”.

IL PNRR

“Intanto abbiamo fatto il Pnrr. Che per quello che ci Compete vale 6o miliardi. Ed è stato giudicato eccellente dall’Europa. Entro agosto partiranno i primi bandi – ha aggiunto Cingolani. In questi cinquwe mesi abbiamo anche creato un ministero nuovo. Abbiamo integrato le competenze dell’energia che prima non c’erano. Ci sono tre nuove direzioni generali, guidate da tre donne, e non è un caso. Assumeremo oltre 150 tecnici per valutare e far partire i bandi. Ma soprattutto, e sempre in questi cinque mesi, abbiamo fatto il decreto semplificazioni” che “sta a noi farlo funzionare. Eliminare quelle strozzature ci permetterà di installare 8 Gigawatt da fonti rinnovabili all’anno per i prossimi 9 anni”.

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