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Cosa (non) c’è nella bozza della Legge di Bilancio sulle auto elettriche

Auto Elettriche

Nella legge di Bilancio ci sono 50 milioni di euro per la mobilità sostenibile. Fatti, numeri e critiche 

50 milioni di euro. Nella Legge di Bilancio, il Governo Draghi destina alla mobilità sostenibile solo 50 milioni di euro, con la promessa di istituzione di un Fondo per la strategia di mobilità sostenibile. Una cifra che disattende le aspettative, secondo Motus-E, associazione che raccoglie tutti gli stakeholder della mobilità elettrica.

Andiamo per gradi.

LEGGE DI BILANCIO: FONDO PER LA MOBILITA’ SOSTENIBILE

Partiamo da quello che la Legge di Bilancio contiene. Con la Manovra 2021, il Governo Draghi istituisce il “Fondo per la strategia di mobilità sostenibile ”, con una dotazione di 50 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2023 al 2026.

“Al fine di contribuire al raggiungimento degli obiettivi di cui al pacchetto di misure presentato dalla Commissione europea il 14 luglio 2021, con la finalità di ridurre, entro l’anno 2030, le emissioni nette di almeno il 55 per cento rispetto ai livelli registrati nell’anno 1990, sino al raggiungimento, da parte dell’Unione europea, di emissioni zero entro l’anno 2050, nello stato di previsione del Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili è istituito apposito Fondo denominato “Fondo per la strategia di mobilità sostenibile ”, con una dotazione di 50 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2023 al 2026, 150 milioni di euro per ciascuno degli anni 2027 e 2028, 200 milioni di euro per l’anno 2029, 300 milioni di euro per l’anno 2030 e 250 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2031 al 2034”, si legge nella Bozza della Legge di Bilancio.

LA REAZIONE DI MOTUS-E

Dura la reazione di Motus-E. Nella Legge di Bilancio non sembrano esserci certezze sul futuro degli incentivi per le auto elettriche. Una scelta che non riusciamo a spiegarci date le dichiarazioni positive del Presidente del Consiglio e da quanto emerso nel corso dell’ultimo Tavolo Tecnico Automotive del Ministero dello sviluppo economico”, denuncia Francesco Naso, Segretario generale di Motus-E.

Una politica di supporto strutturale, almeno triennale, per le auto a zero e basse emissioni porterebbe ad un doppio beneficio: aiutare i cittadini ad acquistare prodotti sostenibili e supportare l’industria automotive del nostro Paese, che ha già avviato una riconversione della produzione in chiave sostenibile. La nostra Associazione già dall’estate dello scorso anno aveva lanciato proposte per investire una (piccola) parte delle risorse del PNRR per attrarre gigafactory sul territorio italiano e strutturare un bonus per veicoli a zero e basse emissioni al pari di quanto stanziato nei Recovery Plan dei principali Paesi europei, nel silenzio assordante delle altre associazioni di settore”. – Ha aggiunto Naso – “Era purtroppo prevedibile che in Legge di Bilancio non sarebbe stato semplice inserire importi significativi, tuttavia è davvero preoccupante non riscontrare neanche un accenno a uno strumento di supporto”.

“Abbiamo sentito addirittura affermare che bisogna aspettare la diffusione delle colonnine prima di supportare il mercato delle auto elettriche. In realtà il numero di infrastrutture di ricarica ad accesso pubblico non è così basso: l’Italia ha meno di 5 veicoli per punto di ricarica, ben inferiore alla media europea; non mancano i punti di ricarica ma i veicoli circolanti, che abilitano investimenti su nuove infrastrutture soprattutto ad alta potenza e nel Sud Italia” ha affermato Naso.

IMMATRICOLEREMO SOLO AUTO INQUINANTI?

“Se il nostro Paese non supporterà adeguatamente la crescita dei veicoli elettrici, corriamo davvero il rischio di diventare l’unica grande economia europea ad immatricolare, nei prossimi anni, quasi esclusivamente veicoli inquinanti, allontanandoci dagli obiettivi del Piano Nazionale Energia e Clima, in un momento in cui l’Italia condivide il coordinamento della COP26 con l’Inghilterra”.

“La nostra Associazione chiede al Governo una risposta chiara e coerente con gli ambiziosi impegni climatici assunti a livello internazionale. Ci aspettiamo che nella Legge Bilancio vengano introdotte importanti misure a sostegno del mercato auto a zero e basse emissioni”.

 

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