Fact checking e fake news

Covid-19, la comunicazione del Mise agli stakeholder

energia

All’interno della comunicazione Mise si chiede di “assicurare la sicurezza dei servizi energetici essenziali”

Il Ministero dello Sviluppo economico ha inviato a tutti gli stakeholder di settore una comunicazione intitolata “Diffusione del virus Covid-19 – Continuità della fornitura dei servizi energetici essenziali” firmata dal direttore generale Gilberto Dialuce.

ASSICURARE I SERVIZI ENERGETICI

All’interno della comunicazione si chiede di “assicurare la sicurezza dei servizi energetici essenziali” e per questo il Mise si è attivato per “verificare l’attuazione delle direttive governative e la continuità dei servizi pubblici essenziali”, ma ha anche “emanato una serie di circolari al fine di fornire le indicazioni necessarie affinché la continuità delle forniture di energia potesse essere assicurata in sicurezza, nel rispetto delle disposizioni governative relative al contenimento della diffusione del Covid-19”.

LE LIMITAZIONI AGLI SPOSTAMENTI

“Attualmente la situazione nazionale, caratterizzata da un importante incremento della diffusione del virus, sta portando nuovamente il Governo a valutare, man mano che l’epidemia si diffonde, le iniziative più opportune da adottare per contrastare il dilagare dei contagi. (…) In particolare, l’ultimo DPCM individua tre aree (gialla, arancione e rossa) corrispondenti ai differenti livelli di criticità nelle Regioni del Paese – si legge nella comunicazione -. Il provvedimento pone, in generale, maggiori obblighi nell’uso dei dispositivi di protezione individuale, divieti per gli assembramenti nonché limitazioni, anche orarie, per le attività di alcuni servizi; alcuni punti del Decreto riguardano più direttamente la prosecuzione dei servizi energetici, in quanto attengono alle limitazioni agli spostamenti e al blocco di alcune attività lavorative”.

“Oltre alle iniziative del Governo, a partire dal mese di ottobre, alcuni presidenti regionali hanno emanato ordinanze con misure diverse da Regione a Regione. Le sopra descritte iniziative generalmente non limitano la mobilità connessa alla prestazione di servizi pubblici essenziali. Ciò premesso, appare opportuno segnalare che, nel rispetto di tutte le misure necessarie al contenimento della diffusione del Covid-19, è indispensabile che sia garantita in ogni caso la continuità delle attività di interesse pubblico relative al settore energetico, a cui addetti è consentito di circolare liberamente anche in territori e in orari in cui vigono misure restrittive per gli spostamenti”.

ADEGUATA ORGANIZZAZIONE DELL’ORARIO DI LAVORO

“In particolare, dal momento che le nuove limitazioni agli spostamenti, benché non riguardino quelli per comprovati motivi di lavoro, potrebbero rendere meno agevoli le turnazioni, appare opportuno raccomandare una adeguata organizzazione e pianificazione dell’orario di lavoro, che consenta il mantenimento delle operazioni di gestione, manutenzione e intervento in caso di disservizi, così da assicurare la continuità del servizio in sicurezza”, sottolinea la comunicazione.

Inoltre, si raccomanda alle aziende “nell’ambito della complessa articolazione delle attività da loro gestite, nei casi di una non piena disponibilità della forza lavoro in conseguenza a possibili contagi o quarantene, di dare priorità alle attività e ai processi funzionali a garantire la continuità e la sicurezza del servizio nonché a quelle funzionali alla erogazione di prestazioni all’utenza, valutando di interrompere o rallentare i processi non connessi all’erogazione dei servizi primari e indispensabili”.

Non solo: “Visto che nell’ambito della ricognizione delle misure adottate da codeste società all’avvio dell’emergenza sanitaria, era emerso che, per le sale controllo, i centri di dispacciamento e gli impianti offshore, che devono funzionare in continuo, una delle misure pianificate era consistita nell’organizzazione del personale in cellule tra loro separate, nella definizione di ridondanze tecniche e organizzative atte a sopperire eventuali assenze, si richiama a codeste società l’opportunità di avviare per il personale addetto una campagna di vaccinazione antinfluenzale, screening periodici con tamponi e test antigenici veloci o test sierologici così da poter già avviare la costituzione di gruppi di lavoratori in grado di assicurare con certezza continuità lavorativa nei punti nevralgici del sistema.

PER I LAVORATORI DEL SETTORE ENERGETICO PRIORITA’ PER TAMPONI E VACCINO ANTINFLUENZALE

“Infine, informiamo che la scrivente Amministrazione evidenzierà al Ministero della Salute la
necessità di attribuire ai lavoratori del settore energetico un canale prioritario di accesso allo
svolgimento dei tamponi e dei test sierologici, così da contrarre anche le tempistiche del periodo di quarantena precauzionale; tale segnalazione riguarderà anche l’accesso alla campagna vaccinale antinfluenzale”, si legge nella comunicazione.

LA COMUNICAZIONE