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Deposito scorie nucleari, entro un anno la Carta sul rischio sismico. Parola di Costa

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Presentati i conti di Sogin. Desiata: Il 2018 è stato l’anno del miglior risultato nelle attività di decommissioning da quando la società è stata costituita

Entro un anno “dovremmo depositare almeno la carta che riguarda il rischio sismico, e quindi l’individuazione astratta dei possibili siti”. Parola del ministro dell’Ambiente Sergio Costa. Che risponde indirettamente all’amministratore delegato di Sogin, Luca Desiata che presentando il preconsuntivo 2018 della società aveva rammentato di essere “in attesa del nulla osta per poter pubblicare la Cnapi”.

DESIATA: SERVE UN ATTO DEI MINISTERI COMPETENTI PER DARE IL NULLA OSTA

Ma andiamo con ordine. Desiata ha spiegato come sia “necessario un atto dei ministeri competenti per dare il nulla osta” mentre per quanto riguarda i tempi, il manager di Sogin ha aggiunto, che “se eravamo al limite a dicembre oggi siamo ancora più al limite. Se arriva il nulla osta in tempi rapidi noi partiamo subito”.

COSTA: ENTRO IL 2025 AVREMO IL DEPOSITO, È UN OBBLIGO NORMATIVO

Costa pensa comunque di poter arrivare alla realizzazione del deposito entro il 2025. “Penso proprio di sì – ha detto il ministro -. In un anno dovremmo depositare almeno la carta che riguarda il rischio sismico, e quindi l’individuazione astratta dei possibili siti”. In sostanza, ha ribadito potremmo avere la Carta delle aree potenzialmente idonee in un anno e “per il 2025 dobbiamo farcela perché abbiamo degli obblighi normativi”.

SOGIN PRESENTA I CONTI 2018. DESIATA: IL MIGLIOR ANNO DI SEMPRE

Nel frattempo la presentazione dei principali risultati di preconsuntivo 2018 di Sogin ha visto l’azienda realizzare un volume di attività di smantellamento (decommissioning) degli impianti nucleari per 80,4 milioni di euro (+41% rispetto alla media storica 2010-2017), di cui 1,7 milioni di euro di attività svolte direttamente dalla Società. Si tratta del miglior risultato in termini economici da quando la Società è stata costituita. Come ha riconosciuto anche Desiata. “Il 2018 è stato per Sogin l’anno del miglior risultato nelle attività di decommissioning da quando la Società è stata costituita – ha affermato l’Amministratore Delegato di Sogin -. Abbiamo impresso una forte accelerazione alle attività, perseguito l’efficienza operativa e ottenuto una significativa riduzione dei costi, il tutto incrementando le commesse verso terzi e sviluppando politiche gestionali per valorizzare i talenti e la parità di genere, con la nomina di tre direttori donna. Ora – ha aggiunto Desiata – il decommissioning nucleare è pronto a entrare nella sua fase cruciale con lo smantellamento dei reattori”. 

FIRMATI CONTRATTI PER 35,7 MILIONI DI EURO NEL BIENNIO 2017-2018

Nelle attività verso terzi, sia in Italia che all’estero, il biennio 2017/2018 ha fatto registrare una performance estremamente positiva, con la firma di contratti per 35,7 milioni di euro (valore superiore al cumulato dei sette anni precedenti). Negli ultimi tre anni sono migliorati gli indici di sicurezza sul lavoro, con una diminuzione, rispetto al 2016, del 40% del numero complessivo di infortuni (da 15 a 9) nonostante il 2018 abbia fatto registrare un significativo incremento delle attività.

ATTENTI ALL’AMBIENTE

Lo scorso anno la Società si è impegnata nell’implementazione di una strategia di riduzione dell’impatto ambientale delle proprie attività di decommissioning. Tale strategia si basa sulla minimizzazione dei rifiuti radioattivi, sull’efficientamento dei consumi energetici, il riciclo dei materiali prodotti dagli smantellamenti e il riutilizzo di edifici d’impianto per non costruirne di nuovi in un’ottica di economia circolare. Lo smantellamento delle sole quattro centrali nucleari permetterà, ad esempio, di riciclare oltre un milione di tonnellate di materiale, il 94% dei materiali complessivamente smantellati. Su questa strategia Sogin ha chiesto alla IAEA, International Atomic Energy Agency, una peer review, per verificare il suo impegno nel campo dell’economia circolare anche rispetto ai benchmark internazionali e ricevere suggerimenti per l’ulteriore implementazione di politiche di sostenibilità ambientale.

LANCIATA LA TERZA EDIZIONE DI OPEN GATE

L’incontro di oggi è stato, inoltre, l’occasione per lanciare la terza edizione di Open Gate, l’evento che permetterà a 3.000 cittadini di visitare, nel fine settimana del 13 e 14 aprile, le quattro centrali nucleari in dismissione di Trino (Vercelli), Caorso (Piacenza), Latina e Garigliano (Caserta). Per poter partecipare è sufficiente iscriversi su www.sogin.it entro il 31 marzo.