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Ecco come cambierà il mix energetico nei prossimi 20 anni

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Malgrado gli scenari evidenzino una quota maggiore di rinnovabili nei prossimi 20 anni, non indicano nulla che sia vicino a una completa decarbonizzazione del sistema energetico durante tale periodo di tempo.

Quando si tratta di rispettare gli ambiziosi impegni energetici e climatici, pochi paesi possono camminare a testa alta. Se si pensa all’accordo di Parigi di quattro anni fa, dove quasi 200 nazioni firmatarie hanno sottoscritto impegni volontari per ridurre il loro contributo alle emissioni mondiali di gas serra entro il 2030, sono pochi i paesi che stanno perseguendo politiche climatiche coerenti con il mantenimento del riscaldamento globale ben al di sotto dei 2 gradi, l’obiettivo a lungo termine raccomandato dall’Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC).

LO STUDIO DELLA RIVISTA ECONOMICS OF ENERGY & ENVIRONMENTAL POLICY

La crescente discrepanza tra le attuali politiche e gli obiettivi a lungo termine – unita all’incertezza sulle capacità dei singoli paese di adempiere ai propri impegni a causa di sfide amministrative, tecnologiche e culturali – rende sempre più difficile per gli scienziati progettare il futuro del sistema energetico globale e il suo impatto sul clima globale. Per questo diversi gruppi di esperti continuano a produrre scenari energetici e ad analizzare le loro implicazioni per il clima. In uno studio sulla rivista Economics of Energy & Environmental Policy, Sergey Paltsev, vicedirettore del MIT Joint Program on the Science and Policy of Global Change e ricercatore senior presso il MIT Energy Initiative, ha raccolto proiezioni del mix energetico globale i prossimi due decenni da diversi importanti produttori di scenari energetici.

COMBUSTIBILI FOSSILI IN CALO, SERVE CATTURA CO2, PER LE RINNOVABILI RIMANE LA SFIDA DELLO STOCCAGGIO

Aggregando i risultati degli scenari sviluppati dal programma congiunto MIT, International Energy Agency, Shell, BP ed ExxonMobil e confrontandoli con gli scenari valutati dall’IPCC che sarebbero tenuti a seguire un percorso che limiti il riscaldamento globale a 1,5 C, Paltsev è arrivato a tre conclusioni:

I combustibili fossili diminuiscono, ma continuano a dominare. Supponendo che gli attuali impegni dell’Accordo di Parigi siano mantenuti oltre il 2030, la quota di combustibili fossili nel mix energetico globale diminuisce da circa l’80 per cento di oggi al 73-76 per cento nel 2040. In scenari coerenti con l’obiettivo dei 2 gradi, questa percentuale si riduce a 56-61 per cento nel 2040. Nel frattempo, la quota di vento e solare sale dal 2 per cento di oggi al 6-13 per cento (impegni attuali) e ulteriormente al 17-26 per cento (scenari a 2 ° C) nel 2040.

La cattura della Co2 attende dietro le quinte. I molteplici scenari mostrano anche un futuro misto per i combustibili fossili mentre il globo si sposta dalle fonti energetiche ad alta intensità di carbonio. L’uso del carbone non ha un futuro sostenibile se non combinato con la tecnologia di cattura e stoccaggio del carbonio (CCS), e la maggior parte delle proiezioni a breve termine non mostrano alcun dispiegamento su larga scala di CCS nei prossimi 10-15 anni.

Il consumo di gas naturale, tuttavia, è probabile che aumenti nei prossimi 20 anni, ma si prevede che in seguito diminuirà anche senza CCS. Per percorsi coerenti con l’obiettivo di arrivare al di sotto di 2 gradi, l’aumento della CCS entro la metà del secolo è essenziale per tutte le tecnologie che emettono carbonio.

Solare e vento prospereranno, ma permangono sfide per lo stoccaggio energetico. Gli scenari mostrano l’importanza critica dei miglioramenti dell’efficienza energetica al ritmo della transizione a basse emissioni di carbonio, ma scarso consenso sull’entità di tali miglioramenti. Tuttavia, indicano inequivocabilmente che i prossimi decenni saranno di successo per l’energia solare ed eolica. Questa prospettiva positiva è dovuta al calo dei costi e all’aumento della ricerca e dell’innovazione nell’affrontare l’intermittenza e le sfide a lungo termine per lo stoccaggio di energia.

NESSUNA DECARBONIZZAZIONE ENTRO I PROSSIMI 20 ANNI

Malgrado gli scenari considerati in questo studio evidenzino una quota maggiore di energie rinnovabili nei prossimi 20 anni, non indicano nulla che sia vicino a una completa decarbonizzazione del sistema energetico durante tale periodo di tempo.