Negli ultimi due anni l’UE ha faticato ad ottenere un consenso globale su una riduzione più rapida delle emissioni o sull’attuazione dell’impegno, assunto nel 2023, di abbandonare i combustibili fossili
L’Unione Europea promuoverà un cosiddetto “pacchetto di mitigazione” durante il vertice sul clima COP31 del mese prossimo in Turchia, in seguito a un recente rapporto dell’ONU secondo cui il mondo supererà la soglia critica di 1,5°C stabilita dall’Accordo di Parigi.
Negli ultimi due anni l’UE ha faticato ad ottenere un consenso globale su una riduzione più rapida delle emissioni o sull’attuazione dell’impegno, assunto nel 2023, di abbandonare i combustibili fossili. Al contrario, il blocco si è arenato su questioni finanziarie e commerciali e ha perso un alleato fondamentale negli Stati Uniti, dopo il ritiro del presidente Donald Trump dall’Accordo di Parigi.
ALLA COP31 FOCUS SULLE EMISSIONI
Alla COP31 di novembre ad Antalya, in Turchia, l’Unione Europea intensificherà i propri sforzi per ridurre le emissioni a livello globale. Secondo una bozza di documento visionata da Bloomberg, i negoziatori intendono prorogare fino almeno al 2040 un importante filone negoziale – il “Mitigation Work Programme”, un forum dedicato a discutere le migliori strategie di riduzione delle emissioni – e gettare le basi per il fondamentale “Global Stocktake” (bilancio globale) previsto per il 2028.
Il mandato del programma di mitigazione scade in occasione della COP31, mentre il bilancio globale servirà a monitorare i progressi compiuti e a delineare le ulteriori misure necessarie per contenere l’aumento delle temperature nel corso di questo secolo.
Allo stesso tempo, il documento dell’Unione Europea sottolinea che “non vi sono margini” per nuovi impegni in materia di finanza climatica alla COP31 e che l’attenzione deve rimanere sull’attuazione delle decisioni già prese.
ONU: IL MONDO POTREBBE FALLIRE L’OBIETTIVO DEGLI 1,5°C
L’iniziativa dell’UE giunge dopo l’avvertimento lanciato il mese scorso dalle Nazioni Unite: nei prossimi anni, il mondo probabilmente mancherà un obiettivo chiave dell’Accordo di Parigi del 2015, ovvero limitare il riscaldamento globale a 1,5°C rispetto ai livelli preindustriali.
Secondo il rapporto, nello scenario migliore il riscaldamento raggiungerà un picco di circa 1,8°C e, in assenza di modifiche alle politiche attuali, potrebbe arrivare a 2,6°C.
“L’esito della COP31 deve trasmettere l’urgenza di agire”, si legge in una bozza di documento redatta dall’Irlanda, Paese che detiene la presidenza di turno dell’Unione Europea.
L’UE SI CONCENTRERÀ SU DELLE “PRIORITÀ CONCRETE”
Lunedì scorso, durante la riunione del Consiglio Ambiente, i ministri hanno discusso i preparativi dell’UE per la COP31. “L’UE auspica un esito equilibrato per la COP31, che faccia avanzare l’attuazione dell’Accordo di Parigi e del primo global stocktake, rafforzi le coalizioni e porti a progressi concreti. Il programma di mitigazione sarà fondamentale per raggiungere questo equilibrio”, ha dichiarato un portavoce della presidenza irlandese.
Secondo il documento, non si prevede che il vertice di quest’anno produrrà un unico risultato di grande portata; piuttosto che su un accordo politico complessivo, l’Unione Europea si concentrerà su un numero ristretto di “priorità concrete”.
La Turchia, Paese ospitante della COP31, ha annunciato l’obiettivo di incrementare l’elettrificazione globale dei consumi energetici finali al 35% entro il 2035. Secondo la bozza del documento, l’UE valuterà se questo obiettivo sia sufficiente o se debba essere subordinato alla garanzia che l’elettricità provenga da fonti pulite.

