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Ecco i 6 fattori chiave che caratterizzano i mercati elettrici europei

Secondo un nuovo rapporto di Wood Mackenzie, “il progresso continuo dipende dalla capacità di affrontare alcune sfide significative. Ciò è prevedibile, data la portata senza precedenti della transizione e la curva di apprendimento in tempo reale che politici, autorità di regolamentazione, investitori, utility e gestori di sistema devono affrontare”

L’Europa mantiene la sua posizione di leader mondiale nella decarbonizzazione del settore elettrico, con oltre la metà del suo approvvigionamento proveniente da fonti energetiche rinnovabili e quasi due terzi da fonti a basse emissioni.

Secondo il rapporto “Six factors shaping European power markets” di Wood Mackenzie, questa trasformazione è stata guidata da un sostegno politico costante e da ingenti investimenti nella generazione, nello stoccaggio, nelle reti e nelle infrastrutture.

OSBALDSTONE (WOODMAC): “BISOGNA AFFRONTARE DELLE SFIDE SIGNIFICATIVE”

“Il progresso continuo dipende dalla capacità di affrontare alcune sfide significative. Ciò è prevedibile, data la portata senza precedenti della transizione e la curva di apprendimento in tempo reale che politici, autorità di regolamentazione, investitori, utility e gestori di sistema devono affrontare”, ha affermato Peter Osbaldstone, direttore della ricerca di Wood Mackenzie.

Questi fattori definiscono un sistema in cui una generazione variabile e in rapida crescita soddisfa una domanda debole. La volatilità dei prezzi è in aumento nonostante l’espansione delle risorse flessibili.

Nei sistemi dominati dalle energie rinnovabili, la disponibilità delle risorse è un fattore chiave che influenza il mix di fornitura finale, con implicazioni significative sui prezzi dell’elettricità. Per un’ulteriore decarbonizzazione, questi fattori rappresentano sfide a cui le aziende di successo dovranno adattarsi o superare.

  1. LA DOMANDA EUROPEA DI ELETTRICITÀ RESTA DEBOLE

La debolezza della domanda rappresenta una sfida strutturale per i mercati elettrici europei. Poiché il consumo di elettricità non è tornato ai livelli pre-pandemici, il sistema deve assorbire rapidi aumenti di capacità rinnovabile senza un parallelo aumento della domanda.

Questa dinamica intensifica la concorrenza tra le fonti di generazione e contribuisce ad aumentare la volatilità dei prezzi.

  1. LA GENERAZIONE RINNOVABILE È PREDOMINANTE

Nel 2025 l’Europa ha superato il secondo anno consecutivo in cui oltre il 50% della sua fornitura di energia elettrica proviene da fonti rinnovabili, evidenziando l’entità del cambiamento nei mercati elettrici europei.

Questa trasformazione sta generando nuove dinamiche, come una maggiore variabilità nell’offerta e nei prezzi, e la necessità di una flessibilità molto maggiore nei sistemi.

Il fatto che l’Europa abbia ottenuto una produzione di energia prevalentemente rinnovabile prima di altri grandi mercati sottolinea il suo impegno costante nei confronti di una politica di decarbonizzazione, creando le condizioni per lo sviluppo di quadri normativi e di mercato che stimolino grandi investimenti.

  1. L’ENERGIA EOLICA E FOTOVOLTAICA

La combinazione di risorse eoliche ridotte e di un calo della produzione idroelettrica a livelli più tipici entro il 2025 dimostra la complessità dei fondamentali del mercato in via di decarbonizzazione.

La continua espansione dell’energia solare ha contribuito a compensare questi cambiamenti, evidenziando il valore di portafogli rinnovabili diversificati, sebbene fattori temporali e geografici siano determinanti chiave per le performance del mercato.

Questa variabilità osservata sottolinea la crescente importanza della flessibilità di sistema e delle soluzioni di accumulo con l’aumento della penetrazione delle energie rinnovabili.

  1. LA GENERAZIONE A GAS E I PREZZI DELL’ELETTRICITÀ

L’aumento dei prezzi dell’elettricità dello scorso anno riflette condizioni di mercato più rigide, che hanno reso necessario un maggiore ricorso a generatori a gas più costosi. Le centrali elettriche a gas agiscono come una tecnologia marginale che determina i prezzi, in particolare nei periodi di bassa produzione eolica e solare.

Questa tendenza sottolinea la continua importanza e il valore della capacità di generazione flessibile nei sistemi a predominanza di fonti rinnovabili.

  1. GLI SPREAD INTRADAY CONTINUANO AD AMPLIARSI

L’ampliamento dei differenziali di prezzo giornalieri nei mercati all’ingrosso riflette la crescente variabilità della base di offerta e la necessità di flessibilità del sistema.

Questi differenziali di prezzo, misurati come la differenza tra le ore di prezzo più alte e quelle più basse di ogni giorno, creano significative opportunità di guadagno per asset flessibili, come batterie, impianti idroelettrici a pompaggio, sistemi di demand response e generazione flessibile. Differenziali più ampi segnalano anche una maggiore pressione sul sistema durante i picchi di domanda o i periodi di bassa produzione rinnovabile.

  1. IN TUTTA EUROPA SI REGISTRANO PREZZI NEGATIVI

La diffusa presenza di prezzi negativi riflette la crescente sfida di gestire sistemi elettrici dominati dalle energie rinnovabili. I prezzi negativi rappresentano un rischio per i produttori di energia rinnovabile, ma creano opportunità per i consumatori flessibili e gli operatori di accumulo.

La persistenza di questa tendenza convalida gli investimenti in gestione della domanda, accumulo e interconnessione di rete per assorbire meglio la generazione rinnovabile in eccesso.

L’analisi di Wood Mackenzie rivela che i mercati elettrici europei stanno entrando in una nuova fase di complessità, poiché il predominio delle energie rinnovabili sta ridefinendo le dinamiche tradizionali.

“I sei fattori identificati evidenziano sia i successi che le sfide di questa trasformazione senza precedenti”, ha affermato Mark Pyman, analista senior di Wood Mackenzie, che ha aggiunto: “il successo nella prossima fase dipenderà dall’accelerazione degli investimenti in soluzioni di flessibilità, dal miglioramento dell’infrastruttura di rete e dall’implementazione di meccanismi di mercato in grado di gestire in modo efficiente la produzione variabile di energia rinnovabile”.

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