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Edf alza stime costi per dare più tempo ai reattori nucleari francesi

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Secondo Edf il programma di estensione della durata del nucleare a un costo pari a 49,4 miliardi di euro

L’utility francese Edf ha alzato le stime dei costi per il programma di estensione dell’operatività del reattore “Grand Carenage” a 49,4 miliardi di euro (57 miliardi di dollari), in aumento di 1,2 miliardi di euro rispetto alla stima del 2018.

La nuova stima tiene conto degli insegnamenti tratti dal lavoro completato, in particolare sui reattori di classe 900 MW. Inoltre, tiene conto dell’impatto delle interruzioni di manutenzione più lunghe e della crisi del coronavirus nel periodo 2020-22.

COSTI RIVISTI NEL 2015 E NEL 2018

I costi del programma erano stati stimati a 55 miliardi di euro nel 2015, ma rivisti al di sotto di 45 miliardi di euro nel 2018, o 48,2 miliardi di euro in termini di prezzi reali adeguati all’inflazione. Ad oggi, nell’ambito dei reattori della tipologia ‘Grand Carenage’, sono state effettuate circa 24 revisioni decennali sulla classe da 900 MW, 1300 MW e 1450 MW, con la sostituzione di 52 generatori diesel di riserva.

Edf gestisce in totale 54 reattori con una capacità totale di 61 GW. La Francia nel 2017 ha ritardato l’obiettivo di riduzione della quota di nucleare nel mix di generazione al 50% entro 10 anni fino al 2035.

NEL 2020 RECORDI DI MINIMO STORICO PER IL NUCLEARE TRANSALPINO

La produzione nucleare francese del 2020 è sulla buona strada per raggiungere il minimo storico, con un ritardo della produzione del 2019 nel periodo gennaio-ottobre di circa 50 TWh.

La disponibilità di nucleare è aumentata a ottobre, riducendo il divario annuale. In ogni caso l’azienda francese ha dichiarato che il 15 ottobre scorso che la fornitura di energia sarà sufficiente per l’inverno, con 42-43 reattori attesi in funzione a novembre.

Tra gli impianti nuovamente in funzione dovrebbero figurare Flamanville 2, offline da gennaio 2019 per una revisione inizialmente programmata per durare otto mesi, che ha invece richiesto molto tempo per la complessità di alcuni interventi di manutenzione.

LA REVIEW DI ARENH

Nel frattempo, i partecipanti al mercato stavano aspettando il risultato di una review del cosiddetto meccanismo ARENH nel contesto di una più ampia ristrutturazione del panorama energetico francese che potrebbe includere una scissione dell’attività nucleare di Edf.

Prima della crisi del coronavirus, Edf era fiduciosa che la riforma proposta potesse entrare in vigore da gennaio 2022 con il governo e la Commissione europea che stavano discutendo un “limite massimo” a un prezzo più alto rispetto agli attuali 42 euro / MWh a cui Edf doveva vendere 100 TWh della sua produzione nucleare a fornitori nazionali.

EDF pubblicherà i risultati della trimestrale il 13 novembre dopo aver innalzato il 14 ottobre la stima della produzione nucleare francese per il 2020 di 10 TWh a un intervallo compreso tra 325 TWh e 335 TWh.