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Energia, al via alla Camera iter per Testo unico

transizione energetica

La proposta di legge sulla delega al governo in materia di energia presentata dal pentastellato Vallascas è stata assegnata alla Commissione Attività produttive

Dopo un lungo iter durato più di un anno (era il 4 ottobre del 2018 il giorno della presentazione) è stato assegnata alla Commissione Attività produttive in sede referente la proposta di legge sulla delega al governo per il riordino delle disposizioni legislative in materia di energia, presentata dal pentastellato Andrea Vallascas.

UN TESTO UNICO DELL’ENERGIA PER SEMPLIFICARE

Si tratta, di fatto, della realizzazione di un testo unico dell’energia “con l’obiettivo di riordinare le disposizioni di legge in vigore”, come si legge nel testo della proposta. “Il riordino della materia è una necessità dettata dall’evoluzione che il settore energetico ha avuto negli ultimi decenni, che ha dato luogo a una considerevole produzione legislativa, anche su impulso dell’Unione europea, che ha reso eccessivamente dispersivo e frammentario il quadro normativo di riferimento – ha sottolineato Vallascas nel testo -. È il caso di osservare che il settore energetico ha avuto uno sviluppo esponenziale, sino a diventare un elemento strategico per le economie di tutto il mondo, con implicazioni importanti in tutti i settori della vita associativa, dalla produzione industriale, alla mobilità e ai trasporti, alla qualità della vita dei cittadini e delle comunità, alle politiche ambientali”.

Non solo. “Nelle società avanzate stanno acquisendo una crescente importanza, sino a diventare determinanti anche nella definizione delle politiche economiche, questioni come la decarbonizzazione, il progressivo impiego e lo sviluppo delle fonti rinnovabili, l’uso dell’energia pulita congiuntamente al contenimento dei consumi, all’efficientamento e al risparmio energetico – prosegue il pentastellato -. Come detto, la stessa Unione europea, anche nell’ambito delle misure internazionali adottate per il contenimento delle emissioni e per il contrasto dei cambiamenti climatici, ha assunto una serie di provvedimenti in materia che hanno indicato i princìpi fondamentali per le legislazioni degli Stati membri”.

RIORDINARE LA STRATIFICAZIONE DEGLI INTERVENTI EUROPEI E NAZIONALI

Il riordino si rende quindi necessario anche per lo stratificarsi di interventi europei e nazionali successivi che ha prodotto una “conseguente mancanza di armonia tra le diverse disposizioni e una crescente complessità interpretativa”. Un riordino della normativa, inoltre, “si rende sempre più necessario anche in considerazione degli sviluppi ulteriori che si prevedono per il settore e degli importanti obiettivi internazionali volti al contenimento delle emissioni e al contrasto dei cambiamenti climatici”. Infine, un testo unico omogeneo sarebbe in grado di “rimuovere, attraverso un processo di semplificazione, tutti quegli elementi che, a seguito di una produzione normativa che si è stratificata nel tempo, possono rappresentare un vero e proprio ostacolo verso la realizzazione di un sistema energetico coerente, sostenibile e pulito”.

COSA DICE LA PROPOSTA DI LEGGE

La proposta di legge conferisce la delega al Governo per adottare uno o più decreti legislativi “al fine di riordinare, semplificare e codificare in un testo unico le normative vigenti in materia di energia”. Tra i princìpi e criteri direttivi che il Governo deve seguire nell’adozione dei decreti legislativi, il governo, in particolare deve provvedere “al riordino e al coordinamento formale e sostanziale delle disposizioni vigenti mediante l’emanazione di un testo unico in materia di energia, apportando le integrazioni e le modifiche necessarie per garantire la coerenza giuridica, logica e sistematica”. Dal punto di vista dell’iter i decreti legislativi sono adottati su proposta del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro per la pubblica amministrazione e con il Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare e con gli altri Ministri competenti, previo parere della Conferenza unificata.