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Energia, criticità su oneri dispacciamento Italia-Città del Vaticano

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È quanto emerge da una delibera Arera sull’approvvigionamento energia elettrica destinata a Città del Vaticano

Sono emerse alcune “potenziali criticità” per quanto riguarda l’approvvigionamento dell’energia elettrica destinata a Città del Vaticano mentre quella destinata a San Marino non presenta problemi. Anche se, in quest’ultimo caso “restano fermi gli effetti potenzialmente derivanti dal contenzioso tuttora in essere, mosso da A.A.S.M. avverso la sentenza 29 aprile 2016, del TAR Lombardia, sez. II, n. 843, in merito all’applicazione delle componenti tariffarie CTR all’energia elettrica prelevata dalla rete di trasmissione italiana ai fini della cessione alla Repubblica di San Marino”. È quanto emerge dal “Resoconto dell’istruttoria conoscitiva in merito alla regolazione delle partite economiche relative all’energia elettrica destinata agli Stati interclusi nel territorio italiano” avviata da Arera per acquisire informazioni e dati utili in merito alle modalità con cui sono gestite le partite economiche relative all’energia elettrica destinata agli Stati interclusi nel territorio italiano.

ONERI DI DISPACCIAMENTO ANCHE AD INTERCONNESSIONI CON L’ESTERO

In sostanza, sottolinea Arera, dal 2021 gli oneri di dispacciamento dovranno applicarsi anche ad alcune interconnessioni con l’estero per le quali non è attuato il controllo degli scambi programmati, e cioè tra Italia–San Marino e Italia–Vaticano. Non solo. Oltre a queste linee “esistono altre linee di interconnessione per le quali non è attuato il controllo degli scambi programmati quali, a titolo d’esempio, Italia–Francia, tramite il collegamento SARCO tra la Sardegna e la Corsica e il collegamento SACOI tra la Sardegna, la Corsica e il Continente, e Italia –Malta” si legge nella delibera Arera.

ENTRO FINE ANNO ARETI E ACEA DOVRANNO DEFINIRE IL PUNTO DI DISPACCIAMENTO PONENDO IN ESSERE TUTTE LE AZIONI PER APPLICARE LA REGOLAZIONE VIGENTE

Per quanto riguarda i rapporti con Città del Vaticano, Arera ha ordinato ad Areti entro fine anno di “porre in essere tempestivamente tutte le azioni necessarie per disporre dei dati di misura dell’energia elettrica ceduta allo Stato Città del Vaticano per il tramite dei punti di interconnessione, trasmettendoli a Terna”. E di “definire il punto di esportazione relativo alla frontiera elettrica con lo Stato Città del Vaticano” che “assume rilievo ai fini dell’identificazione, da parte di Terna, del corrispondente punto di dispacciamento di esportazione relativo alla frontiera elettrica con lo Stato Città del Vaticano”. Infine viene ordinato ad Acea Energia “di porre in essere tempestivamente tutte le azioni necessarie per applicare la regolazione vigente in merito alle modalità di approvvigionamento dell’energia elettrica destinata allo Stato Città del Vaticano, dandone evidenza all’Autorità,e in particolare associare al punto di dispacciamento di cui al precedente alinea i corrispondenti programmi di prelievo, regolando gli sbilanciamenti effettivi”.