Energie del futuro

Eni, Edison e Snam, come cambia il mondo dell’energia

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Snam punta a fare dell’Italia un hub europeo del gas, Eni investe in nuove scoperte ed Edison cerca un partner per le esplorazioni nel Mediterraneo


Il mondo dell’energia sta cambiando. Mentre le rinnovabili crescono, il carbone diminuisce (e viene messo al bando da aziende e governi). La domanda di petrolio dovrebbe raggiungere il suo massimo tra qualche anno, ma sarà il gas il vero protagonista di questa transizione energetica.

E così le aziende di settore adattano i loro business e cambiano i piani strategici. Mentre Snam vuole fare dell’Italia un hub europeo del gas, Eni incentiverà le ricerche su questa risorsa, mentre Edison è alla ricerca di un partner per esplorare il Mediterraneo. D’altronde, anche la Strategia energetica Italiana punta su rinnovabile e gas.

SNAM VUOLE TRASFORMARE ITALIA IN HUB DEL GAS

Partiamo dagli ambiziosi progetti di Snam: l’azienda vuole trasformare l’Italia in un hub del gas. E qualche passo in questa direzione è stato già fatto: per la prima volta nella sua storia, l’Italia ha esportato la scorsa settimana gas naturale verso la Svizzera. Complessivamente sono stati forniti agli elvetici 3 milioni di metri cubi di combustibile, secondo quanto riporta Bloomberg.

Snam, in pratica, intende soddisfare la domanda europea, sfruttando gli impianti di stoccaggio italiani (per anni la società ha investito nel “reverse flow”). Da tempo Snam sta lavorando per aumentare la flessibilità del sistema gas italiano e fare in modo che gli approvvigionamenti provenienti da Africa ed Europa del sud possano, attraverso il nostro territorio, raggiungere anche il centro e Nord Europa (ad oggi, solo Gran Bretagna e Paesi Bassi dispongono dei due principali hub commerciali del gas europeo).

ENI, I PIANI PER GLI ANNI A VENIRE

Eni ha già spostato il peso dei sui profitti sulla ricerca ed estrazioni di questa fonte. Il piano strategico dei prossimi anni prevede un investimento importante della società, con l’obiettivo di 2 miliardi di barili di nuove scoperte, perforando 115 pozzi in più di 25 Paesi nel mondo (secondo le stime, questo dovrebbe portare ad un aumento della produzione di idrocarburi pari al 3,5 per cento all’anno).

Nel futuro di Eni ci sono anche le rinnovabili: il Cane a sei zampe prevede un’accelerazione importante in questo settore, dove il Cane a sei zampe ha comunque cominciato a muovere già i primi passi. Tra gli obiettivi, la società intende aggiungere 400 megawatt di energia pulita nei prossimi due anni, per superare 1 gigawatt di nuova capacità al 2021, investendo 1,2 miliardi.

EDISON ALLA RICERCA DI GAS NEL MEDITERRANEO

E poi c’è Edison, controllata dai francesi di Edf, che punta (anche) sul gas e cerca un partner industriale per le esplorazioni di idrocarburi nel Mediterraneo. Con il nuovo patner, come si legge oggi su Repubblica, la società dovrebbe dare vita ad una Newco in cui far confluire tutte le attività di esplorazione e produzione.