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Europa e Russia ai ferri corti sul gas: ecco perché

Russia Gas Gazprom

I prezzi del gas intanto sono aumentati del 10%, con i futures ICE Brent in aumento a $ 1.359/1.000 mc, in rialzo rispetto ai $ 1.240/1.000 mc di ieri.

Si irrigidisce la tensione tra la Russia e l’Occidente. Il presidente russo Vladimir Putin ha ordinato a Gazprom di vendere gas all’Europa in rubli e ha minacciato di estendere la misura ad altre esportazioni, con una mossa che ha fatto salire i prezzi del combustibile.

PAGAMENTI SOLO IN RUBLI

“Le modifiche riguarderanno solo la valuta di pagamento, che sarà cambiata in rubli russi”, ha detto Putin, secondo l’agenzia di stampa Prime. “Chiedo al governo di dare un’adeguata direttiva a Gazprom per modificare i contratti esistenti”.

I prezzi del gas sono aumentati del 10%, con i futures ICE Brent in aumento a $ 1.359/1.000 mc, in rialzo rispetto ai $ 1.240/1.000 mc di ieri.

“Ho deciso di attuare una serie di misure per trasferire i pagamenti il prima possibile – a cominciare dal nostro gas naturale – in rubli russi”, ha detto Putin che però ha assicurato: “La Russia continuerà sicuramente a fornire gas naturale in conformità con i volumi, i prezzi e i principi di determinazione dei prezzi stabiliti nei contratti esistenti”.

FORNITURE ASSICURATE DA PARTE DI GAZPROM

Gazprom ha affermato che le sue forniture di gas russo all’Europa attraverso l’Ucraina vengono effettuate normalmente e oggi ammonteranno a 106,5 milioni di metri cubi.

SENZA CERTIFICAZIONE POSSIBILE ESPROPRIARE GLI IMPIANTI DI STOCCAGGIO (ANCHE DI GAZPROM)

Intanto in vista del Consiglio Ue di domani, tra le norme che verranno discusse, in particolare sugli stoccaggi, la bozza di regolamento prevede tra le altre cose la possibilità di espropriare gli impianti di stoccaggio gas nell’Ue in caso di rischio per la sicurezza energetica.

Più precisamente la bozza di regolamento prescrive che “gli impianti di stoccaggio gas sono infrastrutture critiche per garantire la sicurezza dell’approvvigionamento” ed è necessaria una “nuova certificazione obbligatoria di tutti i gestori del sistema di stoccaggio” per “evitare potenziali rischi derivanti dall’influenza esterna sull’infrastruttura di stoccaggio critica” il che significa che “gli operatori non certificati dovranno rinunciare alla proprietà o al controllo degli impianti di stoccaggio del gas Ue”.

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