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Galp chiuderà la sua raffineria di Porto

Petrolio

La raffineria di Porto è una delle tante che sono state chiuse in Europa quest’anno a causa della pandemia di coronavirus

Galp, azienda portoghese operante del settore del petrolio e del gas, chiuderà in maniera definitiva la sua raffineria Porto, da 110mila barili al giorno, nel 2021, per concentrare gli sforzi sul complesso di Sines, più moderno e dalla capacità maggiore (220mila barili al giorno).

Quella di Porto è una delle tante raffinerie che sono state chiuse in Europa quest’anno a causa della pandemia di coronavirus, che ha indebolito la domanda di combustibili e fatto crollare i margini di profitto.

COSA HA DETTO GALP

Galp ha detto che “i cambiamenti strutturali nei pattern della domanda di prodotti petroliferi, guidati dal contesto regolatorio in Europa e dagli effetti causati dalla pandemia di COVID-19, hanno avuto un impatto significativo sulle attività industriali downstream di Galp”.

La chiusura di Porto, ha proseguito l’azienda, era prevista “nel medio termine, ma la pandemia e il rafforzamento della spinta alla transizione energetica in Portogallo hanno accelerato il processo”.

ATTIVITÀ GIÀ SOSPESE NEL 2020

Porto, scrive Argus, ha il fattore di conversione più basso delle dieci raffinerie nella penisola iberica e le sue attività sono state bloccate molte volte quest’anno a causa della crisi del coronavirus. A causa della debolezza della domanda e della pienezza degli inventari, Galp ha sospeso le unità dedicate ai carburanti – inclusa quella principale –, quelle per la distillazione sottovuoto e quelle per la conversione catalitica da aprile a luglio scorso, e poi ancora da ottobre fino alla fine dell’anno.

La produzione di carburanti non verrà più riattivata. Le unità che quest’anno sono state lasciate in funzione per più tempo sono state quelle per il bitume, per gli oli di base e per gli aromatici; al momento però non è chiara la loro sorte.

A Porto Galp manterrà le strutture per l’importazione, lo stoccaggio e la distribuzione, compreso il terminal al vicino porto di Leixoes, uno dei più importanti del Portogallo: l’azienda ha però interrotto le operazioni al suo punto di ormeggio per scaricare il greggio dalle grandi navi petroliere.

RISPARMI E INVESTIMENTI

La chiusura della raffineria di Porto dovrebbe permettere a Galp di risparmiare circa 90 milioni di euro all’anno. Soldi che verranno investiti nel miglioramento dei processi a Sines e per dotare il complesso di un’unità per la produzione di biocarburanti avanzati.

CALA LA DOMANDA DI CARBURANTI IN PORTOGALLO

Nei primi dieci mesi dal 2020 la domanda di gasolio in Portogallo è scesa a 81mila barili al giorno, il 14 per cento in meno rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Quella di benzina RON 95 è arrivata a 17mila barili al giorno, con un calo su base annua del 18 per cento.

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Marco Dell'Aguzzo

Giornalista, si occupa di esteri, energia e geopolitica, con un’attenzione particolare per il Messico e il Canada.

Scrive su “Energia Oltre”, oltre a collaborare con “IL – Il maschile del Sole 24 ORE”, “Aspenia online”, “Start Magazine” ed “eastwest”. A volte è ospite a Radio3 Mondo (Rai Radio 3).

Su Twitter è @marcodellaguzzo.

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