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Gare gas, Antitrust bacchetta Mise e Regioni: Ora i commissari ad acta

Antitrust

L’Antitrust auspica che, “in considerazione del grave vulnus concorrenziale che si produce” il Mise “non ritardi ulteriormente l’implementazione delle misure necessarie a dare esecuzione all’obbligo di legge di attivare il suo potere sostitutivo”

È stato pubblicato sul bollettino Antitrust il parere dell’Authority al ministero dello Sviluppo economico nel quale si chiede di porre fine ai ritardi in merito alle gare gas anche attraverso la nomina di commissari ad acta per sbloccare gli iter. (QUI IL PARERE)

DARE IL VIA A NOMINA COMMISSARI AD ACTA

In particolare l’Authority ha chiesto al Mise di “attivarsi per dare avvio, mediante la nomina di un commissario ad acta, alla gara per l’affidamento in concessione del servizio di distribuzione del gas naturale negli Ambiti Territoriali Minimi (ATEM) in relazione ai quali le stazioni appaltanti non abbiano proceduto all’indizione della rispettiva procedura di aggiudicazione nei termini previsti”.

COSA DICE LA PROCEDURA

L’iter, codificato nel decreto criteri del ministero dello Sviluppo economico del 2011, prevede infatti, che, in caso di mancata pubblicazione da parte della Stazione appaltante del bando di gara nei termini previsti dallo stesso Decreto, “la Regione competente sull’ambito assegna ulteriori sei mesi per adempiere, decorsi i quali avvia la procedura di gara nominando un commissario ad acta”. Il successivo Decreto legge n 69/2013 a sua volta, ha previsto che “decorsi due mesi dalla scadenza di tale termine di sei mesi senza che la Regione competente abbia proceduto alla nomina del commissario ad acta, il Ministero dello Ministero dello Sviluppo economico, sentita la Regione, interviene per dare avvio alla gara nominando un commissario ad acta”.

L’ANTITRUST BACCHETTA REGIONI E MISE

“L’Autorità – si legge – ha già avuto occasione di rilevare criticamente il cronico mancato esercizio del potere c.d. sostitutivo per l’indizione delle gare per l’affidamento in concessione del servizio di distribuzione del gas da parte, in prima battuta delle Regioni, e, in seconda battuta, del Mise. Tale intervento sostitutivo appare, invece, strumento idoneo a contrastare efficacemente il grave ritardo nell’aggiudicazione delle gare c.d. d’ATEM e, quindi, nella realizzazione di un’organizzazione efficiente e concorrenziale del mercato della distribuzione del gas naturale, così come prefigurato dal legislatore europeo e nazionale”.

Il processo di liberalizzazione del settore ha, infatti, individuato “proprio nel confronto competitivo delle offerte presentate dal maggior numero possibile di operatori il mezzo adeguato per assicurare la migliore selezione, sotto il profilo tecnico ed economico, del gestore del servizio, relativamente a un perimetro territoriale individuato in base a valutazioni, del pari, volte a massimizzare l’efficienza, efficacia ed economicità della gestione (i.e. l’ATEM), e per una durata coerente con il valore e la complessità organizzativa della concessione stessa (i.e. dodici anni)”.

SOLO 28 BANDI DI GARA SU 177 ATEM

“Allo stato, per contro, risultano essere stati pubblicati, su un totale di centosettant177 ATEM, solo 28 bandi di gara. Di tutte quelle espletate, sono state aggiudicate due sole gare d’ATEM, nonostante siano decorsi da tempo, per quasi tutti i centosettantasette ATEM, i termini per l’attivazione del potere c.d. sostitutivo della Regione competente come pure i due mesi decorsi i quali il Ministero dello Sviluppo Economico deve ‘sentita la Regione, intervenire per dare avvio alla gara nominando un commissario ad acta’” spiega l’Antitrust.

GRAVE VULNUS CONCORRENZIALE DA SANARE

In conclusione, quindi, l’Autorità auspica che, “in considerazione del grave vulnus concorrenziale che si produce nell’offerta del servizio di distribuzione del gas, in ragione della mancata attivazione del meccanismo competitivo per l’assegnazione delle relative concessioni previsto dalla legge, il Ministero dello Sviluppo Economico non ritardi ulteriormente l’implementazione delle misure necessarie a dare esecuzione all’obbligo di legge di attivare il suo potere c.d. sostitutivo ai fini dell’avvio delle gare per l’affidamento del servizio di distribuzione del gas naturale in tutti gli ambiti territoriali”.