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Gas Sardegna, interrogazione di FdI al Mise

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Secondo Deidda (FdI) appare necessario prevedere un annesso piano di ristoro dei costi in Sardegna attraverso più ampi meccanismi perequativi

Il ministro dello Sviluppo economico Stefano Patuanelli dovrà rispondere a Salvatore Deidda di Fratelli d’Italia per spiegare quali iniziative porterà avanti “al fine di prevedere un’adeguata regolamentazione per il mercato sardo” del gas, “anche promuovendo l’adozione di misure transitorie, al fine di salvaguardare la sostenibilità tariffaria per il cliente finale, nonché gli ingenti investimenti fatti dagli operatori incaricati di realizzare l’infrastruttura in questione”. Deidda lo ha chiesto in una interrogazione a risposta scritta alla Camera in vista della “prossima messa in esercizio in Sardegna delle diverse reti di distribuzione del gas nei comuni dell’isola”.

INDIFFERIBILE E URGENTE UN INTERVENTO REGOLATORIO

Secondo Deidda l’avvio di questo processo “rende ormai indifferibile e urgente un intervento regolatorio capace di garantire, in concreto, ai cittadini sardi, la parità di trattamento formalmente riconosciuta dagli atti di indirizzo politico adottati dal Parlamento, in raccordo con il Governo, in termini di accesso al servizio di distribuzione del gas naturale e di prezzo pagato dai consumatori”.

MANCA UN QUADRO NORMATIVO PER DEFINIRE IL TRASPORTO DI GAS SU GOMMA

“A fronte del completamento di tali opere, sono pervenute, al soggetto realizzatore delle varie infrastrutture, molteplici richieste da parte degli operatori di mercato al fine di ricevere chiarimenti in ordine al possibile esercizio, in concorrenza, dell’attività di vendita di gas naturale nel mercato sardo – ricorda L’esponente di Fratelli d’Italia -. In particolare, gli operatori contestano l’assenza di un quadro normativo che consenta di definire, in maniera chiara, ancorché temporanea, il servizio di trasporto del gas su gomma – attualmente sottratto ai benefici derivanti dall’applicazione dei principi di perequazione tariffaria – in attesa che si realizzino differenti infrastrutture di trasporto”.

STESSE CONDIZIONI PER TUTTO IL TERRITORIO NAZIONALE

Tale regolamentazione, prosegue Deidda, “appare assolutamente necessaria al fine di garantire, anche in Sardegna, ai soggetti che stanno effettuando ingenti investimenti nel territorio sardo per garantire la fornitura di gas naturale ai clienti finali, le stesse condizioni attualmente applicate nel resto del territorio nazionale;
appare ingiustificata l’assenza di risposte da parte dell’Autorità incaricata di tracciare e dirimere aspetti regolatori afferenti ai mercati regolati dell’energia, a maggior ragione se tale mancata regolamentazione va ad incidere direttamente sui clienti finali”.

Per il parlamentare appare dunque “improcrastinabile la regolamentazione del servizio in questione, a prescindere dalla sua modalità di erogazione, non essendo immaginabile che gli stessi operatori coinvolti siano chiamati a dover provvedere autonomamente a definire le condizioni tecnico-economiche per i servizi di approvvigionamento, bilanciamento e trasporto del gas naturale”.

PIANO DI RISTORO ATTRAVERSO MECCANISMI PEREQUATIVI

Non solo. “Appare altresì necessario prevedere un annesso piano di ristoro dei costi attraverso più ampi meccanismi perequativi già noti all’Autorità competente, a salvaguardia della sostenibilità tariffaria per il cliente finale, nonché degli ingenti investimenti fatti dagli operatori incaricati di realizzare le infrastrutture in esame –:
se sia a conoscenza dei fatti sopraesposti e quali iniziative, per quanto di competenza, intenda assumere al fine di prevedere un’adeguata regolamentazione per il mercato sardo in esame, se del caso anche promuovendo l’adozione di misure transitorie, al fine di salvaguardare la sostenibilità tariffaria per il cliente finale, nonché gli ingenti investimenti fatti dagli operatori incaricati di realizzare l’infrastruttura in questione”, ha concluso Deidda.