Energie del futuro

In Giappone l’industria della carta punta sulle biomasse

metano sintetico

Per aiutare il paese a raggiungere l’obiettivo di neutralità carbonica, l’industria della carta vuole aumentare l’uso di combustibili da biomasse

L’industria della carta giapponese sta pensando di aumentare l’utilizzo di combustibili da biomasse nei propri impianti di generazione energetica per aiutare il paese a raggiungere l’obiettivo di neutralità carbonica entro il 2050.

GLI OBIETTIVI SU RINNOVABILI E BIOMASSE

L’Associazione giapponese della carta (JPA) ha fatto sapere che i produttori nazionali hanno intenzione di portare la quota delle fonti rinnovabili nei loro mix energetici al 74 per cento entro il 2050. Nell’anno fiscale aprile 2019-marzo 2020 tale quota era del 43,4 per cento.

Nel 2050 la quota delle biomasse legnose e dell’idroelettrico arriverà al 36,8 per cento, rispetto al 10 per cento nell’anno fiscale 2019-2020. Aumenterà anche l’utilizzo come biocombustibile del liscivio nero (black liquor), uno scarto ricavato dal processo per l’ottenimento della polpa di cellulosa.

FORNITURE DI GAS CARBON NEUTRAL

Nel 2050 il gas rappresenterà il 17 per cento del mix energetico del settore della carta, ma tutte le forniture ottenute dalle cartiere – precisa la JPA – saranno carbon neutral. Infine, il 9 per cento del mix energetico sarà composto da combustibili ottenuti da rifiuti di plastica e da altri scarti.

RIDUZIONE DELLE EMISSIONI DI CO2

Secondo le stime, il maggiore uso di fonti rinnovabili aiuterà a ridurre le emissioni di CO2 del 40 per cento entro il 2050, rispetto ai valori del 2013-2014. Oltre ad introdurre fonti rinnovabili in percentuali maggiori, l’industria cartaria si adopererà per assicurarsi forniture stabili di combustibili da biomasse e per sviluppare tecnologie per lo sviluppo di pellet nero e bianco.

Lo scorso ottobre il governo giapponese, guidato dal primo ministro giapponese Suga Yoshihide, ha annunciato l’obiettivo di azzeramento delle emissioni nette di gas serra entro il 2050. Lo scorso dicembre ha rilasciato la propria strategia di crescita “verde” in vista del raggiungimento del target di decarbonizzazione finale.

Per raggiungere la neutralità carbonica le industrie della carta dovranno ridurre le loro emissioni di CO2 di 21 milioni di tonnellate entro il 2050. Stando alle previsioni, il settore dovrebbe tagliarne 4,2 milioni di tonnellate grazie a sistemi di risparmio energetico; 2,1 milioni grazie all’innovazione tecnologica nei processi produttivi; 6,3 milioni grazie allo sviluppo di nuove tecnologie per l’energia; e infine 8,4 milioni di tonnellate grazie all’uso di fonti rinnovabili.