Scenari

Gli Stati Uniti si preparano a “far annegare” il mondo nel petrolio

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Entro la fine del prossimo decennio, i nuovi giacimenti di petrolio e gas negli Stati Uniti produrranno più del doppio di quanto produce oggi l’Arabia Saudita

Gli Stati Uniti potrebbero far “annegare il mondo nel petrolio” nel corso del prossimo decennio, il che, secondo Global Witness, una Ong internazionale fondata nel 1993 che lavora per rompere i legami tra sfruttamento delle risorse naturali, conflitti, povertà, corruzione e violazioni dei diritti umani in tutto il mondo, “significherebbe un disastro” per i tentativi globali di affrontare il cambiamento climatico.

USA AL TOP DELLA NUOVA PRODUZIONE

usaGli Stati Uniti sono destinati, infatti, a rappresentare il 61% di tutta la nuova produzione di petrolio e gas nel prossimo decennio. Un recente rapporto di Global Witness ha affermato che occorrerebbe porre dei freni all’utilizzo di idrocarburi per affrontare i cambiamenti climatici. Ma questo, naturalmente, finirebbe per causare molto rapidamente un deficit globale, dato che il mondo continua a consumare circa 100 milioni di barili al giorno (bpd) di petrolio.

L’INDUSTRIA PETROLIFERA NON STA RALLENTANDO

Global Witness ha comunque osservato che l’industria degli idrocarburi non sta rallentando negli Stati Uniti, nonostante i recenti tagli alla spesa da parte di compagnie petrolifere e del gas indipendenti e finanziariamente vincolate. Semmai, il consolidamento del bacino del Permiano e di altri bacini di shale, sempre più guidato dalle grandi compagnie petrolifere, assicura che le perforazioni continuino ad un ritmo costante negli anni a venire.

PROGETTI OFFSHORE HANNO ALLUNGATO IL PASSO

E neanche il resto del mondo sta rallentando. Secondo Rystad Energy, l’industria petrolifera globale è destinata a dare il via libera a nuovi progetti petroliferi offshore per un valore di 123 miliardi di dollari, quasi il doppio dei 69 miliardi di dollari che l’anno scorso si sono spostati in avanti. Infatti, mentre le perforazioni shale hanno rallentato un po’ nell’ultimo anno, tra lo scetticismo degli investitori e gli scarsi rendimenti finanziari, i progetti offshore hanno allungato il passo.

USA GIÀ PRIMI AL MONDO PER PRODUZIONE DI GAS E PETROLIO usa1

Ma questo trend potrebbe rivelarsi già come una tendenza consolidata. Malgrado si pensi che Stati Uniti rappresentino la maggior parte delle nuove perforazioni e la stragrande maggioranza della nuova produzione, gran parte della quale proveniente da giacimento shale, non si evidenzia abbastanza che gli Usa sono già il maggior produttore mondiale di petrolio e gas naturale. E il fatto che questo ritmo ha subito un’accelerazione negli ultimi anni. Nel 2018, la produzione statunitense di petrolio e gas è aumentata rispettivamente del 16 e del 12%. Secondo la Eia, gli Stati Uniti hanno superato la Russia in termini di produzione di gas nel 2011, conquistando il primo posto, e l’anno scorso hanno superato l’Arabia Saudita nella produzione di petrolio. E non è tutto. In futuro, la nuova produzione statunitense sarà otto volte più grande della prossima fonte di crescita, che è il Canada. Infatti, gli Stati Uniti aggiungeranno 1,5 volte di più petrolio e gas rispetto al resto del mondo combinato, secondo Global Witness.

7 DELLE 10 PRINCIPALI FONTI DI NUOVA PRODUZIONE DI PETROLIO E GAS NEL PROSSIMO DECENNIO SONO GLI USA

Altro aspetto importante riguarda la concentrazione in poche aree delle perforazioni: solo per fare un esempio, se il Texas fosse un paese, rappresenterebbe la più ampia nuova produzione di petrolio e gas del mondo. Tra il 2020 e il 2029, il Texas potrebbe rappresentare il 28% di tutta la produzione aggiuntiva, ha sottolineato infatti Global Witness. Il Canada e la Pennsylvania sono al secondo e terzo posto con il 7% ciascuno. Poi si classifica il New Mexico al 5% e il North Dakota al 4%. Oklahoma, Brasile, Colorado, Russia e Ohio sono tutti in fondo all’elenco con il 3% di nuova produzione aggiuntiva. In altre parole, 7 delle 10 principali fonti di nuova produzione di petrolio e gas a livello USAglobale nel prossimo decennio sono gli Stati Uniti.

ENTRO LA FINE DEL PROSSIMO DECENNIO GLI PRODURRANNO PIÙ DEL DOPPIO DI QUANTO PRODUCE OGGI L’ARABIA SAUDITA

“Se le cose non cambiano, entro la fine del prossimo decennio, i nuovi giacimenti di petrolio e gas negli Stati Uniti produrranno più del doppio di quanto produce oggi l’Arabia Saudita”, ha detto Global Witness nel suo rapporto. Questo rappresenta una sfida enorme. “Per evitare impatti negativi legati ai cambiamenti climatici, la nostra analisi mostra che la produzione globale di petrolio e gas deve diminuire del 40% nel prossimo decennio. Tuttavia, invece di diminuire, la produzione di petrolio e gas degli Stati Uniti è destinata ad aumentare del 25% in questo periodo, alimentata dall’espansione in nuovi giacimenti”, avverte il rapporto.