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I cambiamenti climatici? Sono costati 170 mld di dollari in ‘disastri’ nel 2021

Cambiamenti Climatici

Lo studio dell’ente benefico britannico Christian Aid ha conteggiato i dieci eventi meteorologici più estremi che si sono verificati quest’anno a causa dei cambiamenti climatici

I cambiamenti climatici non solo mettono a rischio il pianeta e la vita così come la conosciamo ma possono portare a conseguenze estremamente costose: dieci degli eventi meteorologici più estremi che si sono verificati nel 2021 a causa del riscaldamento globale, hanno causato danni per un totale di 170,3 miliardi di dollari con l’uragano Uda che ha colpito gli Stati Uniti, al primo posto. I conti li ha fatti l’ente benefico britannico Christian Aid in uno studio.

I CONTI

Ciascuno dei 10 eventi meteorologici più distruttivi del pianeta ha causato oltre 1,5 miliardi di dollari di danni: il solo Ida è costato 65 miliardi. Le inondazioni europee, si legge nello studio, hanno registrato costi per 43 miliardi di dollari, la tempesta invernale in Texas 23 miliardi, le inondazioni nell’Henan in Cina 17,6 mld, quella nella Columbia britannica 7,5 mld, l’ondata di freddo che ha colpito la Francia 5,6 mld, il Ciclone Yass (in India e Bangladesj) 3 mln, le inondazioni australiane 2,1 mld, il tifone IN-fa (Cina, Filippine e Giappone) 2 mld e il ciclone Tauktae (India, Sri Lanka, Maldive), 1,5 mld.

I COSTI POTREBBERO ESSERE PIU’ ALTI

“La maggior parte di queste stime si basa solo su perdite assicurate, il che significa che i veri costi finanziari potrebbero essere ancora più alti”, ha evidenziato la nota che accompagna lo studio.

DAL 2011 AL 2021 PER SEI VOLTE LE CATASTROFI SONO COSTATE PIU’ DI 100 MLD

Christian Aid osserva che l’assicuratore Aon ha avvertito che il 2021 sarà la sesta volta che le catastrofi naturali globali costano più di 100 miliardi di dollari, con tutte e sei che si sono verificate dal 2011.

“I costi del cambiamento climatico sono stati gravi quest’anno, sia in termini di perdite finanziarie ma anche di morti e sfollatiin tutto il mondo – ha affermato l’autore del rapporto Kat Kramer, responsabile della politica climatica di Christian Aid -. Che si tratti di tempeste e inondazioni in alcuni dei paesi più ricchi del mondo o di siccità e ondate di calore in alcuni dei più poveri, la crisi climatica ha colpito duramente nel 2021”.

COSTI PIU’ ALTI NEI PAESI RICCHI

Un’altra delle cose che si può estrapolare dalla ricerca è che i costi finanziari sono solitamente più alti nei paesi più ricchi perché hanno valori immobiliari più alti e possono permettersi l’assicurazione. Ma alcuni degli eventi meteorologici estremi più devastanti del 2021 hanno colpito le nazioni più povere. Questi eventi meteorologici estremi hanno causato gravi sofferenze umane a causa dell’insicurezza alimentare, della siccità ma anche di sfollamenti di massa e perdite di vite umane, osserva il rapporto.

Lo studio esamina anche l’impatto delle crisi a lento sviluppo, come la siccità nel bacino del Ciad in Africa centrale. Lì, il lago Ciad si è ridotto del 90% dagli anni ’70, minacciando le vite e i mezzi di sussistenza di milioni dei più poveri del mondo che vivono nella regione.

GLI EVENTI METEOROLOGICI ESTREMI SONO IL MODO PIÙ CHIARO CON CUI PERCEPIAMO IL CAMBIAMENTO CLIMATICO

“Gli eventi meteorologici estremi sono il modo più chiaro con cui percepiamo il cambiamento climatico nella nostra vita quotidiana e quelli di quest’anno sono un’anteprima di tempi ancora più turbolenti”, hanno evidenziato Andrew Freedman e Kia Kokalitcheva di Axios.

ALLA COP26 È MANCATO UN FONDO PER PER LE PERDITE E I DANNI PERMANENTI DEI CAMBIAMENTI CLIMATICI

Uno studio dell’Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC) delle Nazioni Unite all’inizio di quest’anno ha trovato una connessione “inequivocabile” tra il riscaldamento globale causato dall’uomo e le condizioni meteorologiche estreme.

Il vertice COP26 clima a Glasgow ha “generato un sacco di titoli, ma senza riduzione delle emissioni e il sostegno finanziario del mondo continuerà a soffrire – ha affermato il report di Christian Aid -. Un’evidente omissione di Glasgow è stato un fondo per far fronte alle perdite e ai danni permanenti causati dal cambiamento climatico. Questo è un problema che dovrà essere affrontato alla COP27 in Egitto nel 2022”.

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