Energie del futuro

Idrogeno, Alverà (Snam) a Ft: L’Europa può essere leader nel settore

Idrogeno

L’Europa potrebbe dare vita a una “Airbus dell’ idrogeno” mettendo insieme risorse e competenze per far crescere il mercato degli elettrolizzatori

L’utilizzo dell’idrogeno prodotto da fonti rinnovabili come vettore energetico pulito può essere una risposta ai cambiamenti climatici e l’Europa “può fare la differenza” assumendo un ruolo leader su scala globale. Lo scrive l’amministratore delegato di Snam Marco Alverà in un intervento pubblicato nell’edizione online del Financial Times.

CAMBIAMENTI CLIMATICI GIA’ CON NOI

“Il cambiamento climatico è già con noi. E questo è particolarmente chiaro a persone come me che provengono da Venezia, che ha appena subito le peggiori inondazioni da mezzo secolo a questa parte. Se vogliamo invertire questa tendenza nel contesto di un consenso globale sempre più lacunoso sulla necessità di rispettare gli obiettivi fissati dall’accordo di Parigi del 2015 sul clima, allora l’Europa deve assumere un ruolo guida – ha scritto Alverà -. L’Ue lo ha già fatto una volta, fissando l’obiettivo che il 20 per cento dell’energia dell’Ue provenga da fonti rinnovabili entro il 2020. Gli Stati membri hanno risposto con regimi di sostegno che hanno contribuito a far ripartire il settore dell’energia verde, riducendo il costo dei pannelli solari e delle turbine eoliche per tutti”.

“Ma questa volta dovremmo concentrarci sull’energia basata sull’idrogeno e sull’occupazione – ha aggiunto il numero uno di Snam -. Abbiamo bisogno di una spinta in più alla nostra strategia perché ciò che stiamo facendo ora, pur essendo parte della soluzione, non ci porterà dove dobbiamo essere”. Specialmente considerando che oggi ci si basa “fortemente su fonti intermittenti come il sole e il vento” e che secondo l’Aie non ci sarà una elettrificazione completa “nemmeno entro il 2050”.

L’IDROGENO PUO’ ESSERE LA SOLUZIONE

L’idrogeno può aiutare a risolvere entrambe le sfide. Se viene prodotto utilizzando elettricità verde per dividere l’acqua o reagendo al vapore e al gas metano naturale con la cattura del carbonio, l’idrogeno è abbondante e pulito. Facile da trasportare e immagazzinare, si comporta come un carburante. È possibile utilizzarlo per stabilizzare la rete elettrica quando altre fonti non sono disponibili. Può essere un carburante per camion, navi e automobili. E può fornire energia verde per processi industriali ad alta intensità energetica, come la produzione di acciaio. Non sarebbe un cattivo modo per preservare i posti di lavoro minacciati, se accompagnato da misure volte a garantire parità di condizioni di concorrenza con le industrie che emettono Co2”.

COSTI IN DRASTICO CALIO

“L’altra ragione per cui l’energia da idrogeno è così interessante è che i costi sono scesi drasticamente – il costo di produzione da fonti rinnovabili è stato 40 volte più caro del petrolio nel 2000 e 15 volte nel 2010. Oggi ci troviamo di fronte a un costo dell’idrogeno doppio rispetto a quello del petrolio, e c’è un chiaro percorso verso l’obiettivo di ottenere una cifra pari alla metà. Per raggiungere tale obiettivo, tuttavia, dobbiamo abbassare il costo degli elettrolizzatori. Vi è un enorme potenziale”.

L’UE PUO’ FARE LA DIFFERENZA

“Ed è qui che l’Unione europea può davvero fare la differenza, mettendo in atto una spinta politica iniziale che dà impulso al mercato. La rete del gas esistente può essere d’aiuto. “Le reti del gas esistenti – sottolinea Alverà – possono aiutare. Gli studi attuali e il progetto pilota di Snam in Italia ci dicono che è possibile sostituire dal 5 al 10% di gas naturale con idrogeno senza investimenti significativi”. Per questo, un impegno degli stati europei a stabilire una quota fissa di idrogeno nelle reti “rappresenterebbe un modo veloce per creare maggiore domanda” in attesa che si sviluppino auto, camion e caldaie. Allo stesso tempo, scrive Alverà, l’Europa potrebbe dare vita a una “Airbus dell’idrogeno” mettendo insieme risorse e competenze per far crescere il mercato degli elettrolizzatori, componenti essenziali per generare idrogeno dall’elettricità rinnovabile attraverso l’elettrolisi. “L’Europa può trasformare in realtà la rivoluzione dell’idrogeno e renderla conveniente per consumatori e aziende, ottenendo al tempo stesso i benefici industriali di questa leadership climatica”.