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Idrogeno, domanda in calo nel 2020. Colpa della pandemia

Idrogeno

Si prevede che le flotte di veicoli elettrici a idrogeno rimarranno a livelli molto bassi con la quota globale a 17.000 unità

La domanda globale di idrogeno puro raggiungerà i 73,3 milioni di tonnellate nel 2020, in calo dell’1,6% rispetto all’anno precedente, a causa del calo della domanda di prodotti petroliferi dovuto alla pandemia globale. È quanto emerge dall’analisi di S&P Global Platts Analytics.

CAPACITÀ DI PRODUZIONE UN CRESCITA

Secondo S&P Global Platts Analytics la capacità produttiva di raffinazione crescerà di 1 milione di tonnellate nel corso dell’anno, inferiore alle precedenti proiezioni di 1,7 milioni di tonnellate. “Nonostante la moderata crescita a breve termine, è ancora previsto un aumento di oltre 4,25 milioni di tonnellate H2 / anno nel prossimo decennio”, ha dichiarato Platts Analytics nel rapporto trimestrale sul mercato dell’idrogeno.

L’espansione della capacità di raffinazione può comportare una maggiore domanda di idrogeno, sebbene molto sia prodotto internamente attraverso il reforming della nafta.

FORTE CRESCITA DELLA DOMANDA DI AMMONIACA

Si prevede, invece, una forte crescita della domanda nel settore dell’ammoniaca, che utilizza l’idrogeno per produrre fertilizzanti. La capacità di produzione globale di ammoniaca, esclusi gli Stati Uniti, dovrebbe raggiungere i 37 milioni di tonnellate di H2 / anno entro il 2023, in aumento di quasi 2 milioni di tonnellate dalle stime del 2020.

LA CAPACITÀ ELETTROLITICA

Dal lato dell’offerta, Platts Analytics stima che 640 MW di capacità elettrolitica annunciata saranno disponibili nei prossimi cinque anni, con una stima del 68% prevista entro la fine del 2022.

LA FLOTTA GLOBALE DEI VEICOLI

Si prevede che le flotte di veicoli elettrici a celle a combustibile rimarranno a livelli molto bassi con la quota globale a 17.000 unità e la Cina al primo posto con oltre 4.100 FCEV – ceicoli elettrici puri che funzionano con l’elettricità prodotta dall’idrogeno che reagisce con l’ossigeno in una cella a combustibile – medi o pesanti.

GIAPPONE, GERMANIA E CALIFORNIA AI PRIMI POSTI

Giappone, Germania e California rappresentano complessivamente il 60% delle stazioni di rifornimento globali, ha dichiarato Platts Analytics che ha evidenziato, comunque, come i costi globali di produzione dell’idrogeno siano diminuiti negli ultimi due mesi a causa del calo della domanda associato alla pandemia.

IL COSTO DELL’IDROGENO

Il costo della produzione di idrogeno in Giappone attraverso il reforming dei vapori di metano e senza cattura e stoccaggio del carbonio, inclusi i presupposti per le spese in conto capitale, è sceso da 2,27 dollari / kg a fine marzo a 2,09 / kg.

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