Efficienza energetica e innovazione

Idrogeno, pdl per istituire un nuovo Dipartimento all’Enea

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Lo ha presentato alla Camera la deputata della Lega Vanessa Cattoi chiede l’istituzione di un nuovo Dipartimento per la promozione e lo sviluppo della filiera dell’idrogeno presso l’Enea

Istituire un nuovo Dipartimento per la promozione e lo sviluppo della filiera dell’idrogeno presso l’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile (Enea). È quanto prevede una proposta di legge presentata dalla deputata della Lega Vanessa Cattoi.

I QUATTRO DIPARTIMENTI ENEA

A seguito del processo di riorganizzazione messo in atto nell’ultimo biennio con l’obiettivo di razionalizzare le attività dell’Agenzia e, al contempo, di ottimizzare l’efficienza amministrativa e di ridurre la spesa, la struttura dell’Enea, osserva la deputata del Carroccio nelle premesse, “ si basa in primo luogo su quattro macrostrutture tecniche, che coincidono con le linee programmatiche prioritarie della stessa Agenzia e nelle quali è impegnato il 75 per cento del personale. Queste strutture sono rappresentate dai quattro Dipartimenti: tecnologie energetiche e fonti rinnovabili, fusione e tecnologie per la sicurezza nucleare, sostenibilità dei sistemi produttivi e territoriali ed efficienza energetica, che hanno il compito di realizzare sia i risultati scientifici che i margini finanziari, consentendo all’Agenzia di conseguire l’equilibrio economico-finanziario attraverso le entrate che permettono i finanziamenti dei programmi di attività”.

SERVE UN NUOVO DIPARTIMENTO PER L’IDROGENO

Oltre a sviluppare attività di ricerca e servizi negli ambiti dettati dal loro mandato, le quattro strutture tecniche “attuano progetti interdipartimentali volti a favorire l’interdisciplinarietà delle attività di ricerca e a potenziare la qualità dell’offerta dell’Enea. Tenuto conto delle nuove linee guida del Piano nazionale integrato per l’energia e il clima e degli obiettivi dell’Unione europea in materia di decarbonizzazione fissati per il 2030 e per il 2050, occorre investire in progetti sempre più ambiziosi in termini di sostenibilità e potenziare da subito l’operatività dell’Enea nel campo delle energie rinnovabili: per fare questo è indispensabile istituire un nuovo Dipartimento che contribuisca a diversificare nel medio-lungo termine le fonti di energia alternativa– riducendo le emissioni e la dipendenza energetica da materiali fossili – e che promuova in modo specifico la produzione e l’utilizzo dell’idrogeno verde”, ha sottolineato la Cattoi.

IL PROGETTO AVVIATO IN TRENTINO

“Oggi più che mai è necessario promuovere le attività di studio, di analisi e di ricerca nella filiera dell’idrogeno, sostenendo lo sviluppo e la qualificazione di tecnologie, la progettazione e la realizzazione di impianti prototipali e la fornitura di servizi tecnici avanzati, al fine di incentivare la produzione di idrogeno verde, la realizzazione di infrastrutture di rifornimento e l’utilizzo anche nel settore della mobilità collettiva di questa strategica fonte energetica – ha sottolineato la deputata del Carroccio -. L’obiettivo deve essere, quindi, la creazione di una struttura che valorizzi l’idrogeno verde dalla produzione alla logistica e agli usi finali, secondo asset di valore presenti in varie aree del nostro Paese e in particolare nel contesto alpino”.

Tra questi, la Cattoi cita il progetto pilota lanciato dalla provincia autonoma di Trento che ha proposto “l’introduzione dell’idrogeno prodotto dall’energia idroelettrica come vettore, con impatti positivi nell’area nord-est del Veneto sia per le ferrovie (Valsugana, Trento-Bassano del Grappa) che per il trasferimento della produzione di idrogeno (Valle dell’Adige, Bolzano-Trento-Verona)”.

LE RISORSE DEL RECOVERY FUND

“Sarebbe fondamentale, in vista della grande opportunità di rilancio del sistema Paese attraverso l’utilizzo del Recovery Fund, inserire tra i progetti pilota da finanziare anche quello promosso dalla provincia autonoma di Trento e avviare, con l’istituzione del nuovo Dipartimento per la promozione e lo sviluppo della filiera dell’idrogeno presso l’Enea, una mirata attività di progettazione, di realizzazione e di gestione delle apparecchiature, degli impianti e dei sistemi complessi finalizzati alla sperimentazione di tecnologie avanzate per l’utilizzo di idrogeno verde. In questo modo si potrebbero sviluppare prodotti di ricerca e brevetti negli impianti sperimentali con prospettive di commercializzazione e al con-tempo fornire studi, prototipi e sistemi disimulazione dei dati al fine non solo di promuovere la produzione e l’impiego dell’idrogeno come fonte energetica alternativa, ma anche e soprattutto di rilanciare una filiera produttiva importante, in termini sia economici che occupazionali, anche in un’ottica di future partnership con stakeholders internazionali”, ha concluso la Cattoi.