La Ragioneria Generale dello Stato stima entrate per un miliardo di euro nel biennio 2026-2027 grazie al prelievo sui colossi dell’energia. Intanto Bruxelles esamina la compatibilità del decreto con le norme su Ets e aiuti di Stato.
Il sistema energetico italiano si appresta a vivere una profonda redistribuzione dei carichi fiscali per tentare di arginare il peso delle bollette. Il nuovo Decreto Energia, attualmente al vaglio per la bollinatura tecnica, mette in campo una manovra speculare: da un lato aumenta del 2% l’aliquota Irap per le imprese estrattive, le raffinerie e i distributori di elettricità e gas, dall’altro riversa il gettito ottenuto a favore delle utenze non domestiche per abbattere la componente Asos. L’obiettivo è garantire un respiro immediato alla manifattura e alle piccole e medie imprese, con un beneficio che la Ragioneria Generale dello Stato quantifica in 3,5 euro per megawattora già per l’anno in corso.
È quanto emerge dalla Relazione Tecnica che accompagna il provvedimento, dove i tecnici del Ministero dell’Economia hanno delineato i flussi finanziari attesi. La fotografia scattata dal documento indica che le maggiori entrate si concentreranno nel prossimo biennio, con un incasso di 431,5 milioni di euro nel 2026 e di 501,1 milioni nel 2027. Un residuo di 68,4 milioni è previsto per il 2028, destinato a coprire le posizioni delle imprese con esercizio non coincidente con l’anno solare.
PIANO IRAP E RITORNO PER LE IMPRESE
Il cuore numerico della manovra risiede nell’innalzamento della pressione fiscale per i soggetti che operano nei settori delle attività estrattive, della raffinazione e della fornitura di energia elettrica e gas. (…)
SOSTEGNO ALLE FAMIGLIE E BONUS STRAORDINARIO
Sul fronte domestico, il provvedimento punta a proteggere le fasce più vulnerabili. L’articolo 1 dispone infatti un contributo straordinario di 115 euro per l’anno 2026 destinato ai titolari del bonus sociale elettrico. Secondo i dati ministeriali, la platea interessata ammonta a 2,64 milioni di famiglie. (…)
RIFACIMENTO FOTOVOLTAICO E USCITA DAL CONTO ENERGIA
Un capitolo decisivo riguarda la modernizzazione del parco impianti solari. Il Governo propone un “pact” ai titolari di impianti superiori a 20 kW incentivati con i vecchi Conti Energia. (…)
STOCCAGGI E LIQUIDITÀ DEL MERCATO DEL GAS
Il decreto interviene massicciamente anche sulla componente gas. L’articolo 9 prevede la vendita del gas stoccato da GSE e SNAM ai sensi delle norme emergenziali del 2022. Da questa operazione il Ministero si aspetta incassi per (…)
LA PARTITA DIPLOMATICA CON BRUXELLES
Nonostante la solidità dei calcoli interni, l’intero impianto normativo deve ancora superare l’esame più difficile. La vera partita si gioca a Bruxelles, come ha detto un portavoce della Commissione UE ieri, confermando che gli esperti europei stanno già esaminando il testo per valutarne la compatibilità con le regole sugli aiuti di Stato e sul sistema Ets. (…)
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