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Trasporti

Il mercato unico aiuterà la transizione green dei Trasporti. Parola di Letta

Il mercato unico può aiutare la transizione green dei Trasporti. È quanto emerge dal report di Enrico Letta, “Much more than a market”

Raggiungere un mercato unico nel settore dei trasporti è un obiettivo fondamentale, ma c’è ancora molta strada da fare. Servono investimenti, incentivi e più collaborazione per realizzare una rete transeuropeache includa ferrovie, vie navigabili interne, rotte marittime e strade principali. È quanto emerge dal report di Enrico Letta, “Much more than a market”.

LE SFIDE DEL FUTURO

Il climate change rappresenta una delle maggiore sfide dei prossimi anni, secondo Letta. La parola d’ordine per realizzare progetti di infrastrutture di trasporto è: collaborazione tra i diversi attori coinvolti.

“Creare una rete ferroviaria paneuropea ad alta velocità (HSR) che colleghi tutte le capitali dell’UE e dei principali centri urbani, rappresenterebbe un’opportunità senza precedenti per rivoluzionare i viaggi europei e catalizzare l’integrazione nell’UE”, si legge nel documento.

“La rete del futuro dovrebbe garantire la resilienza delle infrastrutture ad alto rischio a causa dei cambiamenti del clima e dovremmo costruire infrastrutture in grado di soddisfare le esigenze di mobilità militare. Serve poi una guida, fornendo incentivi adeguati per l’efficienza, potrebbe offrire diverse opportunità per soddisfare le esigenze di finanziamento nel settore delle infrastrutture, allineandosi anche alle migliori pratiche normative di altri settori infrastrutturali ad alta intensità di capitale”, si legge nel report.

TRASPORTI, TEN-TE, PROBLEMI E SOLUZIONI

La regolazione TEN-TE non sembra aver dato i frutti sperati. Il meccanismo di finanziamento dell’Ue per rafforzare il mercato unico (MCE) dovrebbe spingersi oltre gli obiettivi attuali, avvicinandosi alle principali esigenze di investimento, secondo Letta.

“La rete stradale TEN-T è in gran parte completata, la rete ferroviaria rimane fortemente frammentata, in particolare per quanto riguarda la ferrovia ad alta velocità. Inoltre, vi è una notevole carenza di collegamenti multimodali, in particolare per collegare le reti ferroviarie e stradali con porti e aeroporti”, si legge nel report.

Come se non bastasse, mancano gran parte dei 500 miliardi di euro stimati al 2030 per realizzare la rete centrale TEN-T, osserva Letta. Per questa ragione, servirebbero contributi sostanziali da altre fonti “come i bilanci nazionali degli Stati membri, nonché da istituzioni finanziarie e investitori”.

TRASPORTI, SPAZIO FERROVIARIO UNICO

Lo Spazio ferroviario europeo unico non si è ancora pienamente realizzato, a causa della frammentazione dei mercati e delle infrastrutture, la persistenza di monopoli e ostacoli tecnici. Tuttavia, gli impatti della guerra di aggressione della Russia in Ucraina hanno sottolineato
che la politica dell’Unione Europea deve considerare il mercato unico e la rete dei trasporti europei nel loro insieme, secondo Letta.

“La priorità dovrebbe essere quella di rafforzare ulteriormente la capacità ai principali valichi di frontiera, nonché spingere per l’integrazione dei sistemi ferroviari ucraini nell’UE mediante l’implementazione di standard europei di scartamento su tratte ferroviarie prioritarie. Un risultato molto positivo sarebbe l’implementazione dellle prime sezioni di questa infrastruttura interoperabile entro il 2030”, si legge nel report.

TRASPORTI, IL RUOLO DELLA DIGITALIZZAZIONE

La digitalizzazione avrà un ruolo centrale nel raggiungimento degli obiettivi dei Trasporti fissati nel Green Deal. In quest’ottica, il Sistema (ERTMS) di accoppiamento automatico digitale (DAC) e gestione della capacità digitale (DCM) è fondamentale per affrontare le sfide e sfruttare pienamente il potenziale del settore ferroviario, secondo Letta.

Nuovi strumenti digitali potrebbero migliorare anche l’accessibilità e la sostenibilità
della mobilità urbana, assicurando al tempo stesso l’integrità e l’inclusività del Singolo Mercato.

“La mobilità urbana è un nodo cruciale all’interno dell’ecosistema europeo dei trasporti. Infatti, oltre il 70% della popolazione europea risiede in contesti urbani.
per gli sforzi economici e sociali. L’efficienza e l’accessibilità dei trasporti urbani
i sistemi influenzano in modo significativo la percezione generale dei trasporti da parte dei cittadini”, si legge nel rapporto.

MOBILITA SOSTENIBILE

L’Ue dovrebbe implementare l’infrastruttura di ricarica nei percorsi di collegamento e mantenere la libera circolazione tra Stati membri, secondo Letta.

“Nel 2024 deve essere stabilita una data per la revoca dei controlli alle frontiere terrestri interne tra Bulgaria, Romania e altri paesi Schengen”, si legge nel rapporto, che illustra anche proposte per sostenere l’Autorità europea del lavoro (ELA). Una mossa che assicurerebbe migliori condizioni di lavoro e la possibilità di trovare un equilibrio tra lo sviluppo economico e la salvaguardia dei diritti sociali all’interno del quadro politico dell’UE”.

Inoltre, mancano infrastrutture di ricarica pubblica per veicoli pesanti elettrici e a idrogeno. “Senza investimenti adeguati nell’infrastruttura pubblica per i carburanti alternativi per i veicoli pesanti in tutti i Stati membri dell’UE, la decarbonizzazione delle flotte commerciali è a rischio. Industria, energia fornitori, operatori di rete e responsabili politici devono collaborare per garantire la sviluppo di infrastrutture paneuropee”, si legge nel rapporto, che sottolinea anche come sia importante investire nella manutenzione delle autostrade e delle infrastrutture stradali.

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