Scenari

In Gazzetta il decreto Mise per efficientamento energetico e sviluppo territoriale dei comuni

efficientamento

Tra gli interventi ammissibili rientrano quelli volti all’efficientamento dell’illuminazione pubblica, al risparmio energetico degli edifici di proprietà pubblica e di edilizia residenziale pubblica, all’installazione di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili, di mobilità sostenibile e Interventi volti allo sviluppo sostenibile

Arriva in Gazzetta Ufficiale il decreto del Mise che disciplina le modalità di attuazione della misura gestita dalla Direzione generale per gli incentivi alle imprese del Ministero a sostegno delle opere di efficientamento energetico e sviluppo territoriale sostenibile realizzate dai Comuni.

CHI PUO’ BENEFICIARNE

“Possono beneficiare del contributo i Comuni che realizzano una o più opere pubbliche in materia di efficientamento energetico e sviluppo territoriale sostenibile” purché rispettino alcune condizioni come “non aver già ottenuto un finanziamento a valere su fondi pubblici o privati, nazionali, regionali, provinciali o strutturali di investimento europeo; essere aggiuntive rispetto a quelle già programmate sulla base degli stanziamenti contenuti nel bilancio di previsione dell’anno in corso; essere avviate entro il 15 novembre 2020. Per avvio si intende la data di inizio dell’esecuzione dei lavori”.

IL CONTRIBUTO

Il contributo erogabile a ciascun Comune è pari alla spesa effettivamente sostenuta dallo stesso e comunque non superiore all’importo stabilito nel decreto di assegnazione. Nel caso in cui il costo dell’intervento sia superiore all’importo determinato dal decreto di assegnazione, è a carico del Comune la copertura della parte di costo eccedente.

SCADENZA IL 15 NOVEMBRE

In caso di mancato rispetto del termine di inizio dell’esecuzione dei lavori entro il 15 novembre 2020 i Comuni beneficiari decadono automaticamente in tutto o in parte dall’assegnazione del contributo.

GLI INTERVENTI AMMISSIBILI

Tra gli interventi ammissibili rientrano, ad esempio, interventi volti all’efficientamento dell’illuminazione pubblica, al risparmio energetico degli edifici di proprietà pubblica e di edilizia residenziale pubblica, Interventi volti all’installazione di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili, Interventi in materia di mobilità sostenibile e Interventi volti allo sviluppo sostenibile come Interventi di verde urbano integrato, di utilizzo di materiali “attivi” per la mitigazione climatica e per l’assorbimento di emissioni, inquinanti e polveri sottili, compresi tetti verdi e verde verticale diffuso e a basso consumo idrico Interventi innovativi di recupero diffuso dell’acqua piovana a livello di quartiere e urbano Applicazione diffusa di ecosistemi attivi, quali agricoltura urbana, apicoltura e similari, di monitoraggio e miglioramento della qualità dell’aria