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In Gazzetta la Direttiva Red II: in vigore dal 15 dicembre

Red II

Il testo della Red II si compone di 8 allegati: recepite proposte di Elettricità Futura e Aiel su contingenti aste e utilizzo di biocombustibili certificati per l’accesso agli incentivi

È arrivato in Gazzetta Ufficiale il decreto legislativo di recepimento della direttiva Ue 2018/2001 sulla promozione dell’uso dell’energia da fonti rinnovabili, Red II, pubblicato nel Supplemento ordinario n. 42, entrerà in vigore il 15 dicembre. Il testo si compone di 8 allegati riguardanti procedure di calcolo degli obiettivi, disposizioni per la semplificazione delle procedure per l’installazione di impianti per le fonti rinnovabili e l’efficienza energetica degli edifici, gli obblighi per i nuovi edifici, gli edifici esistenti e quelli sottoposti a ristrutturazioni rilevanti, i requisiti minimi per gli impianti a fonti rinnovabili per il riscaldamento e il raffrescamento, il contenuto energetico dei combustibili, il calcolo dei GHG per biocarburanti e bioliquidi e per i combustibili da biomassa, infine l’allegato sulle materie prime e il double counting.

LE NOVITA’: RECEPITE LE PROPOSTE DI ELETTRICITÀ FUTURA

Tra le novità del testo alcune proposte portate avanti dalle associazioni. Elettricità Futura, ad esempio, “aveva condiviso in audizione al Senato e alla Camera diverse misure per semplificare e accelerare la transizione energetica. Siamo soddisfatti che le nostre proposte abbiano trovato ampia corrispondenza nel Decreto pubblicato in Gazzetta Ufficiale”, ha commentato Agostino Re Rebaudengo, Presidente Elettricità Futura. Tra queste Elettricità Futura segnala la differenziazione dei contingenti di potenza delle aste del GSE per zone geografiche; l’accesso alle aste del GSE anche per gli impianti fotovoltaici su aree agricole non utilizzate, individuate dalle Regioni come aree idonee; la previsione di criteri di massima semplificazione delle procedure amministrative per la partecipazione agli schemi di sostegno; la possibilità di introdurre misure per integrare i ricavi di impianti rinnovabili con costi di approvvigionamento del combustibile. “Ora è necessario passare al più presto alla parte attuativa, come indicato da Elettricità Futura nel recente Appello al Governo, alle Regioni e alle Soprintendenze affinché si creino le condizioni per il raggiungimento del target Green Deal che non è un Burden ma un’Opportunity Sharing” ha concluso Re Rebaudengo.

LE NOVITA’: RECEPITE LE PROPOSTE DI AIEL

Tra le novità anche alcune proposte di modifica promosse da AIEL – Associazione italiana energie agroforestali – presentate nel corso dell’audizione delle Commissioni riunite Ambiente e Attività Produttive della Camera dei deputati dello scorso 20 settembre. Tramite le sue proposte, AIEL ha puntato a garantire la corretta applicazione dei contenuti del Piano di azione per il miglioramento della qualità dell’aria sottoscritto a Torino nel giugno 2019 in occasione del Clean Air Dialogue e una maggiore coerenza con la normativa vigente o in fase di revisione (Conto Termico e Superbonus), per evitare vuoti legislativi e dubbi interpretativi che potessero danneggiare gli operatori del settore, intervenendo in particolare sull’allegato IV del testo.

La direttiva sulle energie rinnovabili, così come recepita, garantisce l’utilizzo di biocombustibili certificati per l’accesso agli incentivi, esplicitando i percorsi necessari per verificare l’utilizzo di biocombustibili di qualità conforme o superiore a quella richiesta per il corretto funzionamento dell’impianto termico.
Un altro elemento migliorativo sono i requisiti minimi per accedere agli incentivi per generatori di potenza superiore a 500 kWt: il Governo ha infatti recepito la proposta di AIEL di inserire requisiti prestazionali minimi anche per generatori di potenza superiore a 500 kW. Nell’ottica di allineare tutti i requisiti tecnico-ambientali ed energetici per l’accesso agli incentivi, l’associazione auspica con favore l’estensione di suddetti requisiti a Conto Termico, Ecobonus/Superbonus e Bonus Casa, con l’obiettivo di raggiungere una necessaria coerenza normativa fra i diversi sistemi incentivanti nazionali.

Altre due proposte accolte nei Decreti attuativi riguardano i generatori ibridi, ossia sistemi ad elevata efficienza che integrano più tipologie di generatori di calore, e i micro-cogeneratori, apparecchi che consentono la produzione combinata di elettricità e di calore da un unico impianto di piccola taglia (≤ 50 kWe). Si tratta di tecnologie innovative che anche l’industria di costruzione di impianti a biomassa ha recentemente immesso sul mercato. Perché queste tecnologie non subiscano penalizzazioni, ma sia invece garantito l’approccio di neutralità tecnologica, senza creare barriere di ingresso al mercato, il Governo ha accolto la proposta di AIEL di prevedere la possibilità di accesso agli incentivi pubblici anche per sistemi ibridi a biomassa costituiti da pompa di calore e caldaia a biomassa e ai microcogeneratori alimentati da fonti di energia rinnovabile. Per questi ultimi, essendo appunto alimentati da fonte di energia rinnovabile, è stata accettata la proposta di AIEL di portare il risparmio di energia primaria (PES) al 10%.

IL DECRETO LEGISLATIVO

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