Sostenibilità

In Puglia arriva il Reddito energetico regionale

fotovoltaico

La Regione acquisterà impianti fotovoltaici destinati a utenze selezionate, mettendoli poi a disposizione, in comodato d’uso gratuito per 9 anni

Arriva in Puglia il cosiddetto “Reddito energetico regionale”, una proposta legislativa mutuata da iniziative già messe in campo a livello locale, ad esempio a Porto Torres, in Sardegna, e, qualche anno fa, nel Comune di Melpignano, che mira a incentivare la progressiva diffusione di impianti di produzione di energia elettrica derivante da fonte solare, presso le utenze residenziali domestiche o condominiali.

LA PROPOSTA PRESENTATA DA M5S MA VOTATA ALL’UNANIMITA’

La proposta di legge, presentata da M5S con il primo firmatario Antonio Trevisi, è stata approvata all’unanimità (quindi anche dalla maggioranza Pd) durante la seduta congiunta delle Commissioni consiliari IV e V della regione. E rientra pienamente nell’ambito della strategia della Regione Puglia, tracciata a più riprese dal Presidente Emiliano e dal governo regionale, in materia che si propone di sostituire progressivamente i combustibili fossili con quelli a zero emissioni, recando così benefici alla salute dei cittadini e all’ambiente, senza pregiudicare, ma consolidando e rafforzando, il percorso di crescita sostenibile dell’economia pugliese.

COSA PREVEDE IL REDDITO DI CITTADINANZA ENERGETICA

In sostanza la proposta di legge prevede che la Regione acquisti impianti fotovoltaici destinati alle predette utenze, mettendoli poi a disposizione, in comodato d’uso gratuito per 9 anni (rinnovabili fino a un massimo di 25 anni), prioritariamente di utenti, selezionati a seguito di apposito bando, che presentino condizioni di disagio socioeconomico, a fronte dell’impegno, da parte di questi ultimi, ad attivare, mediante apposito convenzionamento con il Gestore dei Servizi Energetici (GSE), il servizio di scambio sul posto dell’energia prodotta dai medesimi impianti. Grazie alla possibilità di produrre autonomamente l’energia e di cedere al Gestore l’energia prodotta in eccesso e non consumata, le famiglie interessate da questa iniziativa conseguiranno, da un lato, significativi risparmi in bolletta e, dall’altro, contribuiranno a tutelare l’ambiente riducendo il ricorso all’energia prodotta da fonti fossili.

LA COPERTURA DELLE PROPOSTA

L’iniziativa legislativa trova la sua copertura finanziaria nella “Legge di stabilità regionale 2018”, con la quale venivano stanziati complessivamente circa 8 milioni di euro per gli anni 2018-2019-2020 per interventi di efficientamento energetico e per la diffusione delle energie rinnovabili negli edifici residenziali privati. E rientra nell’ambito dell’aggiornamento in corso al Piano Energetico Ambientale Regionale – PEAR che punta ad un’economia di transizione a basso utilizzo di carbone.

CONSIGLIERE REGIONALE COLONNA: REGIONE CONSOLIDA LEADERSHIP IN RINNOVABILI

Secondo il consigliere regionale Enzo Colonna “da questo quadro emerge come la Puglia, grazie alle iniziative assunte dal governo regionale e in sede di Consiglio, si muova in una direzione assolutamente coerente con le strategie sovranazionali adottate in questa materia, anticipandole addirittura e ponendosi come vera e propria avanguardia rispetto ad un tema di estrema attualità,cioè quello di ridurre le emissioni in atmosfera allo scopo di tutelare il nostro pianeta dalle gravissime ripercussioni che l’inquinamento globale, dovuto soprattutto all’utilizzo di fonti fossili, sta determinando. In questo modo, la nostra regione è in condizione di consolidare la sua leadership, a livello nazionale, in materia di sviluppo sostenibile e nella produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile, dotandosi di strumenti normativi e regolamentari aggiornati e innovativi, con l’obiettivo di perseguire la strada maestra della decarbonizzazione e della progressiva riduzione della dipendenza dai combustibili fossili, nonché di raggiungere, entro il 2030, la quota di energia prodotta da fonti rinnovabili pari al 32% del consumo finale lordo fissata a livello europeo”.