Il Gruppo punta su una crescita degli investimenti del 14,6% e scommette sulla digitalizzazione del comparto idrico. Utile netto oltre il miliardo di euro nel 2029 e politica dei dividendi confermata.
L’Amministratore Delegato di Italgas, Paolo Gallo, ha presentato oggi alla comunità finanziaria il nuovo Piano Strategico 2026-2032, intitolato “Lead. Innovate. In a changing world”. Il documento, approvato dal Consiglio di Amministrazione sotto la presidenza di Paolo Ciocca, delinea una strategia imponente che prevede investimenti complessivi per 13 miliardi di euro, segnando un incremento del 14,6% rispetto alla precedente programmazione. Italgas, nel piano, pone l’intelligenza artificiale e la trasformazione digitale come pilastri inscindibili per garantire la sicurezza energetica e la competitività dei costi in un contesto geopolitico globale in costante mutamento.
RETI DIGITALI E FLESSIBILI PER LA SICUREZZA ENERGETICA
Il Presidente Paolo Ciocca ha aperto l’evento sottolineando come la resilienza delle infrastrutture sia ormai il fondamento della sicurezza nazionale. “Il Piano Strategico 2026-2032 consolida una traiettoria di crescita che Italgas ha perseguito con lungimiranza e visione coerente”, ha spiegato Ciocca, evidenziando che l’obiettivo è realizzare reti smart capaci di supportare la diversificazione delle fonti. L’impegno finanziario di 13 miliardi di euro viene descritto come un atto di responsabilità verso i territori e i Paesi in cui il Gruppo opera, finalizzato a rafforzare la competitività dei sistemi energetici attraverso la capillarità di network digitali.
L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE COME MOTORE OPERATIVO
L’Amministratore Delegato Paolo Gallo ha indicato nell’intelligenza artificiale il vero fulcro del nuovo assetto industriale. “L’Intelligenza Artificiale è parte integrante del modello operativo di Italgas ed è il fulcro di questo Piano”, ha dichiarato Gallo, precisando che gli agenti di AI stanno già generando efficienze superiori alle attese iniziali. Questa trasformazione permea ogni ambito, dalle operazioni sul campo alla gestione dei clienti, rendendo i dati la risorsa più preziosa dell’azienda. Gli investimenti previsti mirano a rendere la rete capace di accogliere non solo gas naturale, ma anche molecole verdi come biometano e idrogeno, contribuendo a rendere l’energia più accessibile nonostante l’instabilità dei mercati delle commodity.
INVESTIMENTI RECORD PER LA RETE ITALIANA E LE GARE ATEM
La distribuzione del gas in Italia assorbe la quota principale delle risorse, con oltre l’82% degli investimenti totali. Nello specifico, 8,3 miliardi di euro sono destinati allo sviluppo e al repurposing dell’infrastruttura esistente, con un focus particolare sulla digitalizzazione degli asset recentemente acquisiti da 2i Rete Gas. Un capitolo di forte espansione riguarda le gare ATEM, per le quali sono stati stanziati 2,4 miliardi di euro, un valore in crescita del 59% rispetto al piano precedente. Il Gruppo punta ad aggiudicarsi oltre 100 gare nell’arco del Piano, facendo leva sulla propria forza industriale per superare la frammentazione storica del settore. Sul fronte dell’innovazione tecnologica, prosegue il roll-out del contatore intelligente Nimbus, già installato in oltre 200.000 unità, progettato per gestire miscele di idrogeno fino al 20%.
IL CONSOLIDAMENTO IN GRECIA E LE NUOVE FRONTIERE DI MERCATO
Il piano conferma l’importanza strategica della Grecia, dove sono previsti investimenti per 1 miliardo di euro tramite la controllata Enaon. L’obiettivo è estendere la rete di ulteriori 2.700 chilometri, portando il numero dei clienti serviti a oltre un milione entro il 2032. Anche nel mercato ellenico, il misuratore Nimbus diventerà lo standard per le sostituzioni. Parallelamente, Italgas ha destinato 0,5 miliardi di euro a eventuali operazioni di fusione e acquisizione (M&A), confermando il rigore nei criteri di selezione che ha caratterizzato la gestione passata.
DALL’ACQUA ALL’EFFICIENZA ENERGETICA: OLTRE IL GAS
Un’attenzione crescente viene riservata al settore idrico, con oltre 500 milioni di euro stanziati per accelerare la trasformazione digitale delle reti di Siciliacque e Acqualatina. L’obiettivo dichiarato da Paolo Gallo è ambizioso: dimezzare le perdite idriche e favorire il riutilizzo delle acque attraverso una sala di controllo centralizzata e il massiccio impiego di smart meter. Per quanto riguarda l’efficienza energetica, Geoside gestirà circa 0,3 miliardi di euro concentrandosi sul mercato B2B. La filosofia espressa dall’AD è chiara: “la miglior energia è quella che non si consuma”, un approccio che sfrutta l’AI per abbattere i consumi sia all’interno del Gruppo che presso i partner esterni.
TARGET FINANZIARI E CRESCITA DELLA RAB
La solidità del piano di investimenti sostiene una previsione di crescita per la RAB (Regulatory Asset Base) cumulata del 4,7% annuo, con l’obiettivo di raggiungere i 21,7 miliardi di euro entro il 2032. I ricavi sono attesi a quota 4 miliardi di euro nello stesso anno, con un EBITDA di 3,3 miliardi. Il Gruppo prevede di superare la soglia del miliardo di euro di utile netto adjusted già nel 2029. Nonostante un moderato rialzo del costo del debito, stimato sopra il 3% per via del contesto macroeconomico, Italgas si impegna a ridurre il leverage al 61% entro il termine del piano, preservando il proprio rating investment grade. La politica dei dividendi è stata integralmente confermata, garantendo agli azionisti una crescita annua del 5% o, in alternativa, una distribuzione pari al 65% dell’utile netto rettificato per azione.
AMBIZIONE NET ZERO E VALORIZZAZIONE DELLE PERSONE
La sostenibilità rimane il driver della creazione di valore a lungo termine. Italgas ha rivisto al rialzo i propri obiettivi di decarbonizzazione, puntando a una riduzione del 41% dei consumi energetici e del 68% delle emissioni Scope 1 e 2 entro il 2030, con l’ambizione finale del Net Zero al 2050. Nel settore idrico, il traguardo è la riduzione del 33% delle emissioni e un calo drastico delle perdite nella distribuzione. L’impegno sociale si traduce in una forte spinta verso l’inclusione, con l’obiettivo di abbattere il divario retributivo di genere entro il +/- 3% al 2030. Attraverso l’Academy Italgas, verranno erogate 200.000 ore di formazione nel periodo 2026-2032 per favorire l’upskilling del personale, mentre il programma IGrant promuoverà l’azionariato diffuso tra i dipendenti.


