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Idrogeno

L’idrogeno sarà davvero l’alternativa all’elettrico nei trasporti?

L’idrogeno può rappresentare l’alternativa all’elettrico nei trasporti? L’opinione dell’autore della Strategia Nazionale Idrogeno australiana

In futuro la maggior parte delle automobili e dei camion sarà alimentata a batteria. L’obiettivo di veder circolare milioni di auto a idrogeno sulle strade di Cina, Giappone, Corea del Sud e Stati Uniti non è realistico, secondo lo scienziato australiano Alan Finkel. Parole che assumono ancora maggior significato poiché a pronunciarle è l’autore della Strategia Nazionale Idrogeno della Terra dei canguri. Brutte notizie anche dai camion, la speranza arriva dai treni.

NIENTE IDROGENO, NULLA PUÒ COMPETERE CON L’ELETTRICO

Le case automobilistiche che hanno puntato fortemente sulle automobili a idrogeno come alternativa alle elettriche hanno fatto un grave errore, secondo Finkel. Lo dimostrerebbero le scarse vendite dei veicoli a celle a combustibile. Nel terzo trimestre dell’anno scorso c’è stato un crollo delle vendite particolarmente evidente negli Stati Uniti, dove sono state acquistate solamente 153 di queste auto, l’82% in meno rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Nel 2021 le vendite totali nel mondo sono ammontate ad appena 15.500 esemplari. Risultati che secondo lo scienziato dovrebbero spingere i produttori a virare con decisione sull’elettrico.

LE RAGIONI

Le automobili a idrogeno non possono rappresentare un’alternativa all’elettrico, secondo Finkel. La domanda è: Perché? Semplice, non possono eguagliare la convenienza e le prestazioni dell’auto a batteria.

“Nulla può competere con la straordinaria comodità e le prestazioni di un’auto elettrica, quindi sono abbastanza sicuro che tutti i veicoli passeggeri, non tutti, ma la stragrande maggioranza dei veicoli passeggeri e la maggior parte dei piccoli veicoli commerciali saranno elettrici a batteria”, ha affermato l’autore della Strategia Nazionale Idrogeno Australiana nel corso di un’intervista rilasciata a RenewEconomy.

I punti forte di questa tecnologia, la velocità di ricarica e l’autonomia, non possono essere sfruttati pienamente a causa della carenza di distributori di idrogeno sul territorio europeo e nazionale. Basti pensare che attualmente in Italia sono attive solamente due stazioni, a Bolzano e Mestre, sebbene il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza metta a disposizione 230 milioni di euro per la costruzione di altre 36 infrastrutture da qui al 2026. Tuttavia, solamente 5 delle stazioni contenute nel bando sorgeranno al Sud, rispettivamente due a Bari, una a Taranto, una a Sestu e una a Lamezia Terme.

“L’auto a idrogeno richiede solo tre o quattro minuti per essere riempita. Ma dobbiamo aggiungere il tempo di percorrenza per raggiungere le stazioni di rifornimento. Così complessivamente si impiega circa un’ora per fare il pieno”, ha aggiunto Flinkel.

NIENTE DA FARE ANCHE PER I CAMION A IDROGENO

Il futuro dei camion di grandi dimensioni è elettrico, secondo il produttore BHP. Infatti, l’azienda ha deciso di sostituire i mezzi diesel della sua flotta con veicoli a batteria, invece che con camion a idrogeno.

“Ogni anno utilizziamo 1500 megalitri di gasolio, più della metà di questo viene utilizzato nelle nostre flotte di camion. L’elettrificazione è il percorso preferito per eliminare questo diesel. Parte della ragione è l’efficienza energetica.” ha detto il vice presidente della pianificazione e minerali tecnici Australia Anna Wiley.

L’obiettivo è ridurre le emissioni dell’azienda ottenendo, al tempo stesso, ottenere importanti risparmi sui costi operativi.

PERCHÉ?

I camion elettrici sono molto più efficienti rispetto a quelli alimentati a idrogeno, secondo BHP.

“Guardiamo al momento in cui il carburante entra nel sistema. Prendendo ad esempio l’idrogeno, si può vedere che le perdite maggiori in questa fase sono dovute allo stoccaggio e alla trasmissione della generazione, rispetto alle perdite minime nei momenti di produzione e trasmissione di elettricità”, ha spiegato Wiley.

“Una volta a bordo, il combustibile deve essere trasferito in energia. Sia nella tecnologia elettrica diesel di oggi che in un sistema a idrogeno, il carburante viene utilizzato per generare elettricità per guidare i motori delle ruote elettriche che hanno perdite aggiuntive. In conclusione, abbiamo calcolato circa l’80% dell’efficienza complessiva per quanto riguarda l’elettrico, rispetto a meno della metà per l’idrogeno”, ha aggiunto Anna Wiley.

IDROGENO, LE POTENZIALITÀ NEI TRASPORTI

Finkel, tuttavia, dice che c’è ancora una speranza per il futuro dell’idrogeno: i mezzi di trasporto a lunga percorrenza, soprattutto i treni.

“L’opportunità di trasporto per l’idrogeno è, come spesso è stato detto, pesante a lunga distanza. Quindi, stiamo iniziando a vedere in Europa, e anche in Canada, i primi treni alimentati a idrogeno utilizzati su ferrovie non elettrificate al posto del diesel. E questo ha molto senso. La logistica è facile, perché hanno solo bisogno di avere una stazione di rifornimento di idrogeno a una o entrambe le estremità della linea ferroviaria”, ha affermato Finkel.

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