Sostenibilità

La Germania accelera sull’eolico

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Terza asta per eolico on-shore. C’è tempo fino al 2 novembre per presentare le offerte

L’Agenzia tedesca Bundesnetzagentur, l’agenzia federale che gestisce diverse reti e infrastrutture (elettricità, gas, ferrovie, ecc.) ha lanciato la terza asta per l’assegnazione di incentivi all’eolico sulla terraferma . Il contingente messo ad asta è pari a 1.000 MW. Le offerte dovranno essere presentate entro il 2 novembre. La base d’asta è di 70 euro MWh, come nelle due precedenti tornate.

E’ di pochi giorni fa la notizia che nella seconda tornata di aste inglesi per le rinnovabili regolate dai Contracts for Difference (CFD), gli impianti eolici hanno avuto la meglio sul nucleare.
I prezzi delle energie rinnovabili infatti stanno diventando sempre più competitivi, al punto che conviene investire su di loro rispetto al nucleare.eolico L’Europa si sta muovendo verso questo orizzonte. In Germania alcuni progetti hanno vinto alle aste, perché nel bando si escludevano i costi di connessione. La volontà di investire da parte delle aziende è dovuta soprattutto perché negli ultimi anni si sta assistendo ad un incessante sviluppo tecnologico in materia di rinnovabili, che comporta un rischio sempre minore in termini di denaro investito da parte delle società.

 

La Germania da tempo sta promuovendo lo sviluppo delle fonti pulite. Le stesse aste per l’eolico on shore hanno previsto un regolamento ad hoc e requisiti specifici per le società partecipanti.

Le aste segnano un momento storico importante.

Matthew DaPrato, direttore di GTM Research ha dichiarato “si sta andando verso un punto in cui la tecnologia è competitiva, e questo rappresenta un grande traguardo per mercati come la Germania e la Spagna”. Questo meccanismo sta contagiando ha permesso di rinvigorire “alcuni mercati europei e di capitalizzare i loro precedenti investimenti ad un prezzo più competitivo.

Si pensi che nella sola giornata dell’11 settembre in Europa è stata prodotta energia dal vento capace di soddisfare le esigenze di 162 famiglie del continente. Sono stati prodotti infatti 1,6 miliardi di chilowattora da fonte eolica, pari al 19,8% della domanda dell’UE