Energie del futuro

La rinascita del nucleare sta perdendo slancio in Gran Bretagna

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Da più di un anno, il governo promette un libro bianco sull’energia che potrebbe definire un futuro modello di finanziamento per le centrali nucleari

L’ambizione della Gran Bretagna di rinnovare la sua vecchia flotta di centrali nucleari sta perdendo slancio dopo che il governo ha offerto pochi dettagli su come sosterrà ulteriori progetti.

LE INCERTEZZE SUI PROGETTI

Secondo quanto riportato da Bloomberg, l’amministrazione del primo ministro Boris Johnson ha messo da parte 500 milioni di sterline (661 milioni di dollari) per piccoli progetti di reattori modulari, ma ha taciuto sul sostegno agli impianti tradizionali. La questione ha acquisito urgenza la scorsa settimana quando Electricite de France SA ha annunciato che chiuderà i suoi reattori Hinkley Point B con due anni di anticipo.

LO STATO DELL’ARTE DELLE CENTRALI BRITANNICHE

Ciò ha lasciato una prospettiva incerta per il progetto nucleare Sizewell C da 20 miliardi di sterline nell’Inghilterra orientale che EDF spera di sviluppare. Il nuovo impianto sostituirebbe le unità destinate al pensionamento nel 2035, quando si chiuderà l’ultima della flotta esistente di centrali atomiche nel Regno Unito. Includendo l’Hinkley Point B che secondo EDF chiuderà nel 2022, quattro grandi stabilimenti cesseranno di produrre energia nei prossimi quattro anni. L’unico progetto rimasto in corso è quello di Hinkley Point C con la prospettiva di vederlo completato nel 2025.

La chiusura anticipata di Hinkley Point B “è un promemoria sull’urgenza di investire in nuova capacità nucleare per raggiungere lo zero netto”, ha affermato Tom Greatrex, amministratore delegato della Nuclear Industry Association. “Può essere sostituito solo da nuove centrali nucleari che producono la stessa potenza affidabile, sempre attiva e priva di emissioni”.

SI ATTENDE IL LIBRO BIANCO DELL’ENERGIA

Da più di un anno, il governo promette un libro bianco sull’energia che potrebbe definire un futuro modello di finanziamento per le centrali nucleari. Il documento dovrebbe uscire il mese prossimo, ma i ministri, riferisce Bloomberg, continuano a discutere su come bilanciare le esigenze dell’industria energetica con le tensioni sul bilancio da Covid-19 e la peggiore recessione economica degli ultimi decenni.

Il problema per l’energia nucleare è il suo costo e la sua tempistica. Ogni progetto può costare 20 miliardi di sterline o più e richiedere un decennio per la realizzazione. I parchi eolici hanno bisogno di una frazione di quei soldi e possono essere realizzati in meno di cinque anni. E mentre il costo delle energie rinnovabili sta diminuendo, l’energia nucleare sta diventando più costosa, con EDF che segnala sforamenti dei costi e ritardi sia per il suo progetto Hinkley Point C che per quello in Francia.

SI IPOTIZZA IL MODELLO REGULATED ASSET BASE

EDF è l’unico sviluppatore nucleare rimasto con un grande progetto in corso. L’azienda francese vuole costruire unità aggiuntive nell’Inghilterra orientale in un progetto denominato Sizewell C. Ma ha chiarito che non può assumersi da sola i rischi e gli investimenti necessari. Per questo il governo ha ipotizzato di acquisire una quota di partecipazione in Sizewell. Il white paper potrebbe fornire un verdetto sulla possibilità di adottare il modello Regulated Asset Base utilizzato per altri grandi progetti infrastrutturali.